Approfondimenti : Nuova Biografia di P. Angelo Benolli O.M.V.
Monday, 02 May 2016 13:48

Nuova Biografia di P. Angelo Benolli O.M.V. 

Angelo Benolli O.M.V., è sacerdote, scienziato, antropologo, missionario, presidente e fondatore di “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione”. E’ nato a Nago Torbole (TN), l’11 ottobre del 1931. Ha sempre avuto il dono di percepire in sé la forza innata di Dio e della propria persona e ha sempre tutelato questa realtà, prima di tutto e di tutti. Per questo non si è mai adattato alla famiglia, alle strutture, alla cultura dominante, cercando sempre, in sé e in ogni persona, la realtà della Creazione, fuori da ogni falsità. 

In questa straordinaria esperienza di vita, Dio si è manifestato con la Sua grazia e l’ha portato a vivere un’esperienza di fede e di missione completamente nuova. Nei 57 anni del suo servizio sacerdotale, ha incontrato ogni giorno, per molte ore, persone di ogni cultura e religione. In questa grande esperienza ha visto l’immane sofferenza delle persone da sempre colpite nella fede, nell’anima, nel sesso, nei nervi, nel corpo e nella mente. Ha costatato l’impotenza della scienza che non coglie Dio e l’anima e della fede che non entra nella vita. Non si è adattato a questa secolare riduzione, ma ha sviluppato una nuova e completa antropologia, caratterizzata da numerose e necessarie novità scientifiche e religiose che portano la scienza alla fede e la fede alla vita. Una delle più significative è il cambiamento dell’inconscio di Freud con l’Io Potenziale. Ha espresso questa cultura nei suoi 10 libri e documenti tradotti in più di 30 lingue.

Con questa base, ha fondato “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione”, un’esperienza mondiale di Eucarestia e Carità che oggi sostiene 2.000.000 di persone in Italia, in Africa, in India ed in Sudamerica. La nuova cultura e il nuovo modo di far missione nati dalla vita e dall’impegno di p. Angelo, sono un contributo sostanziale per risolvere i mali del nostro tempo, del tempo passato e per dare un fondamento affinché non si entri nei mali in futuro.

 

 

Cenni biografici1

 

  • Infanzia

       P. Angelo è nato in un luogo meraviglioso, sul lago di Garda, in una famiglia numerosa, con genitori rispettosi e parenti di grande spessore umano. Suo zio, Monsignor Sisto Mazzoldi, allora missionario in Africa, avrebbe fondato dal nulla due diocesi e quattro congregazioni per salvare l’Africa con gli africani. La ricchezza che P. Angelo sentiva in sé, però, non era questa, lui la descrive così: “Sentivo la mia energia dentro e sapevo che questa mia energia era ‘prima’. Prima del posto, prima della famiglia, sicuramente prima dell’uomo.”2 E aggiunge: “tutte le volte che nella mia infanzia non vivevo completamente la persona, la libertà dei figli di Dio, le relazioni d'amore, non stavo bene. In questo non stare bene mi sentivo sempre chiamato a qualche cosa che doveva fiorire.” 3.

       La famiglia lo sosteneva, ma trovava difficoltà specialmente con il tipo di spiritualità del suo tempo, che “non rispettava profondamente lo sviluppo della persona, ma era spesso di tipo legale, basata su regole.”4  Per questo, a 6 anni divenne ateo.

 

 

  

  • Adolescenza e giovinezza

        La sua crescita proseguì sulla stessa linea. “A 12 anni” racconta “ero molto innamorato di una ragazzina, ma lei non lo era di me.  Sentivo un fortissimo desiderio di baciarla, ma non potevo farlo, anche se lei voleva concedermi il bacio, non sapevo perché. Non rinunciavo però a questo rapporto e la corteggiavo molto. Lei voleva baciarmi e me lo dimostrava continuamente. Io però mi arrabbiavo, perché capivo che mi avrebbe baciato solo per il bacio, non perché era innamorata. Io desideravo baciare una persona innamorata, non un corpo! Ed è stata questa mia arrabbiatura a portare questa ragazzina a iniziare a innamorarsi di me, perché mi ha sentito un uomo. Io andavo piano, ero prudente. E dopo un anno le ho finalmente dato un bacio: anche lei si era innamorata. Mi è sembrato di toccare il cielo con un dito! Eravamo finalmente, veramente, innamorati, cioè normali!”5 .

