Dal sito Ioacquaesapone : Lo capiamo cos’è il Natale?
Thursday, 10 December 2015 10:14

Lo capiamo cos’è il Natale?

Cos’è il Natale? È il bambino pieno di amore e di potenzialità, attraverso il quale Dio è presente sempre. Gesù è bambino perpetuo nel Padre 

Lo capiamo cos'è il Natale? Natale è il bambino! Ogni bambino così come creato. Dio è presente sempre e ci ama attraverso la sua creazione continua, che in special modo si manifesta con il dono dei bambini. La vera cultura è il bambino. Il bambino è una creazione completamente nuova, è una novità assoluta. È creato a somiglianza di Dio, con una potenzialità immensa.

Nessuna persona che non arriva a ritrovare il proprio bambino è una persona sana. Bisognerebbe abolire tutte le culture che sono contro il bambino, perché sono contro l'amore e contro Dio. Eppure continuamente avviene la strage degli innocenti. Sempre gli uomini, perché sono lontani dalla creazione di Dio, hanno costruito culture contro il bambino.

Guerre e fame uccidono nel corpo, ma la cultura attuale massacra i bambini nello spirito. Gesù è l'unico bambino che rimane nel Padre, fuori da ogni riduzione umana. È bambino perpetuo, per questo fa fuori tutti i diavoli e guarisce tutte le malattie prodotte tanto dalla falsità della fede, quanto dalla sua assenza.
Solo Gesù mantiene la sua anima in Dio. Quindi ha tutto il carattere per esprimere la pienezza della sua sessualità nell'amore, è un vero maschio. Proprio per questo ha i nervi in pace e talmente saldi e forti che suda sangue, ma non si compromette. Questo auguro a ciascuno di voi, che siete creati bellissimi, per questo Natale. Di ritrovare tutta la bellezza del vostro bambino.

Ogni bambino ci richiama ad essere veri maschi e vere femmine e ad essere nell'amore. Ma non pensiamo che ci sia vero amore per i nostri figli, se non c'è la carità verso tutti i bambini. Se vogliamo ritrovare il nostro bambino interiore e finalmente iniziare ad amarlo come merita, prendiamoci cura di un bambino sofferente. Allora sì, sarà un... Buon Natale.

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Approfondimenti : Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore
Thursday, 10 December 2015 09:58

Padre Angelo Benolli: un vulcano di gioia ­­ed amore

Missionario, antropologo ed educatore

sta animando con successo una rivoluzione culturale in mezzo mondo

  

Avete mai incontrato un vulcano? Padre Angelo Benolli a 84 anni compiuti sprigiona continuamente gioia e creatività, irradiando un'energia sempre positiva, capace di illuminare l’esistenza di chiunque lo incontri. Fino ad arrivare alle moltitudini di bambini che ha salvato dalla fame in tutto il Mondo. Qualcuno lo considera il più grande esploratore di tutti tempi, perché si è spinto là dove nessuno era arrivato con la giusta luce: nei meandri misteriosi dell'inconscio, più in fondo di Freud. Proprio lì ha scoperto la vera potenzialità della persona, le sue differenti forze, le varie connessioni fra loro e con la mente. Ma anche ciò che più la blocca, la deprime, la ammala. Perciò forse nessuno più di lui ne sa di sessualità e di amore.

Tratto dall'intervista pubblicata su Acqua&Sapone

Leggi la prima parte dell'intervista

Leggi la seconda parte dell'intervista

Generale : Italia Solidale seleziona 10 giovani per uno stage
Thursday, 10 December 2015 09:57

Italia Solidale seleziona 10 giovani per uno stage

 

Italia Solidale si occupa di sviluppo in 4 continenti, attraverso un’originale cultura di vita e le adozioni a distanza

Da gennaio 2016 saranno formati 10 giovani, selezionati fra i candidati che più si dimostreranno disponibili a mettere in gioco tutto di se stessi pur di aiutare gli ultimi del mondo, ma anche in Italia. 

La formazione prevede un rimborso spese per 6 mesi. Gli stage si concludono con un’esperienza missionaria anche nei progetti all'estero. I meritevoli entreranno nell'organico. Una testimonianza per intuire il tipo di lavoro per cui ci si forma è a pagina 78. 

La formazione, ancor prima che professionale, è incentrata sulla scoperta e sulla valorizzazione delle energie personali, meravigliose così come le ha create da Dio. Infatti, la novità più importante che questo movimento propone è di tipo culturale e consiste nel supportare il recupero dell’indipendenza della propria persona per poi promuovere quella degli altri. 

