Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
02-08-2014
“Terza parte: festeggiamo la vita!”
In questo inferno apparente, Italia Solidale sta permettendo a queste meravigliose famiglie di non arrendersi e di mantenere viva la vita attraverso una concreta esperienza di amore che parte dalle forze inconsce della persona ed arriva alla missione!

 

Carissimi amici, nuova ricchissima e potentissima giornata nella Repubblica Centrafricana.
Oggi il paese ha vissuto una giornata di “festa nazionale”. Si è celebrata la fine del Ramadan. In realtà la fine del Ramadan era ieri, ma la celebrazione è stata snobbata dall’attuale presidente di transizione del Centrafrica. Questo atteggiamento ha fatto aumentare notevolmente la tensione con i musulmani. Per questo la presidentessa ha deciso in due minuti di correre ai ripari e di decretare una fine del Ramadan bis per la giornata di oggi e di farla celebrare come festa nazionale per tutto il paese. Questo concreto esempio ci aiuta a capire come la tensione è alle stelle e basta una piccola goccia per far traboccare un vaso che è già straripante (e che non può essere risolto a colpi di decreti. Basta un decreto o una festa nazionale per fare unità tra persone, etnie, religioni???). Questa mattina, insieme a Sara, abbiamo “festeggiato” andando ad incontrare la zona di Boy Rabe. Uno dei quartieri più “caldi” della città, considerato la roccaforte del vecchio presidente Bozizè e teatro negli ultimi mesi di atroci massacri. A Boy Rabe, Italia Solidale sta pian piano costruendo una vera unità che parte dall'anima e non dalle leggi o strutture.

Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
30-07-2014
Seconda parte: il calore del “sole” riscalda la vita!
 

 

Carissimi amici, continua la breve ma intensa visita nella Repubblica Centrafricana. Oggi fa molto caldo sotto tutti i punti di vista. Fa caldissimo dal punto di vista climatico, non so quanti gradi, ma non si smette di sudare. Il clima è caldo, purtroppo, anche dal punto di vista politico e militare perché si percepisce una crescente tensione anche a Bangui (pare che il flebile accordo per il cessate il fuoco sta già scricchiolando), ma è caldo soprattutto per il grande calore che stiamo ricevendo dalle famiglie che abbiamo la gioia di incontrare nelle comunità di sviluppo di vita e missione! Una meraviglia di vita e amore! Ieri vi ho parlato delle famiglie e comunità “testimoni di pace” che sto avendo la grazia di incontrare qui a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana. Oggi vi voglio raccontare brevemente, perché queste meravigliose famiglie nonostante la guerra, hanno la forza e la positività per continuare a testimoniare la vita, l’amore, la pace. Ieri, ad esempio, ho incontrato Taboun, uomo di circa 30 anni che insieme alla moglie Natacha partecipa da circa tre anni in una delle 60 comunità di sviluppo di vita e missione di Bangui Solidale – Italia Solidale – Mondo Solidale.
Con grande positività mi ha raccontato: “tutte le famiglie della nostra comunità hanno perso almeno un parente stretto, nelle ultime settimane, a causa della guerra. Una famiglia ha perso la sorella e i suoi due figli piccoli per lo scoppio di una granata. Per settimane siamo stati rifugiati a St.Paul (una chiesa). Nonostante ciò non abbiamo mai smesso di incontrarci. Tre anni fa, quando ho incontrato Italia Solidale, non ero quello che sono adesso. Ero debole e violento con mia moglie. La picchiavo continuamente, anche in presenza dei miei figli. Non solo, avevo anche tante relazioni extraconiugali. La mia vita e la mia famiglia era un inferno. Non c’era nessuna relazione, ma solo violenza e tradimenti. Grazie a Vianney (altro uomo che partecipa alla comunità) sono stato coinvolto nella comunità di Italia Solidale. Abbiamo letto insieme il libro di Padre Angelo “10 punti di sviluppo di vita e missione”. Con quel semplice libro ho capito che la vita ha un ordine che io non rispettavo. Ho iniziato a cogliere me stesso, Dio e gli altri, a cominciare dalla mia famiglia e con l’aiuto della comunità ho cominciato a risolvere l’inferno che vivevo dentro la mia persona e dentro la mia casa e a vivere così un ordine che prima non avevo. In questo è stato fondamentale l’aiuto e l’amore del nostro volontario donatore grazie al quale abbiamo cominciato anche una piccola attività: prepariamo e vendiamo delle torte. Abbiamo ricevuto tanto amore da Dio, da Padre Angelo, dalla cultura di vita alla base di Italia Solidale, da Sara. Oggi vogliamo che anche altre famiglie possano vivere la stessa esperienza e per questo, quando Padre Angelo ci ha chiesto una mano per salvare altri bambini trovando nuovi donatori, non ci abbiamo pensato due volte. Mi è subito venuto in mente un mio amico che ho chiamato, incontrato e a cui ho testimoniato tutto questo. Ha subito accettato e vuole salvare un bambino sofferente in una delle 125 missioni di Italia Solidale. Ci ha fatto molto bene testimoniare la vita”.

Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
30-07-2014
"Prima parte: storia di guerra e testimonianza di pace!"
 

 

Carissimi amici, eccomi qua a scrivervi nuovamente dopo un lungo silenzio. Stavolta non vi scrivo dal Kenya ma dalla Repubblica Centrafricana dove insieme a mia moglie Sara, sto visitando le 300 famiglie e 60 comunità che vivono l' esperienza di luce, fede e carità alla base di Italia Solidale. L'esperienza é immensa e non penso di poter testimoniare con le parole quello che la mia anima sta vivendo... ma comunque ci provo rendendovi partecipi attraverso piccolo reportage quotidiano. Per cominciare, due parole sulla Repubblica Centrafricana, perché mentre il Mondo parla giustamente di Ucraina, Gaza... ci sono tante realtà che spesso neanche conosciamo perché nessuno ci aiuta a conoscerle.
La Repubblica Centrafricana è un paese meraviglioso, ma dilaniato da una sanguinosa guerra che in 18 mesi ha provocato la morte di migliaia di persone ed almeno un milione di rifugiati (su 5 milioni di abitanti). L’ONU ha diverse volte dichiarato che in Centrafrica si sta consumando un nuovo ed orribile genocidio. È difficile spiegare le ragioni di questa guerra che ha origini storiche, sociali, culturali, politiche. Il paese è stato per decenni colonizzato dai francesi che hanno mantenuto un controllo del paese anche dopo l’indipendenza. Dal 1960 ad oggi, tutti i 6 presidenti del Centrafrica, sono arrivati al potere attraverso colpi di stato. Ogni presidente, una volta giunto al potere, favoriva la sua etnia, i suoi amici e gli amici degli amici, emarginando tutti gli altri. 18 mesi fa, tutti gli "esclusi" hanno formato una coalizione detta "seleka" (che in lingua sango significa appunto "coalizione"), per prendersi il potere. Questa coalizione è formata da forze ribelli di varia natura ma quasi tutte riconducibili a forze islamiche, ciò perché il precedente presidente ha favorito i cristiani ed emarginato i musulmani. Alle forze ribelli locali, si sono aggiunti dei cospicui contingenti di mercenari provenienti dai vicini paesi islamici come Sudan, Ciad, Nigeria.



 

Approfondimenti : “Italia Solidale - Mondo Solidale” a Malga Zures
14-05-2014
"Italia Solidale - Mondo Solidale” a Malga Zures: dalle regioni italiane e dai continenti testimoni di una nuova cultura per salvare l’umanità."
 

