Approfondimenti : Kerala, India 5-9 Gennaio 2010
Miércoles, 06 Enero 2010 00:00
Meeting intercontinentale di “Italia Solidale - India Solidale”
"Così ci stiamo riscattando"

 

La luce di una cultura veramente solidale incontra l’anima antica e
nobile degli indiani e può salvare l’India.
Padre Benolli: “Ecco la vera rivoluzione che parte da Dio e dal bambino!”

 

di Francesco Buda
Cochin, Kerala – India – 6 gennaio 2010

 

Dopo il Meeting Intercontinentale di Italia Solidale Mondo Solidale tenutosi a Nago lo scorso Aprile, e il meeting per Africa Solidale della Tanzania dello scorso luglio, P.Angelo Benolli (nella foto) insieme ai volontari dell'associazione da lui fondata continua l'esperienza in un altro continente, l'India, con 250 indiani, partecipanti ad un meeting dedicato a loro che da anni ricevono i benefici dell'azione culturale e missionaria di Italia Solidale.
“Gli altri finora sono sempre venuti qui e si sono portati via i nostri tesori. Voi, invece, venite qui e li scoprite e li rispettate, per aiutarci a valutarli e a svilupparli. Io ho visto coi miei occhi i frutti della missione con voi, ho visto la gente povera nei villaggi prima e dopo: cinque anni fa ho incontrato persone depresse, disperate, in condizioni miserabili. Oggi vedo mamme, padri e bimbi rinati, pieni di gioia, con gli occhi pieni di vita in comunità gioiose”. Così suor Rosy Malayatty, Superiora Provinciale delle Suore Salesiane della provincia di Bangalore, ha salutato l’avvio del Meeting Intercontinentale del movimento di Italia Solidale – India Solidale. Un grande incontro che i volontari indiani di 34 missioni dell'India stanno animando a Cochin, nello Stato del Kerala, dal 5 al 9 gennaio.
E nel giorno della Luce, festa dell’Epifania, ha cominciato subito a manifestarsi il riscatto delle persone e delle comunità indiane, impegnate nel Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione. Il Volontariato fondato da Padre Angelo Benolli che coinvolge 20.000 volontari donatori italiani e oltre due milioni di persone nel mondo, attraverso lo speciale ed innovativo modo di fare adozioni a distanza di Italia Solidale: sostenere le persone, le famiglie e le comunità affinché arrivino con le proprie forze alla sussistenza, superando passività e dipendenze, da strutture ed organizzazioni. Sta esplodendo come un vero, benigno Tsunami la forza e l’efficacia concreta della proposta di Padre Benolli: vedere i condizionamenti personali ed esterni partendo dall’inconscio, ma sempre considerando Dio e l’Anima dell’essere umano, per liberarsi dai mali che bloccano la vita fino a sostenere gli altri, in un movimento di naturale missionarietà che è in ciascuno.

