Approfondimenti : Testimonianza dal Kenya
Tuesday, 31 December 2013 00:00
"Ho compreso grazie ai documenti di Padre Angelo Benolli, che l’amore è un’esperienza inconscia che viene dalla parte più profonda di noi stessi, non è nella mente"
 

 

Ho sposato mia moglie secondo la tradizione. Siamo stati insieme ma c’era molta violenza. Fino a dipendere tanto dalla cultura dove gli uomini dominano sulle donne e io ho maltrattato molto mia moglie. La picchiavo ogni giorno pensando e dicendo di amarla. Mia moglie poi ha iniziato a partecipare agli incontri di Italia Solidale in una comunità vicina e ha sempre tentato di convincermi a partecipare. Io bevevo molto ed ero solito dormire fuori casa non curandomi affatto di mia moglie e dei miei figli. Ho compreso ora, grazie ai documenti di Padre Angelo Benolli, che l’amore è un’esperienza, è l’inconscio che esce fuori dalla parte più profonda di noi stessi: non è nella mente. Se una persona non ha vissuto un’esperienza concreta di amore, come può amare e rispettare gli altri? Io ero in questa situazione. Non rispettavo mia moglie perché non ho vissuto l’esperienza di ciò che significa rispettare una donna, conseguente al fatto che culturalmente gli uomini non hanno mai rispettato le donne e i bambini.

Ogni notte che litigavo con mia moglie e i miei figli loro scappavano nelle case dei vicini per trovare rifugio ma non potevano intervenire in quanto, anche per loro, picchiare una donna era qualcosa di assolutamente normale. Quando ho partecipato nella formazione di Italia Solidale della mia zona e vedendo i DVD della scuola di formazione, era come se Padre Angelo stesse parlando di me e della mia famiglia. Ho riflettuto profondamente riguardo alla mia vita e a quella di mia moglie e insieme abbiamo pregato Dio di aiutarci. Entrambi abbiamo deciso di smettere di litigare in modo violento e di iniziare un serio cammino interiore di sviluppo di vita, per vedere le radici più profonde delle nostre sofferenze partendo dal nostro inconscio e risolvendole attraverso e con Cristo.
Sono stato colpito moltissimo dal video della creazione del bambino in particolar modo dove Padre Angelo esprime la meraviglia del bambino che sono io, di come iniziano le sofferenze di ogni persona e come sia importante l’amore di Dio che va oltre quello verso gli essere umani. Adesso devo ringraziare Padre Angelo per aver salvato la mia vita, quella di mia moglie e dei miei figli. Siamo capaci di lavorare bene grazie al prestito economico ricevuto dalla generosità che viene dall’adozione a distanza dei volontari donatori che hanno adottato i nostri bambini.
Grazie

 

Charles (Kalokol, Kenya Solidale – Italia Solidale)

 

Approfondimenti : Lettera di Davide
Tuesday, 31 December 2013 00:00
“Grazie Padre Angelo per tutto!”
Le grandi novità che ci hai donato meriterebbero molto più del premio Nobel o di essere riconosciute come patrimonio mondiale per l’umanità.

 

Carissimo Padre Angelo,
in questi giorni sono molto toccato dai tuoi approfondimenti che sento molto veri e forti. Mi spiace constatare che non riusciamo pienamente a collaborare con Dio e con te per far sì che questa antropologia arrivi completamente a noi e a tutte le persone in Italia e nel Mondo.
L’augurio che faccio a me stesso e a tutti per il nuovo anno è di essere veramente maschi e femmine, bambini, per poter essere veramente in comunione con Dio e relazionarci con semplicità e libertà con te e dare finalmente il contributo necessario e che ti aspetti giustamente da noi e così poter partecipare con tutto lo Spirito alla pienezza del piano di Dio.
Ringrazio Dio e ringrazio te, Padre Angelo per la semplicità bambina con cui hai colto il Soffio dello Spirito Santo donando al Mondo una antropologia che è vera cultura di Vita necessaria per ogni persona in ogni angolo della terra.