Innumerevoli testimonianze di persone, delle più diverse culture, confermano la possibilità di una vera rinascita attraverso lo sviluppo delle potenzialità individuali, molto spesso bloccate da condizionamenti culturali e inconsci. Individuati e neutralizzati questi, ognuno può sperimentare la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano solo con sane relazioni e nell’impegno verso gli altri. Solo la persona matura sa ben amare e ben lavorare.

Per partecipare alle selezioni contattare Italia Solidale allo 06.68.77.999. Occorre solo lasciare i propri dati per ricevere prossimamente le informazioni necessarie.

Dal sito ioacuaesapone

Approfondimenti : Gioia nella guerra
Wednesday, 09 December 2015 13:40

Gioia nella guerra. Giubileo nel conflitto.

Sembrano degli ossimori ma invece è la spettacolare realtà che stiamo vivendo in questi giorni. Papa Francesco ha aperto la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia a Bangui nella Repubblica Centrafricana. Un gesto semplice ma ricchissimo di profondi significati. Un giubileo che inizia non da Roma come la tradizione vuole, ma dall'apertura di una semplice porta di legno in una cattedrale di uno dei paesi più poveri e sofferenti del pianeta. Papa tra i poveri. Pastore con l’odore delle pecore. 
Conosco Bangui perché ho avuto la gioia di visitarla e perché mia moglie Sara è la volontaria di Italia Solidale che segue i bambini, le famiglie, le comunità di Bangui Solidale. Non potrò mai dimenticare l'esperienza che ho avuto la grazia di vivere. Una esperienza che non si può raccontare con le parole ma che mi ha toccato profondamente l’anima e vedere ieri la città in festa mi ha profondamente emozionato. 
La Repubblica Centrafricana è un paese straordinario, ricco di vita, ricco di Dio dove in ogni persona si può scorgere una potenzialità immensa. Nello stesso tempo il paese è dilaniato da una sanguinosa guerra che negli ultimi 3 anni ha provocato la morte di decine di migliaia di persone ed almeno un milione di rifugiati. (su 5 milioni di abitanti). L’ONU ha diverse volte dichiarato che in Centrafrica si sta consumando un nuovo ed orribile genocidio.
I motivi della guerra sono complessi ed hanno origini storiche, sociali, culturali, politiche, economiche… Il paese è stato per decenni colonizzato dai francesi che hanno mantenuto un controllo del paese anche dopo l’indipendenza avvenuta nel 1960. Dal 1960 ad oggi, tutti i presidenti del Centrafrica, sono arrivati al potere attraverso colpi di stato. Ogni presidente, una volta giunto al potere, favoriva la sua etnia, i suoi amici e gli amici degli amici... emarginando tutti gli altri. Tre anni fa tutte le forze emarginate dal presidente Bozize hanno formato una coalizione detta "seleka" (che in lingua sango significa appunto "coalizione") per farsi valere e prendersi il potere. Questa coalizione è formata da forze ribelli di varia natura ma quasi tutte riconducibili a forze islamiche, ciò perché il precedente presidente ha favorito i cristiani ed ha emarginato i musulmani. Alle forze ribelli locali, si sono aggiunti dei cospicui contingenti di mercenari provenienti dai vicini paesi islamici come Sudan, Ciad, Nigeria. I seleka iniziano una marcia verso la capitale Bangui e la loro avanzata distrugge tutto ciò che incontra. Violenza, abusi, torture, morte... specie contro i cristiani... colpevoli di nulla ma solo perché cristiani e considerati nemici e vicini al regime...

Approfondimenti : Papa Francesco in Uganda
Tuesday, 01 December 2015 09:01
"Papa Francesco in Uganda"
 

Dopo la visita in Kenya, il Santo Padre ha toccato un'altra terra a me molto cara e dove Italia Solidale sostiene migliaia di bambini, di famiglie, di comunità e di zone in più di 30 missioni. 
Il Papa nel suo primo discorso in Uganda ha dichiarato: "la mia visita intende anche attirare l'attenzione verso l'Africa nel suo insieme, sulla promessa che rappresenta, sulle sue speranze, le sue lotte e le sue conquiste. Il Mondo guarda all'Africa come al continente della speranza." 
È proprio così. L'Africa è un continente troppo spesso dimenticato da tutti e chi se ne ricorda spesso lo fa solo per sfruttare le sue risorse umane e naturali. L'Africa ha invece una potenzialità immensa per tutta l'umanità e non posso che essere estremamente gioioso che il viaggio del Papa la sta facendo emergere. 

L'Africa è un continente vivo, vero, libero. È un continente pieno di gioia e dove ogni persona è straordinariamente vicina alla propria anima, a Dio ed agli altri. I canti ed i balli africani hanno un'armonia ed una forza che fa impallidire. 