        La sua coerenza, lo portava a intervenire davanti ad ogni incompletezza, anche nella vita dei suoi amici che spesso gli chiedevano aiuto, “se non lo avessi fatto,” spiega “ avrei perso il mio carattere, sarei diventato una “polpetta”. Il continuo impegno, però, gli toglieva il tempo per se’ e lo stancava, non sapeva come andare avanti.

        In questa situazione, lesse i “Promessi Sposi”. Scoprì allora “un tipo di fede che entra nella vita”6 . Subito dopo lesse il Vangelo. In Gesù trovò un grande e vero amico, che, come lui, non si adattava alla famiglia, alla cultura del tempo, ai sacerdoti, ma era molto più grande di lui. “Capivo” scrive “che il Vangelo corrispondeva alla mia natura.”7

 

  

 

  • Il sacerdozio

        Negli anni della sua giovinezza, questa esperienza, si rafforzava sempre più. Trovava sempre più sé, Dio, vere relazioni con le ragazze e con gli amici. Fu così che arrivò a sentire di vivere la pienezza dell’amore nel sacerdozio. Scelse di entrare nella Congregazione degli Oblati di Maria Vergine, che ha come Carisma di promuovere la Salute, la Spiritualità, la capacità di sane relazioni e di vera Missione e di combattere gli errori correnti con i mezzi ed i modi più attuali del proprio tempo.  Dalla sua entrata in seminario, però, continuò a sperimentare gli stessi contrasti del passato: “Fuoco dello sviluppo di vita da un lato e mortificazione dello stesso per via di una cultura e di una fede legalista, schematica, falsa.”8 . Saranno proprio i contrasti a dargli la base per lo sviluppo della sua proposta culturale: “Mi rendo conto adesso” afferma “che questi contrasti sono sempre stati una grazia di Dio. … Proprio su questi contrasti, sofferti sulla tua persona, senza adattarti, devi saper cogliere i messaggi di vita e di sviluppo di vita.”9

 

Approfondimenti : Ho lasciato i MIEI figli per andare ad Amare i NOSTRI figli
Wednesday, 06 April 2016 07:33

Ho lasciato i MIEI figli per andare ad Amare i NOSTRI figli...

Perché l’amore non può fermarsi solo alla propria famiglia

«Luca la mamma sta per partire x l'India!». «Perchè mamma?». «Perchè ci sono tanti bimbi, come te e Francesco, che stanno aspettando...». «...Ho capito mamma... vai a portare da mangiare e da bere ai bimbi lontani e a Raphael!». Eh sì, qui è iniziato il mio sesto viaggio missionario in India! Sono partita per il Kerala un posto bello e pieno di vita nel sud dell'India, dove la gente ti entra dentro solo con lo sguardo! Tutto questo perché sono volontaria in una associazione, Italia Solidale - Mondo Solidale, che non salva solo i bambini attraverso le adozioni a distanza, ma testimonia una “cultura” basata sulla vita vera, che sta salvando più di 2 milioni di persone in tutto il mondo! Quando ho conosciuto questa meravigliosa realtà, ben sperimentata tanto quanto necessaria, ero una ragazza vicina al diploma. Un giorno nella nostra scuola vennero due volontari che volevano "portarci" la loro testimonianza di persone semplici, che volevano amare e scambiare con ragazzi come noi, alla ricerca di qualcosa apparentemente perso! Solo continuando la mia esperienza, ho colto sempre più la necessità di essere veri e vivere ogni giorno senza aspettare nulla, ma dando amore, rispetto e carità. Durante il mio percorso di vita ho cercato sempre una strada, un qualcosa che potesse aiutarmi a cogliere, a conoscere delle potenzialità che il Signore ci ha donato nel momento della nostra creazione. Quello che però incontravo non mi bastava! La mia anima non completamente espressa, a causa della mancanza di amore e di rispetto, continuava a star male! Solo quando ho scoperto questa “cultura” basata tutta sulla vita e che non vuole la morte dell'anima, ma la sua libertà e serenità, ho capito, non con la testa, che c'è qualcosa in noi che non si può comandare, sostituire, usare, abusare…. che è l'inconscio!! Un fulmine a ciel sereno! 