 

 

 

Approfondimenti : Lettera di Padre Stephen
Tuesday, 31 December 2013 00:00
“Grazie! Grazie! Grazie!”
Condividiamo con gioia la lettera di Padre Stephen Ndwenga a Padre Angelo Benolli, ritornato in Kenia dopo due mesi di esperienza missionaria in Italia

 

Carissimo Padre Angelo,
innanzitutto vorrei ringraziare Dio Padre Onnipotente per il dono della tua vita e per il dono di Italia Solidale – Mondo Solidale. È con profonda luce, fede e amore che desidero esprimere la mia sincera gratitudine per avermi invitato a Roma. Un esperienza importante per me stesso, per l’anima di tante persone sofferenti e infine anche per la mia congregazione. I due mesi che ho passato a Roma sono stati un momento di benedizione per l’approfondimento e la formazione. Mi ha molto aiutato per testimoniare di più questa nuova antropologia che sento sempre più vera. Ho realizzato grazie a te che solo quando entriamo profondamente nel nostro inconscio possiamo sperimentare le energie di Cristo. È stata per me una divina provvidenza. Ti ringrazio anche per la fiducia che hai in me. Prego che posso essere aiutato in profondità per essere forte nello spirito come te. Ammiro la tua grande devozione per Maria come Oblato di Maria Vergine che è piena di Spirito in questa cultura. Non sai quanto mi auguro che l’intero Mondo possa entrare in questa antropologia per combattere tutti i diavoli che fanno soffrire le persone, che fanno soffrire i bambini. Questa è la salvezza per tutti.

Ringrazio profondamente tutti i volontari donatori incontrati e tutti i volontari di Italia Solidale. Mi avete molto sostenuto con le vostre testimonianze e facendomi partecipare al movimento nelle regioni. Ringrazio anche per il tempo che ho avuto per poter testimoniare. Che il Signore vi benedica sempre. Non potrò mai dimenticare la nostra cara Maria Frau, che il Signore la benedica. Non dimentico Bala e Apharna che sono strumenti silenziosi di Dio. Ringrazio anche per l’aiuto ricevuto da Dott. Luca che mi ha dato la dieta, una grande persona (ho perso 18Kg in un brevissimo periodo) e la madre Anna per le lezioni di italiano. Grazie mille a tutti voi. Ho imparato ad essere positivo anche davanti a realtà forti.
Per concludere ti dico che non posso esprimere sufficientemente tutto il mio cuore, ma Dio sa quanto ti sono grato per la tua grande testimonianza. L’ultimo grande dono ricevuto nel giorno di Santo Stefano non potrò dimenticarlo. Il viaggio sulla montagna della contemplazione. Un vero viaggio spirituale dove ho sperimentato per la prima volta anche la neve e la nevicata. Meraviglioso! Che il Signore ti benedica!
Ti auguro un buon anno nuovo pieno di benedizioni di Dio e di gioia nella missione. Prego in special modo per i missionari che partono per la missione in India affinché possano essere veri testimoni.
Grazie! Grazie! Grazie! E Buon Anno Nuovo a tutti!

Padre Stephen Ndegwa (Contemplative Eevangelizers of the Heart of Christ, Kenya Solidale - Mondo Solidale)

 

Approfondimenti : Padre Angelo Benolli - Buon Natale 2013
Tuesday, 24 December 2013 00:00


"Buon Natale 2013 da Padre Angelo Benolli"

 

Con l'augurio che possiamo rinascere bambini insieme a Gesù Bambino, vedendo, amando e risolvendo l'inconscio del fratello
(P. Angelo Benolli)

Generale : Letture della settimana
Friday, 20 December 2013 00:00
"Riuscite a vedere cosa succede al bambino che è dentro ognuno di noi? Quando subisce gli uomini e perde la pienezza e la Grazia? Per essere nuovi dobbiamo permanere in Cristo, convertirci, tornare bambini e con questa nuova antropologia vedere e risolvere i nostri condizionamenti. Questo è il Natale. O c’è questo Spirito o non c’è il Natale!"



Così Padre Angelo oggi







Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi:

(20/12/2013 - Durata c.a 20 min - Peso ca 15Mb)

Vai all'archivio - Vangelo del giorno (link esterno)

 

 

"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 54 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".

 

Approfondimenti : Auguri da Padre Angelo Benolli ai volontari donatori
Thursday, 19 December 2013 00:00
“Buon Natale!!!”
Auguri da Padre Angelo Benolli ai volontari donatori

 

Carissimi amici,

Quando penso a voi, il mio cuore si illumina di gioia. Siete delle persone meravigliose che testimoniano continuamente la pienezza del Natale perché avete aperto la vostra anima verso un bambino sofferente del Sud del Mondo che grazie a voi oggi è vivo e che vi fa cogliere la grandezza di Gesù bambino. Vi ringrazio dal profondo del cuore per la grandiosità che siete e che fate. Grazie!

In Dio e con la preziosissima partecipazione di ognuno di voi, stiamo costruendo qualcosa di immenso per la vita dei bambini, delle famiglie, delle comunità in Africa, in India, in Sud America ed in Italia.