 

“Malga Zures” è una splendida, antica fattoria che si trova nel territorio di Nago. Apparteneva a Serafino Benolli, naghese di grande anima, che, morendo, ha voluto donarla a suo fratello, P. Angelo Benolli O.M.V, sacerdote, missionario, scienziato, antropologo, presidente e fondatore di “Italia Solidale – Mondo Solidale del volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione”. Serafino desiderava che il posto, a lui tanto caro, rimanesse per sempre un luogo di ordine, silenzio, preghiera e carità, al servizio dello spirito e dei poveri. Con gioia P. Angelo ha accolto lo spirito di suo fratello, facendo di Malga Zures una casa di spiritualità e formazione per “Italia Solidale – Mondo Solidale”.
Dal 15 maggio prossimo, P. Angelo, insieme a 35 volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale” e a 4 testimoni dall’Africa, dall’india e dal Sud America, inaugurerà l’inizio di una grande esperienza: da aprile a novembre di ogni anno, per 3 settimane al mese, testimoni da tutte le regioni italiane e dal mondo, verranno a “Malga Zures” per formarsi nel cammino di sviluppo di Vita e missione, accompagnati da diversi volontari di “Italia Solidale”. Da qui uscirà più forte la grande missione che già sta salvando centinaia di migliaia di persone nel mondo.
Oggi, il movimento fondato da P. Angelo, sostiene più di 2.000.000 di persone in Italia ed in 125 missioni dell’Africa, dell’India e del Sud America. Tutto questo senza “strutture” od organizzazioni, soltanto con l’impegno di carità di “persone per le persone”. Ognuno dei 101 volontari laici di “Italia Solidale” è responsabile di 600 famiglie in Italia, distribuite in 48 bacini presenti in ogni regione, e di 600 famiglie nelle varie “missioni solidali” nel Sud del mondo. Tutto questo movimento si sviluppa nella collaborazione tra famiglie italiane e famiglie del Sud del mondo. Malga Zures sarà il centro di tutto questo. Qui verranno le persone migliori dall’Italia e dal mondo che poi saranno missionarie. Per questo grande movimento, “Italia Solidale – Mondo Solidale” ha bisogno di una chiesetta e dell’accoglienza, del rispetto, della comprensione da parte delle istituzioni.

Approfondimenti : Testimonianze dalla Repubblica Centrafricana e dal Rwanda
03-04-2014
“TESTIMONIANZA DI VERA PACE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA E DAL RWANDA”
E’ tutto vero! La lettera di Padre Angelo Benolli per le famiglie delle nostre 125 missioni è già una prassi che Dio benedice con frutti concreti di vita e di salvezza per i 15.000 bambini che potrebbero morire entro quest’anno. Da due paesi colpiti dalla guerra (del presente e del passato), arriva la testimonianza che solo con la carità e la luce sull’inconscio di questa nuova cultura, si mette in pratica una vera pace nel Sud del mondo e qui tra di noi

 

Bangui, Repubblica Centrafricana, Marzo 2014.
Le circa 200 famiglie coinvolte con Italia Solidale sono appena rientrate dai campi dei rifugiati, creati in fretta e furia a causa degli ultimi scontri tra ribelli cristiani e ribelli musulmani. In Centrafrica la guerra è cominciata nel Marzo dello scorso anno, a causa di lotte economiche e di potere e non si è ancora conclusa. Per la prima volta dopo mesi, con un gruppo elettrogeno in affitto, un pc portatile e una pennetta internet, loro riescono a collegarsi con me. E’ una gioia per me vedere ogni zona (50 famiglie) davanti ai miei occhi; ognuno vuole vedermi, ognuno vuole parlare con me.
Tante sono le testimonianze che ricevo, ma la più forte viene da Chastan. L’ultima volta che l’ho incontrato, nel 2011, mi aveva raccontato che, rimasto vedovo, maltrattava sua figlia picchiandola ripetutamente. Nella sua piccola comunità era stato aiutato a vedere che lui stesso era stato maltrattato da piccolo. Approfondendo poi i libri di Padre Angelo, ha cominciato a rispettare la figlia e ha trovato anche una nuova moglie, coinvolgendola in questa nuova cultura, da cui è nata poco dopo un’altra bimba bellissima. Mi ha raccontato che mentre erano rifugiati nell’aeroporto di Bangui, vedevano la gente morire senza nessuno che se ne curava. Allora le famiglie solidali hanno cominciato a seppellire i morti e a curare i feriti, senza ricevere niente in cambio. Un sacco di altre persone che erano lì sono rimaste colpite da questo atteggiamento. Allora si sono avvicinate durante gli incontri di comunità che loro, nonostante le difficoltà, continuavano a fare lì in aeroporto. Ascoltavano le formazioni e ora ci sono 450 famiglie che hanno formato le loro comunità, si incontrano, leggono i libri di Padre Angelo Benolli e vogliono vivere e partecipare a Mondo Solidale.