Approfondimenti : 14 marzo 2016 - Un sacerdozio degno di nota
Monday, 14 March 2016 11:30

57° anniversario di sacerdozio di Padre Angelo Benolli

 14 marzo 2016

 

 

 

 

 

 

 

Un sacerdozio degno di nota

Cinquantasett’ anni risuonan come note 

Armonia tra cielo e terra esprimono

Nuovo concerto al Per Sempre Sacerdote.

 

Lui che per salir da Dio fin da bambino… scala

Musica nuova per il mondo trova

le suona a tutti per guarir chi in spirito s’ ammala.

 

DO e ricevo per natura ed è scambio d’Amore

RE sacerdote e profeta d’energia creato

MI FA soffrir mancanza e sempre cerco Vero dottore.

 

Approfondimenti : Italia solidale si presenta
Tuesday, 09 February 2016 08:10

Italia solidale si presenta

Adozioni a distanza: una trentina i valdostani coinvolti

(articolo del Corriere della Valle d'Aosta del 21/01/2016)

Il 29 gennaio Stefano Bovenzi, missionario laico del Volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione (Italia Solidale Vosvim) ONLUS, sarà in Valle d'Aosta, presso la parrocchia di Saint-Martin de Corléans, per far conoscere l'associazione e incontrare i valdostani che già sostengono il progetto.Italia Solidale nasce oltre 50 anni fa, nel 1964, quando P. Angelo Benolli OMV (suo Fondatore e Presidente) forma i primi piccoli gruppi di "persone per le persone": volontari disposti ad intraprendere un cammino di “sviluppo di vita e missione” per un vero sostegno ai sofferenti nello spirito e nel corpo. Allora Padre Angelo si trova in Argentina già da due anni, dove dedica tutte le sue energie alla missione con i 1.500 studenti della Scuola Secondaria Umanistica e Nazionale di cui è Direttore, con i 260.000 baraccati delle bidonvilles circostanti e con i "niños vagos" delle Ande (bande di ragazzi che, per non morire di fame, compiono ogni sorta di furti e rapine). Le problematiche da affrontare sono così numerose e richiedono uno sforzo così grande da parte sua, che egli finisce col subire un inaspettato crollo fisico e psicologico, che lo aiuta a rendersi conto di come da solo non possa arrivare a tutti i bisognosi d'aiuto senza travolgere le proprie energie. Ricalcando le orme del venerabile Pio Bruno Lanteri, fondatore della sua congregazione, sul modello di Gesù con i primi apostoli, sceglie di formare in profondità un piccolo gruppo di "persone per le persone", volontari che promuovano e sostengano la creazione di altri piccoli gruppi, per colmare la fame dello spirito e del corpo in tutto il mondo attraverso una nuova cultura come vita ed una nuova modalità di missione.            

Approfondimenti : Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore
Thursday, 10 December 2015 09:58

Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore

Missionario, antropologo ed educatore

sta animando con successo una rivoluzione culturale in mezzo mondo

  

Avete mai incontrato un vulcano? Padre Angelo Benolli a 84 anni compiuti sprigiona continuamente gioia e creatività, irradiando un'energia sempre positiva, capace di illuminare l’esistenza di chiunque lo incontri. Fino ad arrivare alle moltitudini di bambini che ha salvato dalla fame in tutto il Mondo. Qualcuno lo considera il più grande esploratore di tutti tempi, perché si è spinto là dove nessuno era arrivato con la giusta luce: nei meandri misteriosi dell'inconscio, più in fondo di Freud. Proprio lì ha scoperto la vera potenzialità della persona, le sue differenti forze, le varie connessioni fra loro e con la mente. Ma anche ciò che più la blocca, la deprime, la ammala. Perciò forse nessuno più di lui ne sa di sessualità e di amore.