L'Africa è il futuro nello spirito e anche nel concreto. Dalle statistiche delle Nazioni Unite emerge che l'Africa oggi ha complessivamente circa un miliardo di abitanti mentre l'Europa 742 milioni. Tra oggi e il 2050 in Africa ci sarà una fortissima crescita di popolazione fino a triplicare e toccare i 2,5 miliardi di abitanti mentre in Europa ci sarà una riduzione a 719 milioni.
L'Africa cresce con la sua voglia di vivere nonostante le difficoltà. 
Noi europei tendiamo a scomparire perché lontani da noi, da Dio e dagli altri e moriamo nei nostri isolamenti, nei nostri materialismi, nelle nostre regole, nelle nostre strutture, nelle nostre organizzazioni o nelle nostre vite già impostate ma prive di libertà, di verità e di carità. 

Non solo l'Africa cresce in termini di popolazione ma anche in termini di risorse naturali necessarie al nostro opulento occidente. 
Molte delle guerre che in questi anni stanno esplodendo in molti paesi africani e subdolamente fomentate dalle potenze occidentali e asiatiche hanno origine proprio nella volontà di impedire la crescita africana e di continuare a considerare il continente solo un posto dove poter depredare tutto ciò che serve per mantenere viva la cultura di morte che imperversa in occidente (e non solo) e che provoca depressioni, divisioni, riduzioni, malattie, sofferenze, lavoro senza creatività, morte. 

Monsignor Mazzoldi, zio vescovo di Padre Angelo Benolli, ha più volte profeticamente affermato: "se gli africani si svegliano, a noi ci fanno fare una corsa che neanche immaginiamo..." 

Ed è proprio così. Se gli africani prendono consapevolezza della loro meraviglia possono veramente dare un contributo di vita, di luce, di amore a tutto il pianeta. 
Purtroppo però i tanti inganni secolari inconsci presenti in Africa a causa di secoli di diavolerie hanno impedito la piena espressione della vita e non permettono agli africani di essere quelli che per Creazione sono. 
Secoli di colonialismo, di assistenzialismo anche religioso, di tribalismo e di non considerazione del valore immenso di ogni persona perché tradizionalmente il clan si mette al posto di essa oggi hanno reso l'Africa un continente passivo, dipendente, violento. 

Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
Tuesday, 01 December 2015 08:42
"Gesù esultò nello Spirito Santo
(Lc 10,21-24)
Così Padre Angelo e Padre Stephen oggi!




Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi:
(27/11/2015 - Durata c.a 10 min - Peso ca 20Mb)

Vai all'archivio - Vangelo del giorno (link esterno)

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 56 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Approfondimenti : Il Viaggio del Papa in Kenya
Monday, 30 November 2015 10:48
"Il Viaggio del Papa in Kenya"
Una cultura di vita per sostenere ogni persona ad essere libera in Dio e per la carità in Kenya e nel mondo,
ed essere in comunione e sostenere la missione del Papa 