 

Approfondimenti : Lettera di Padre Angelo alle comunità dell'Africa, dell'India e del Sudamerica
21-03-2014
“Carissime persone, famiglie, comunità, zone e missioni dei vari Continenti”
Lettera di Padre Angelo Benolli alle comunità dell'Africa, dell'India e del Sudamerica

 


Mi rivolgo ad ognuno di voi, perché insieme siamo sempre più coinvolti in un grande piano di vita e di Grazia Divina, per uscire da ogni riduzione e debolezza, ed arrivare così alla vera libertà nell’amore a sé, a Dio ed ai fratelli sofferenti nello spirito e nel corpo.
Per tutto questo siamo partiti sempre primariamente dai bambini, per arrivare poi sempre più alla famiglia, comunità, zona e missione intercontinentale.
Io vi ringrazio ad uno ad uno, per quello che siete e per come vi impegnate per la completezza di questa grande e comune missione di Italia Solidale – Mondo Solidale. Da sempre vi ho amati e spiritualmente aiutati con tutti i miei libri, oltre che con le adozioni a distanza per la vita dei vostri bambini.
Per questo avete prima ricevuto la generosità delle adozioni date dai generosi donatori italiani, che noi tanto per voi abbiamo ricercato. L’anno scorso avete anche voi adottato e salvato tanti bambini, attraverso le adozioni fatte dalle 10 comunità della vostra zona, verso un'altra zona di un altro Stato. Nello spirito, con gioia abbiamo però richiesto che, come vi siete aperti a così grande dono, la zona che da voi riceveva facesse lo stesso dono a voi e così si completassero tutte le comunità. Per essere maschi e femmine forti e saper così “ben amare” non si può solo ricevere, ma è anche necessario restituire e dare. Con le adozioni interzonali, noi vi abbiamo sostenuti a dare, ma anche a ricevere quello che avete dato. Il Signore, per tutto questo rafforza e allarga anima e vita a livello interstatale e vi benedice, perché prima di tutto ora siete voi stessi che state salvando i bambini, le famiglie, le comunità, le zone.
Ma sono almeno 15.000 i bambini che anche quest’anno potrebbero morire nelle nostre 125 missioni.
Per questo, con urgenza, Dio ci chiede la carità vera e missionaria che supera il ricevere ed anche il dare. E’ una carità semplice, ma efficace: ogni comunità ”farà fare” ogni anno a persone degne del posto una nuova adozione.

Approfondimenti : 55° Anniversario di Sacerdozio di P. Angelo Benolli O.M.V: ringraziamenti dall'Italia
20-03-2014
"Grazie perché attraverso te ed il tuo Sacerdozio oggi lo Spirito mostra quello che mancava: come arrivare a 'parlare le lingue nuove' e far riesplodere il Sigillo di Dio. "
 

 


Caro Padre Angelo,
Dio ti benedica e senz'altro ti benedice.

Di sicuro ha benedetto anche me e tantissime persone nel mondo attraverso il tuo Sacerdozio, ben innestato sul tuo Albero della Vita.
Ti auguro di espandere il tuo Essere sempre di più.

Questa lettera è per manifestarti la mia gratitudine insieme a quella delle famiglie di Maruku Solidale in Tanzania ed anche di Villa Rica Solidale ed Agua Azul Solidale in Colombia.