Tratto dall'intervista pubblicata su Acqua&Sapone

Leggi la prima parte dell'intervista

Leggi la seconda parte dell'intervista

Approfondimenti : Gioia nella guerra
Wednesday, 09 December 2015 13:40

Gioia nella guerra. Giubileo nel conflitto.

Sembrano degli ossimori ma invece è la spettacolare realtà che stiamo vivendo in questi giorni. Papa Francesco ha aperto la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia a Bangui nella Repubblica Centrafricana. Un gesto semplice ma ricchissimo di profondi significati. Un giubileo che inizia non da Roma come la tradizione vuole, ma dall'apertura di una semplice porta di legno in una cattedrale di uno dei paesi più poveri e sofferenti del pianeta. Papa tra i poveri. Pastore con l’odore delle pecore. 
Conosco Bangui perché ho avuto la gioia di visitarla e perché mia moglie Sara è la volontaria di Italia Solidale che segue i bambini, le famiglie, le comunità di Bangui Solidale. Non potrò mai dimenticare l'esperienza che ho avuto la grazia di vivere. Una esperienza che non si può raccontare con le parole ma che mi ha toccato profondamente l’anima e vedere ieri la città in festa mi ha profondamente emozionato. 
La Repubblica Centrafricana è un paese straordinario, ricco di vita, ricco di Dio dove in ogni persona si può scorgere una potenzialità immensa. Nello stesso tempo il paese è dilaniato da una sanguinosa guerra che negli ultimi 3 anni ha provocato la morte di decine di migliaia di persone ed almeno un milione di rifugiati. (su 5 milioni di abitanti). L’ONU ha diverse volte dichiarato che in Centrafrica si sta consumando un nuovo ed orribile genocidio.
I motivi della guerra sono complessi ed hanno origini storiche, sociali, culturali, politiche, economiche… Il paese è stato per decenni colonizzato dai francesi che hanno mantenuto un controllo del paese anche dopo l’indipendenza avvenuta nel 1960. Dal 1960 ad oggi, tutti i presidenti del Centrafrica, sono arrivati al potere attraverso colpi di stato. Ogni presidente, una volta giunto al potere, favoriva la sua etnia, i suoi amici e gli amici degli amici... emarginando tutti gli altri. Tre anni fa tutte le forze emarginate dal presidente Bozize hanno formato una coalizione detta "seleka" (che in lingua sango significa appunto "coalizione") per farsi valere e prendersi il potere. Questa coalizione è formata da forze ribelli di varia natura ma quasi tutte riconducibili a forze islamiche, ciò perché il precedente presidente ha favorito i cristiani ed ha emarginato i musulmani. Alle forze ribelli locali, si sono aggiunti dei cospicui contingenti di mercenari provenienti dai vicini paesi islamici come Sudan, Ciad, Nigeria. I seleka iniziano una marcia verso la capitale Bangui e la loro avanzata distrugge tutto ciò che incontra. Violenza, abusi, torture, morte... specie contro i cristiani... colpevoli di nulla ma solo perché cristiani e considerati nemici e vicini al regime...

Approfondimenti : Papa Francesco in Uganda
Tuesday, 01 December 2015 09:01
"Papa Francesco in Uganda"
 

Dopo la visita in Kenya, il Santo Padre ha toccato un'altra terra a me molto cara e dove Italia Solidale sostiene migliaia di bambini, di famiglie, di comunità e di zone in più di 30 missioni. 
Il Papa nel suo primo discorso in Uganda ha dichiarato: "la mia visita intende anche attirare l'attenzione verso l'Africa nel suo insieme, sulla promessa che rappresenta, sulle sue speranze, le sue lotte e le sue conquiste. Il Mondo guarda all'Africa come al continente della speranza." 
È proprio così. L'Africa è un continente troppo spesso dimenticato da tutti e chi se ne ricorda spesso lo fa solo per sfruttare le sue risorse umane e naturali. L'Africa ha invece una potenzialità immensa per tutta l'umanità e non posso che essere estremamente gioioso che il viaggio del Papa la sta facendo emergere. 