Una cultura concreta, nuova e ormai indispensabile, che sta rivoluzionando oltre 100 missioni nel Sud del Mondo, dove i più poveri l’hanno capita prima di molti scienziati, vip e ricchi. E sono i poveri a confermare la grandezza e l’efficacia di questa nuova luce che incontra l’anima grande e antica dell’India, patria della non violenza, ieri terra di conquista dei colonizzatori, oggi eldorado per multinazionali e mercanti devoti al profitto contro la persona. Ma oggi pure culla di un vero riscatto di migliaia di famiglie bistrattate, emarginate, sottomesse, rese passive.
“La mia vita era un inferno, mio marito era violento con me e per anni mi ha picchiata senza un perché. Più volte sono stata prossima al suicidio, solo il pensiero dei nostri 4 figli mi teneva in vita. L’esperienza con Italia Solidale e la nuova cultura di cui ci nutriamo nella comunità di sviluppo di vita e missione che formiamo con altre 4 famiglie, io e mio marito abbiamo capito i condizionamenti inconsci di non amore e sofferenze che erano all’origine delle violenze e ci siamo impegnati per ritrovare l’amore e il rispetto tra noi. Mio marito non mi picchia più, ha lasciato il lavoro disumano che faceva in un’industria del ferro ad altissime temperature, e grazie all’adozione a distanza e al prestito solidale abbiamo avviato un’attività familiare indipendente, con i nostri figli, e facciamo gli eco piatti con le foglie degli alberi”. Questa è solo una delle tante voci che si alzano pressoché unanimi in questo Meeting indiano intonato dai poveri, che confermano con semplici testimonianze di vita, la potenza di una cultura nuova che è guaritrice perché fa luce sui condizionamenti inconsci anche secolari, forse mai affrontati prima d’ora con tanta profondità e completezza. E con loro anche i religiosi del posto: “Ho riscoperto la mia vocazione di suora, ma prima di tutto questa cultura ha fatto un bene enorme alla mia vita personale” dice Suor Shearly, missionaria salesiana “e oggi, liberata e maturata io stessa, sono in grado di entrare dentro la vita personale delle famiglie che sostengo, e insieme con questa cultura arriviamo alla luce, alla verità e ad una piena liberazione. Prima ero disperata con i disperati, e la mia vocazione era solo un fatto formale” . Presenti con diversi missionari, anche famiglie indù con i loro bambini adottati a distanza dagli italiani, i rappresentanti delle missioni africane e sudamericane ed alcuni volontari donatori italiani presenti al Meeting.
Nel Paese di Mahatma Ghandi, la nuova cultura di Padre Benolli si sta realmente mostrando in grado di riscattarlo da fissazioni e ingiustizie millenarie, tuttora in corso, come i matrimoni combinati e le dipendenze delle caste, come pure dai miti moderni che stanno gettando intere generazioni nella trappola dell’efficientismo, dell’istruzione a tutti i costi, della carriera alla maniera occidentale. “Io e mia moglie e tutta la mia famiglia ora siamo orgogliosi di non aver fatto sposare nostra figlia con un uomo che non amava. Abbiamo visto, grazie ad Italia Solidale, che le avremmo provocato un enorme dolore, abbiamo imparato ad ascoltarla e ad essere indipendenti dalle dicerie della gente e da certe tradizioni”. Così un padre, oggi animatore di una comunità di India Solidale, ha consegnato a decine e decine di famiglie la sua “guarigione” da usanze antiche che continuano a soffocare milioni di persone.
In una nazione che punta sempre più all’hi-tech, sembra stridere parlare di inconscio, di vocazione come ritorno a quell’essere bambini, a quell’Io Potenziale che è l’immagine e somiglianza di Dio dentro ciascuna persona, sigillo di Dio, che geme fino a quando, liberata, non può tornare ad esprimersi nell’indipendenza e nella completezza d’amore.
“Vi siete mantenuti bambini con Dio ed avete preservato la vostra identità più di altri popoli – dice P.Angelo- e il mondo ha bisogno della vostra profonda anima, cultura ed onestà, travolte però dai vari dominatori e da tradizioni e culture non sempre rispettose”. Ed il rispetto, anche nella Patria della spiritualità, c’è solo quando si conoscono, si considerano e si valutano tutte le forze create da Dio: l’Anima, il sesso nell’amore, nervi e corpo sani. Forze inconsce che poi illuminano la mente, il restante 10% della Persona. Verità colta e testimoniata dal fondatore del Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione, Padre Benolli, ed oggi confermata in India.
Approfondimenti : AMORE E VITA
Domingo, 27 Diciembre 2009 00:00

AMORE E VITA

GOCCE DI LUCE




“...l'Amore di Dio non può abbandonare nessuna creatura. Dio non può farsi vincere dal male, dalla morte o dal maligno.
Così, il Verbo di Dio si fa uomo, nasce in una capanna, s'immerge nelle nostre miserie e sana i più sofferenti nel corpo e nello Spirito.
S'imbatte nella protervia superbia mentale e legale dei sacerdoti, anziani, scribi e farisei i quali, piuttosto che ritornare a convertirsi all'ordine sacro della vita, Lo mettono in croce.
Essi credevano di avere vinto, ma Cristo risorge e fa risorgere tutti coloro che a Lui si convertono, che a Lui credono, che a Lui ricorrono per avere la forza del Suo Amore contro ogni male spirituale, sessuale, mentale, corporale, sociale.
Quanta diversità c'è tra l'Amore di Dio ed il nostro amore verso la persona! Egli crea quest'ultima e la rispetta fino in fondo. Quanto è grande l'Amore del Padre che ci lascia andare all'inferno, ma non ci violenta, non si sostituisce a noi ed allo stesso tempo mai ci abbandona! La persona è immensa e merita sempre l'immenso Amore di Dio: per questo motivo, nessun uomo troverà mai pace se, come il figliol prodigo, non tornerà all'Amore paterno...”


tratto da “USCIRE DA OGNI INGANNO”,
di Padre Angelo Benolli O.M.V.
Italia Solidale Editrice, Roma 2000 - IV Ed. pag.119