Sento di ringraziarti raccontandoti ciò che mi sale dentro ogni volta che entro nel Santuario della Madonna del Pianto:

in alto, a sinistra per noi che guardiamo l'altare e la Vergine del Pianto c'è Gesù a 12 anni che parla coi dottori del tempio; a destra, in alto, San Martino che dona il mantello al povero; ma è sempre mancato il “quadro” su come esperimentare quell'indipendenza di Gesù e quindi la Carità a se stessi e agli altri .
Ora dopo secoli, finalmente, accanto a quei dipinti c'è il logo che tu giustamente chiami “logos” (la Parola). Il completamento.
Eccolo là, anzi eccola qua: il Verbo fatto carne che oggi lo Spirito ci mostra nell'io Potenziale, quel Sigillo immortale colpito da tante morti che ci inscuriscono. Sigillo e Forze che oggi possiamo riscattare, possiamo far tornare a parlare nella pienezza. E questo grazie alla Luce che lo Spirito ci dona attraverso la tua esperienza e le tue profezie.

Prima non lo sapevo. Ora lo so e te ne ringrazio: la vocazione è l'uomo scuro che torna alla nuova ed eterna Alleanza, attraverso la Croce sostenuto dalla Luce che ripara il vecchio e ripristina il Nuovo, la Creazione del bimbo fino all'Eucarestia.

In questa Novità assoluta, eppure eterna e presente prima che il mondo fosse, sento presente e viva la grammatica per noi analfabeti della Vita che vogliamo vivere. Non è bastato Giotto, non sono stati sufficienti migliaia di affreschi, e quadri e immagini in tutte le chiese e case di tutto il mondo, antichi strumenti per avvicinare la persona al Vangelo.

Mi sembra di essere uno di quei poveri che secoli fa ricevevano la catechesi attraverso la pittura: nel “logos” di Padre Angelo posso vedere la Creazione e il cammino necessario per ritrovarla nella natura di bambino figlio di di Dio e di Maria.

Da qualche tempo mi girava dentro tutto ciò e poi sabato 1 marzo, durante la Scuola, s'è accesa questa immagine interiore che con gioia ti esprimo e condivido in occasione del 55° anno del tuo Sacerdozio ministeriale, in 83 anni di Sacerdozio comune da figlio-bambino di Dio.

Ringrazio la Madonna e il Signore perché mi è sempre più chiaro ed è sempre più chiaro e concreto nel mondo che dopo aver ricapitolato teologia, scienza, missionarietà, ecclesiologia e molte altre conoscenze oggi lo Spirito mostra attraverso te ed il Vo.S.Vi.M. quello che mancava: come arrivare a “parlare le lingue nuove” e far riesplodere il Sigillo di Dio.

In quel che da uomini chiamiamo 'tempo' ed 'anni', i tuoi 55 anni di Sacerdozio fanno parte dell'eternità.
Grazie, filialmente
Francesco Buda

 

Francesco Buda volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale

Approfondimenti : Un sacerdozio che viene da 83 anni di vita
14-03-2014
"Un sacerdozio che viene da 83 anni di vita, fecondo di novità antropologiche, scientifiche, missionarie e che vive oggi in 2 milioni di persone nel mondo"
 

 

Oggi due milioni di persone festeggiano e ringraziano Dio per te, Padre Angelo e per il tuo anniversario di Sacerdozio. 83 anni di vita e 55 di sacerdozio in cui, con Maria Madre e con semplicità bambina hai collaborato con Dio Padre, ed in Cristo hai colto il Soffio dello Spirito Santo donando al Mondo un’antropologia che è vera cultura di Vita necessaria oggi per ogni persona ed in ogni angolo della terra.
In questi giorni sono molto toccato dai tuoi approfondimenti che sento molto veri e forti. Preghiamo di poter essere nello Spirito per poter pienamente collaborare con Dio e con te per far sì che questa antropologia arrivi completamente a noi stessi e a tutte le persone in Italia e nel Mondo.
L’augurio che faccio a me stesso e a tutta la gente è di essere veri maschi e femmine, bambini, per poter essere veramente in comunione con Dio e relazionarci con semplicità e libertà con te e dare finalmente il contributo necessario e che ti aspetti giustamente da noi e così poter partecipare con tutto lo Spirito alla pienezza del piano di Dio.