L'Africa è un continente vivo, vero, libero. È un continente pieno di gioia e dove ogni persona è straordinariamente vicina alla propria anima, a Dio ed agli altri. I canti ed i balli africani hanno un'armonia ed una forza che fa impallidire. 

L'Africa è il futuro nello spirito e anche nel concreto. Dalle statistiche delle Nazioni Unite emerge che l'Africa oggi ha complessivamente circa un miliardo di abitanti mentre l'Europa 742 milioni. Tra oggi e il 2050 in Africa ci sarà una fortissima crescita di popolazione fino a triplicare e toccare i 2,5 miliardi di abitanti mentre in Europa ci sarà una riduzione a 719 milioni.
L'Africa cresce con la sua voglia di vivere nonostante le difficoltà. 
Noi europei tendiamo a scomparire perché lontani da noi, da Dio e dagli altri e moriamo nei nostri isolamenti, nei nostri materialismi, nelle nostre regole, nelle nostre strutture, nelle nostre organizzazioni o nelle nostre vite già impostate ma prive di libertà, di verità e di carità. 

Non solo l'Africa cresce in termini di popolazione ma anche in termini di risorse naturali necessarie al nostro opulento occidente. 
Molte delle guerre che in questi anni stanno esplodendo in molti paesi africani e subdolamente fomentate dalle potenze occidentali e asiatiche hanno origine proprio nella volontà di impedire la crescita africana e di continuare a considerare il continente solo un posto dove poter depredare tutto ciò che serve per mantenere viva la cultura di morte che imperversa in occidente (e non solo) e che provoca depressioni, divisioni, riduzioni, malattie, sofferenze, lavoro senza creatività, morte. 

Monsignor Mazzoldi, zio vescovo di Padre Angelo Benolli, ha più volte profeticamente affermato: "se gli africani si svegliano, a noi ci fanno fare una corsa che neanche immaginiamo..." 

Ed è proprio così. Se gli africani prendono consapevolezza della loro meraviglia possono veramente dare un contributo di vita, di luce, di amore a tutto il pianeta. 
Purtroppo però i tanti inganni secolari inconsci presenti in Africa a causa di secoli di diavolerie hanno impedito la piena espressione della vita e non permettono agli africani di essere quelli che per Creazione sono. 
Secoli di colonialismo, di assistenzialismo anche religioso, di tribalismo e di non considerazione del valore immenso di ogni persona perché tradizionalmente il clan si mette al posto di essa oggi hanno reso l'Africa un continente passivo, dipendente, violento. 

Approfondimenti : Il Viaggio del Papa in Kenya
Monday, 30 November 2015 10:48
"Il Viaggio del Papa in Kenya"
Una cultura di vita per sostenere ogni persona ad essere libera in Dio e per la carità in Kenya e nel mondo,
ed essere in comunione e sostenere la missione del Papa 