Tutto ciò è possibile grazie alla vostra immensa generosità e grazie ad una “cultura di vita” che nasce da Dio e dalla mia esperienza personale e missionaria e che sostiene ogni persona nelle sue potenzialità inconsce fino a trovare la sua completezza come natura e Dio vuole.

Il sottoscritto rimanendo coerente con le sue energie personali in Dio e per la Carità, ha cercato una proposta culturale e antropologica valida per ogni persona in ogni tempo perché in ogni luogo ogni persona possa arrivare alla completa risposta al grande bisogno di autentica vita che l’essere umano cerca. Una proposta di sviluppo di vita e missione che porta concretamente la fede alla vita e la scienza alla fede per poter entrare nei mali del nostro tempo, con estrema positività, e così risolverli con Cristo ed una autentica carità.

 

Approfondimenti : Violenze in Sudan
Wednesday, 18 December 2013 00:00
“Solo una nuova cultura di vita può salvare dalla guerra”
Circa 500 persone uccise e più di 800 ferite nelle violenze scoppiate a Juba dalla notte del 15 dicembre dopo tentato colpo di stato

 

Testimonianza di Martin, un volontario di Isohe Solidale – Italia Solidale, in mezzo alle violenze che stanno scoppiando in questi giorni in Sud Sudan

“Il Sud Sudan è la nazione più giovane del pianeta, nata nel 2011 a seguito della separazione dal Nord, dopo una lunghissima e terribile guerra durata oltre 60 anni.
All’inizio tutti credevano che questa indipendenza avrebbe portato pace, stabilità e speranza. Ora, dopo 2 anni e a seguito delle violenze scoppiate in questi giorni per via del colpo di stato, è sempre più chiaro che la gente è confusa. A Juba oltre 500 persone sono state uccise e gli ospedali sono stracolmi di feriti. Le famiglie sono smembrate, i bambini scappano da una parte, gli adulti cercano rifugio da altre parti, molti sono dispersi. La gente non capisce veramente cosa stia succedendo.
Il Sud Sudan ha ancora la capacità della dignità umana così come Dio l’ha data. Lo dimostra il fatto che da soli siamo usciti da una guerra terribile durata 60 anni. Ma non basta volere la dignità. E’ necessario qualcosa di nuovo, qualcosa che non abbia nulla di violenza, che non siano i soliti discorsi, che non siano “aiuti materiali”, che non siano “cose da fare”. La gente vuole conoscere se stessa e tornare a Dio. Il colpo di stato non è della gente e non è per la gente, sono solo lotte di potere che ricadono poi sulla gente. La gente è povera, ma non ha bisogno di cose materiali ma di spirito. Ma se non conosci chi sei, come fai a tornare allo spirito? Se non c’è una cultura nuova, la gente cade inevitabilmente nel vecchio, nel tribalismo, nelle culture ancestrali del clan, della poligamia. In Sud Sudan, la gente dipende dal clan, dalla politica, dai soldi, dalla scuola, dalle cose materiali. Anche la spiritualità deve cambiare. Basta con le cose vecchie e ripetute. Qui, tanti si professano cristiani, ma in realtà ognuno si fa la religione a misura sua. Tutti si riempiono la bocca di Dio, predicano nelle chiese e per strada, ma non c’è nessun rispetto della persona umana, nessuna umiltà per permettere a Dio di operare, è una religione di precetti tutta sugli uomini, nessuno ama veramente le persone e le porta insieme a ricostruire la propria vita e una vita sociale. Ci salveremo solo se usciamo dalle vecchie culture e dal modo vecchio di avvicinarsi a Dio (tutta quella spiritualità del “siate bravi e buoni”, “Dio provvede”, “accetta le sofferenze di adesso perché servono per l’al di là”, ecc.).

Approfondimenti : BABY SQUILLO. SOLO TU PUOI DECIDERE DI NON ESSERLO.
Wednesday, 04 December 2013 00:00
“BABY SQUILLO. SOLO TU PUOI DECIDERE DI NON ESSERLO”
Ecco perché le ragazze per avere un po’ di calore e una relazione dove credono di essere un po’ amate, vanno sul sesso e si prostituiscono.