L’Africa è in festa per la prima storica visita di Papa Francesco che in questi giorni è in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. È un viaggio speciale ed atteso da molto tempo ma che avviene nel momento più caldo della “terza guerra mondiale che si combatte a pezzi” più volte citata dallo stesso Papa. 
L’attuale situazione internazionale rende il viaggio pastorale in Africa ancora più significativo non solo per il continente africano ma per tutto il pianeta. La grandiosità di questo viaggio è soprattutto nella testimonianza del Papa che, nonostante l’invito giunto da più parti, di annullare o rinviare il viaggio per motivi di sicurezza ha comunque deciso di partire. Ancora una volta Papa Francesco ci dona la sua grande testimonianza di fede ed il suo grande amore per i più poveri, per i più semplici, per i più sofferenti. Non fa prevalere il negativo, la paura, la tensione o i “timori umani” ma resta saldo in Dio e sempre aperto alla Carità verso i fratelli. Un grande esempio per tutti noi! 
La decisione di partire, nonostante i rischi, è già una vittoria contro tutti i terrorismi che sempre vogliono impedire la vita, la libertà, la gioia, l’amore.
La visita del Papa tocca tre paesi che conosco profondamente e che sono impressi nel mio cuore perché ho avuto la gioia di visitarli più volte e di incontrare migliaia di bambini, di famiglie, di comunità che, grazie alla cultura di vita e missione alla base di Italia Solidale – Mondo Solidale hanno ritrovato se stessi, Dio e sane relazioni in famiglia e con tutte le persone vicine e lontane. 
La prima tappa del viaggio è il Kenya. Un paese meraviglioso in cui si tocca e si respira il sigillo di Dio che per Creazione è in ogni persona. Gli occhi dei bambini sono pieni di vita e amore; le donne hanno una forza ricca di Dio e la bellezza della loro anima ti lascia senza parole; gli uomini sono una potenza della natura. Il Kenya ha una cultura millenaria e straordinariamente ricca. Nel paese sono presenti delle tribù meravigliose come i masai, i turkana, gli akamba, i kikuyo, i pokot, i kalenijn e molte altre. Il territorio è in buona parte fertilissimo e ricchissimo. In Kenya così come in ogni parte del Mondo, ogni persona è creata viva, vera, indipendente. È creata per amare ed essere amata e per vivere nella piena sussistenza. 
Nello stesso tempo nel paese si vivono innumerevoli sofferenze. Il valore immenso di ogni persona non è stato colto e rispettato e le tradizioni, il clan, le organizzazioni, le strutture si sono messe al posto di Dio e della persona creando tantissima dipendenza, passività, riduzioni che sempre provocano tanta morte e disperazione. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, solo nel 2013 sono morti nel paese più di 120.000 bambini. Le donne sono considerate “culturalmente” inferiori agli uomini e vengono spesso selvaggiamente picchiate e sessualmente abusate. Molti uomini sono dipendenti dall' alcool e di conseguenza in molte famiglie c’è tanta violenza e sofferenza. Ci sono continue lotte tribali (secondo l’ONU solo negli ultimi due anni per tribalismo ci sono stati almeno 700 morti). L’economia è fortemente nelle mani delle multinazionali (anglosassoni e recentemente anche cinesi). Milioni di persone lasciano i villaggi per cercare fortuna a Nairobi ma si ritrova a vivere nel degrado delle baraccopoli. La politica spesso è corrotta e tribale. Negli ultimi anni è esploso con veemenza anche il dramma del terrorismo islamico con oltre 100 attacchi terroristici in tre anni.
In Kenya si percepisce una grande e profonda divisione tra la ricchezza immensa dei bambini, degli uomini, delle donne, delle loro culture, delle loro risorse e quello che poi realmente si vive e si sperimenta. Una divisione profonda che inficia le grandi potenzialità di questo straordinario paese africano e della sua meravigliosa popolazione.

Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
Monday, 30 November 2015 09:33
"Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono" 
(Mt 4,18-22)

Così Padre Angelo oggi!





Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi:
(23/10/2015 - Durata c.a 10 min - Peso ca 20Mb)

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 56 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".

 

Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
Friday, 27 November 2015 08:47
"Quando vedrete accadere queste cose,
sappiate che il regno di Dio è vicino

(Lc 21,29-33)
Così Padre Angelo e Padre Stephen oggi!




Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi:
(27/11/2015 - Durata c.a 10 min - Peso ca 20Mb)

Vai all'archivio - Vangelo del giorno (link esterno)

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 56 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Dal sito Ioacquaesapone : Una scuola per vedere e guarire
Tuesday, 03 November 2015 09:14
“Una scuola per vedere e guarire”
A novembre ricomincia la speciale Scuola per lo sviluppo di vita e missione

 

Nella mia esperienza missionaria, sacerdotale, scientifica, ho visto molte persone malate guarire. Sono guarite perché sono entrate nell’inconscio, hanno visto tutte le registrazioni negative del non amore sui nervi, che si registrano dal passato sull’Io Reale, come spiego nei miei libri. Tutto questo negativo bisogna vederlo. Ma la psicanalisi e la psicologia non lo possono vedere e nemmeno una spiritualità dell’essere buoni e bravi.
Con i volontari e missionari di Italia Solidale abbiamo la gioia e la grazia di vederlo, qui e nelle tante missioni in altri Paesi e continenti. E non soltanto di vederlo, ma nell’amore e nella luce, nella fede e nella carità reciproca,
anche di guarirlo. Tutto questo non è straordinario, basta uscire dagli inganni registrati in noi dalle falsità inconsce del passato. Non è che uno esce dagli inganni perché li capisce. Esci dagli inganni perché li vedi e li risolvi. A tal fine, anche quest'anno a novembre riparte la nostra speciale Scuola per i Promotori di Sviluppo di Vita e Missione.
Vedremo meglio perché quando non c’è̀ l’amore, che è rispetto e scambio di rispetto nel tempo giusto e nel modo giusto, tutte le energie dell’Albero della Vita ne risentono e si falsificano.
Nella scuola e nei miei libri approfondisco la natura di queste energie, il loro ordine e le loro interconnesioni. E cosa succede se vengono rispettate o meno. Tutto questo sarà meglio comprensibile anche attraverso numerose testimonianza di vita da parte di persone provenienti da tutto il mondo.


Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

 (dal sito ioacquaesapone.it)