L’Africa è in festa per la prima storica visita di Papa Francesco che in questi giorni è in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. È un viaggio speciale ed atteso da molto tempo ma che avviene nel momento più caldo della “terza guerra mondiale che si combatte a pezzi” più volte citata dallo stesso Papa. 
L’attuale situazione internazionale rende il viaggio pastorale in Africa ancora più significativo non solo per il continente africano ma per tutto il pianeta. La grandiosità di questo viaggio è soprattutto nella testimonianza del Papa che, nonostante l’invito giunto da più parti, di annullare o rinviare il viaggio per motivi di sicurezza ha comunque deciso di partire. Ancora una volta Papa Francesco ci dona la sua grande testimonianza di fede ed il suo grande amore per i più poveri, per i più semplici, per i più sofferenti. Non fa prevalere il negativo, la paura, la tensione o i “timori umani” ma resta saldo in Dio e sempre aperto alla Carità verso i fratelli. Un grande esempio per tutti noi! 
La decisione di partire, nonostante i rischi, è già una vittoria contro tutti i terrorismi che sempre vogliono impedire la vita, la libertà, la gioia, l’amore.
La visita del Papa tocca tre paesi che conosco profondamente e che sono impressi nel mio cuore perché ho avuto la gioia di visitarli più volte e di incontrare migliaia di bambini, di famiglie, di comunità che, grazie alla cultura di vita e missione alla base di Italia Solidale – Mondo Solidale hanno ritrovato se stessi, Dio e sane relazioni in famiglia e con tutte le persone vicine e lontane. 
La prima tappa del viaggio è il Kenya. Un paese meraviglioso in cui si tocca e si respira il sigillo di Dio che per Creazione è in ogni persona. Gli occhi dei bambini sono pieni di vita e amore; le donne hanno una forza ricca di Dio e la bellezza della loro anima ti lascia senza parole; gli uomini sono una potenza della natura. Il Kenya ha una cultura millenaria e straordinariamente ricca. Nel paese sono presenti delle tribù meravigliose come i masai, i turkana, gli akamba, i kikuyo, i pokot, i kalenijn e molte altre. Il territorio è in buona parte fertilissimo e ricchissimo. In Kenya così come in ogni parte del Mondo, ogni persona è creata viva, vera, indipendente. È creata per amare ed essere amata e per vivere nella piena sussistenza. 
Nello stesso tempo nel paese si vivono innumerevoli sofferenze. Il valore immenso di ogni persona non è stato colto e rispettato e le tradizioni, il clan, le organizzazioni, le strutture si sono messe al posto di Dio e della persona creando tantissima dipendenza, passività, riduzioni che sempre provocano tanta morte e disperazione. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, solo nel 2013 sono morti nel paese più di 120.000 bambini. Le donne sono considerate “culturalmente” inferiori agli uomini e vengono spesso selvaggiamente picchiate e sessualmente abusate. Molti uomini sono dipendenti dall' alcool e di conseguenza in molte famiglie c’è tanta violenza e sofferenza. Ci sono continue lotte tribali (secondo l’ONU solo negli ultimi due anni per tribalismo ci sono stati almeno 700 morti). L’economia è fortemente nelle mani delle multinazionali (anglosassoni e recentemente anche cinesi). Milioni di persone lasciano i villaggi per cercare fortuna a Nairobi ma si ritrova a vivere nel degrado delle baraccopoli. La politica spesso è corrotta e tribale. Negli ultimi anni è esploso con veemenza anche il dramma del terrorismo islamico con oltre 100 attacchi terroristici in tre anni.
In Kenya si percepisce una grande e profonda divisione tra la ricchezza immensa dei bambini, degli uomini, delle donne, delle loro culture, delle loro risorse e quello che poi realmente si vive e si sperimenta. Una divisione profonda che inficia le grandi potenzialità di questo straordinario paese africano e della sua meravigliosa popolazione.

Approfondimenti : Scuola Promotori di Sviluppo di Vita e Missione
Tuesday, 27 October 2015 12:30
Sabato 7 novembre inizia il nuovo anno
della Scuola non direttiva di sviluppo di vita e missione
“Quando comprenderemo che la vita non s’inganna, quando le daremo i giusti fondamenti, quando la serviremo e la testimonieremo così come essa è, allora saremo liberi, gioiosi, forti; allora sapremo amare.” (P.Angelo Benolli, Uscire da Ogni Inganno, p.2)

 

Ottantaquattro anni di vita piena fuori da ogni integrazione o compromesso, 55 di un sacerdozio specialissimo fuori da ogni falsità della scienza e della fede, speso a cercare e scoprire la verità a contatto diretto con la vita profonda di migliaia e migliaia di persone di ogni cultura e situazione sociale, dignitose ma sofferenti, tramite incontri per almeno 8 ore ogni giorno. Così si potrebbe racchiudere in modo essenziale la vita di P.Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo, scienziato. Questa esperienza unica nella storia, lo ha portato ad un modo completamente nuovo di vivere, percepire, testimoniare ed affrontare la vita e ad affermare: “la vita non s’inganna. La vita è quella che è, non quella che penso io o dicono gli altri. Se la vivi, la godi. Se la inganni, ne paghi le conseguenze.”