 

Conosco quelle strade, sono le strade della mia città.
Conosco quelle ragazze, come ragionano, come si muovono, le voci che si scimmiottano, il cuore vero sotto la maschera da ragazza squillo.
Sono nato a Roma il 20 Dicembre del 1988, e sono cresciuto nelle scuole e nell’ambiente della Roma bene, la Roma di una dura verità sotto la maschera meravigliosa d’una scricchiolante ipocrisia.
E’ buffo perché i media hanno il potere di “allontanare” le persone e le realtà che descrivono dalle strade di tutti i giorni, da quelle realtà e quelle facce, da quella quotidianità da cui quelle storie provengono.
No, non ho mai conosciuto nessuna ragazza che si prostituiva per denaro o per cose, come quelle dei Parioli sulle pagine dei giornali tutti i giorni, ma ho camminato su quelle strade, respirato quegli ambienti, parlato con ragazze che non si vendevano forse per denaro… ma ci sono tanti modi di vendersi e tanti “denari” da ottenere.
Una volta a una festa di 18 anni una mia amica si presentò praticamente in mutande, cioè con un vestito talmente corto da sembrare un costume da bagno. Io le volevo bene, non sopportavo il modo con cui si atteggiava perché sapevo che quella non era lei.
Fu così che la presi in disparte e la portai in riva al mare, a passeggiare… lei guardava in cielo e chiudeva gli occhi: “che fai?” le dissi, e lei: “parlo con la mia stella… era da un po’ che non lo facevo più”.
“Ma perché ti sei vestita così? E perché fai la cretina con tutti?” le chiesi arrabbiato; non dimenticherò mai ciò che mi disse: “So che questa non sono io, ho fatto cose sessuali nella mia vita di cui mi vergogno, in cui non mi riconosco, ma le ho fatte perché quello è l’unico modo per essere vista e amata da un ragazzo, perché nessun ragazzo amerebbe ciò che ho dentro di me e rimarrei sola.” Fui molto scosso da queste parole e questa verità

Approfondimenti : L'incontro del Papa con Padre Angelo
Thursday, 28 November 2013 00:00

“Così il Signore si rivela nell'incontro
del Papa con P. Angelo”

Dio opera per ogni persona fuori da ogni persona

 


"In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: "Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti".
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre"."

1) Padre Angelo, che per caso nella festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio come oblato offerto a Dio da Maria, va proprio oggi al tempio di Papa Francesco a celebrare con Lui l'Eucaristia.
2) Per caso un sacerdote invita Padre Angelo a leggere innanzi al Papa il Vangelo sopracitato.
3) In esso Gesù dice: "Chi è mia madre e i miei fratelli? Chiunque fa la volontà del Padre mio, è per me fratello, sorella e madre".
4) Queste ultime parole sono il contenuto del valore di indipendenza, libertà, fede e carità che ogni membro di Italia Solidale e Mondo Solidale ha bisogno di vivere quotidianamente, come suo carisma e carisma missionario da testimoniare per la vita autentica di ogni persona.
5) Da tutti questi segni di Dio, si vede come Dio opera per ogni persona fuori da ogni persona. Cogliere e praticare il contenuto di questi "Segni" ti pone sempre libero ed oltre ogni persona.
Ringraziamo Iddio.


Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : Il lavoro più bello (e duro) del mondo
Wednesday, 27 November 2013 00:00

“Il lavoro più bello (e duro) del mondo”

Intervista ad Antonella Casini, che ci spiega cosa vuol dire essere Promotore di Sviluppo di Vita e Missione: "E' una nuova professione che sta interessando non solo i giovani"

 

Cosa vuol dire essere un Promotore di Sviluppo di Vita e Missione per te?
Vuol dire fare una forte esperienza di me stessa, del mio io potenziale, un susseguirsi di esperienze concrete e non tanto di parole. Ho scoperto la meraviglia, la forza che ho dentro, che ho avuto la possibilità di muovere e liberare. Ho scoperto Dio e cosa volesse dire amare. Tutto ciò mi ha portato a lasciare la professione di avvocato e dedicarmi completamente a questa testimonianza. E ora posso vivere tutto questo nelle missioni, in Sud America, nelle regioni, con i donatori di Roma e con gli altri.

Quanto tempo ti ci è voluto per arrivare a vivere tutto questo?
Sono in cammino per ritrovare la mia vita dal novembre 1974, perché da sempre dentro di me desideravo vivere, ma sentivo solo la morte. Questo impegno per ritrovare me stessa va oltre al fatto di essere oggi Promotore – anche perché non mi sento ancora completa –, ma è nato perché da sempre sentivo questo forte contrasto tra la vita e la morte. L'unica cosa che mi ha aiutato è stata la testimonianza di P. Angelo Benolli, che mi ha permesso di conoscere una cultura di vita che corrispondeva profondamente alla creazione che avevo dentro.