Una vita ed un Sacerdozio che è vero patrimonio per tutta l’umanità. Spesso non ci rendiamo conto dell’immensità che abbiamo la Grazia di poter vivere. Insieme a Padre Stephen, qualche tempo fa, abbiamo meditato su tutte le grandi novità che ci hai donato e che meriterebbero molto più del premio Nobel o di essere riconosciute come Patrimonio Mondiale per l’umanità.
Basta pensare che hai donato al Mondo delle novità immense che possono dare a ciascuno di noi la possibilità di essere veri Re, Sacerdoti e Profeti. Con semplicità riporto un elenco di queste novità e di questi grandi doni.

• La scoperta dell’io potenziale e della meraviglia dell’albero della vita.
• le “rivelazioni” scientifiche sul bambino intrauterino e la loro conferma nelle Scritture e soprattutto nella vita di ogni persona
• i 55 anni di esperienza e di incontri per 8 ore al giorno con persone e persone
• Il superamento dell’inconscio di Freud
• la profondità dei nove libri che hai scritto
• la nuova visione di vedere, cogliere e scacciare il Diavolo con il Nuovo Potere di Cristo
• la grandiosità di luce che hai donato sulla sessualità
• la possibilità di cogliere e vivere la fede in modo nuovo e collegato alla vita
• il nuovo modo di fare carità e di salvare i bambini nello Spirito e nel Corpo
• la centralità della comunità in Italia e nel Mondo
• il movimento nei territori per rendere l’Italia un giardino di fiori profumati
• la rivoluzione dell’Economia nel Carisma e della forza della restituzione a se stessi
• la novità dei conti di comunità
• la bomba (che sconvolge l’economia) delle adozioni intercontinentali
• l’immensità delle adozioni interzonali fatte dalle comunità
• Ora siamo davanti ad un'altra enorme e straordinaria rivoluzione di vita e amore: sostenere ogni comunità del Sud del Mondo per far fare loro una adozione a persone degne a loro vicine, e fare così in modo che la vocazione missionaria che ognuno ha dentro per Creazione sia finalmente pienamente espressa.

Potrei continuare l’elenco… e sarebbe lunghissimo. Ringraziamo Dio per tutta questa immensità di Luce, Fede e Carità. Quale prete, scienziato, antropologo, biologo, storico, sessuologo, economista, politico ha mai colto tutto questo?
Continuiamo a vivere, sperimentare e testimoniare questo Carisma di sviluppo di vita e missione per promuovere la vita in noi, tra noi e nel Mondo.

 

Davide De Maria volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale

Approfondimenti : 55° Anniversario di Sacerdozio di P. Angelo Benolli O.M.V
13-03-2014
"Venerdì 14 marzo 2014
55° Anniversario di Sacerdozio
di P. Angelo Benolli O.M.V"
 

 

Il Sacerdozio di Padre Angelo Benolli è una Grazia di Dio, una Provvidenza di Dio.
Grazie alla nuova Antropologia, tutto il “vecchio sapere” e “vecchio potere” umano viene messo in crisi e, con il giusto e serio cammino PERSONALE di sviluppo di vita e missione, tutti abbiamo ora la possibilità di essere nuovi, tornare come bambini, convertiti, capaci con Cristo di scacciare ogni diavolo, guarire ogni malattia dello spirito e del corpo e non farci più condizionare.
Questo già esiste e vive nei 2 milioni di persone, nelle 5.000 comunità del sud del mondo e in quelle che stanno nascendo in Italia, nella solidarietà universale tra bambini, famiglie e comunità del mondo che si scambiano solidarietà, ritornano alla vita, guariscono e si aprono ad altri.
Celebrare insieme il 55° anniversario di sacerdozio di P. Angelo significa celebrare 55 anni di opera dello Spirito Santo che oggi permette a ciascuna persona di guarire profondamente, di scoprire e vivere la propria vocazione, il proprio sacerdozio, come quello di Cristo, fuori da ogni struttura e dipendenza umana.
E’ dunque anche la festa di tutti noi e di tutta l’umanità.
Insieme a P. Angelo, siamo felici di dare il benvenuto a tutti per una celebrazione che ci auguriamo renda merito alla grandezza del Sacerdozio. Diamo il benvenuto anche al Rettore Maggiore P. Zirattu, il Prefetto Don Pietro e agli altri sacerdoti che saranno presenti.
Vi aspettiamo numerosi venerdì 14 Marzo ore 18, presso la Chiesa di Santa Maria del Pianto in Via Santa Maria de Calderari a Roma.

 

I volontari di Italia Solidale – Mondo Solidale

 

Approfondimenti : Testimonianza dal Kenya
31-12-2013
Ho colto che cercavo l’amore che non avevo ricevuto dai miei genitori e non trovandolo né in mia moglie né negli altri, ho cominciato a bere, ad essere violento e ad essere chiuso alla vita.
 

 

Sono cresciuto in una famiglia dove la violenza era all’ordine del giorno. Mio padre era un poliziotto e un alcolizzato. Ogni volta che beveva, tornava a casa e iniziava a picchiare noi e nostra madre. È morto per una strana malattia e dopo qualche tempo morì pure mia madre. Sono cresciuto orfano tra mille sofferenze.
Ho sposato una donna che pensavo di amare ma ho ripetuto tutto ciò che faceva mio padre, picchiandola, ubriacandomi e andando con altre donne. Ci siamo separati per qualche tempo. Ho continuato a partecipare agli incontri di Italia Solidale per conto mio, e ho compreso che avevo registrato dentro di me tutte le sofferenze e l’esperienza vissuta con i miei genitori che non facevano altro che discutere e litigare in modo violento, fino quasi ad uccidersi rischiando l’eventualità di lasciarci orfani.

 

Ho colto che cercavo continuamente l’amore che non avevo ricevuto dai miei genitori e, non trovandolo né in mia moglie né negli altri, ho cominciato a bere, ad essere violento, ad essere chiuso alla vita. A causa di questo non potevo essere creativo ed esprimermi nel lavoro poiché le mie energie sessuali erano colpite e ferite dalla mancanza di amore e di rispetto dei miei genitori.

Sono andato a lavorare lontano da casa, ma ho continuato con la formazione attraverso i libri e i documenti di Padre Angelo Benolli. Pian piano, con l’aiuto dei libri e cogliendo la meraviglia che per Creazione è in me, ho cominciato a cogliere le mie grandi potenzialità ed ad utilizzare meglio i miei talenti. Ho sentito il bisogno di lavorare vicino a casa in modo da essere anche vicino alla mia famiglia e ai miei fratelli. Quindi, attraverso l’ adozione a distanza ricevuta dal volontario donatore italiano di mio figlio, ho comprato un rasoio per tagliare i capelli e tutti gli accessori necessari e così ho cambiato la mia attività aprendo un negozio e lavorando come barbiere. Ho cominciato a sentire maggiormente me stesso e l’Amore di Dio in me. Adesso sono felice di essere riuscito a recuperare il rapporto con mia moglie, stando vicino alla mia famiglia e sono in grado di provvedere a loro e di restituire l’utile della mia attività sul conto bancario della mia comunità. Per tutto questo ringrazio Dio, ringrazio Padre Angelo, ringrazio Davide e Roberta e ringrazio soprattutto la mia comunità che mi ha molto sostenuto ed amato

Peter(Kalokol, Kenya Solidale – Italia Solidale)