P.Angelo, innamorato di Dio e volendo aiutare ogni uomo a trovare la sua completezza, è stato “costretto” ad essere completamente “nuovo”. Nuovo è il suo modo di essere persona, nuovo è il suo modo di essere sacerdote, nuovo è il suo modo di fare missione, nuovo è il suo modo di fare carità, nuovo è il suo modo di fare scienza. Nulla di ciò che esprime con la sua persona e nei suoi libri e documenti ripete qualcosa di altri. Nuovo è il modo in cui testimonia la famiglia, il lavoro, la vita sociale, l’economia, la politica, la missione nel mondo. Questo perché per cercare la verità, la vita, lo Spirito, egli è stato “costretto” ad entrare fin nel profondo più nascosto di ogni essere umano, che gli si presentava davanti ricco di bellezze ma colmo di problemi. E’ stato così “costretto” a scoprire l’inconscio, e scovare la vera grandezza e unicità di ogni persona nel bambino intrauterino, in cui per i primi 30 giorni, c’è solo la persona immersa in Dio, unica ed irripetibile, completamente indipendente dalla madre e dal padre, nella sua piena dignità, in profonda relazione di rispetto e Amore. E’ stato “costretto” a vedere che subito dopo i primi 30 giorni, già nel rapporto con la madre e poi col padre, nella famiglia e in tutto l’ambiente che lo circonda, il bambino comincia ad introiettare esperienze che non sono più quelle del rispetto della sua grande dignità. P.Angelo ha poi visto come con queste esperienze negative, l’anima si stacca da Dio, e lì si infila da sempre il diavolo come un virus che si immette dentro al nucleo delle cellule e ti costringe a ripetere tutto quello che hai registrato. E così di generazione in generazione, il male si ripete, non si vede e dunque non si risolve.
Con questa rivoluzionaria scoperta e tante altre che ha potuto fare, P.Angelo ha donato all’umanità in ogni luogo ed in ogni tempo una nuova antropologia, che permette di vedere e risolvere ogni inganno, falsità e riduzione di vita, finalmente in un autentico rapporto di Fede. Sono innumerevoli le novità antropologiche che scaturiscono da questa immensa esperienza di vita e di sacerdozio, ed oggi sono per Grazia donate a noi anche attraverso i suoi 10 meravigliosi libri.

“Uscire da ogni inganno” è stato il suo secondo libro, ed è la base su cui si articolano le lezioni di quest’anno della Scuola non direttiva di sviluppo di vita e missione che inizia il 7 novembre.

Scritto per i credenti ed i non credenti, questo libro rivela per la prima volta la profonda certezza che P.Angelo ha nella meraviglia di ogni persona, perché creata da Dio. Nel libro c’è tutta la ricchezza della sua persona, umile e sicura di Dio come un bambino, forte come una spada davanti ad ogni falsità, che svela per primo all’umanità gli inganni in cui da sempre è immersa, la falsità delle culture, della storia, delle filosofie, delle ideologie, delle culture correnti. Inganni che ognuno si ritrova nel DNA delle proprie cellule inconsce senza saperlo. Permette così ad ogni persona di fare un vero cammino per ritrovare la sua vera natura, il suo personalissimo ed autentico rapporto con Dio, un modo sano e libero di vivere le relazioni.
Tutto questo lo vedremo nella concretezza del movimento missionario nei territori italiani e nelle missioni nel mondo

 

Daniela Fortini per i Volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale”