Approfondimenti : “Voi lavorate partendo dalla povera gente e oggi mi state dando una nuova speranza”
Giovedì, 07 Febbraio 2013 00:00
“Voi lavorate partendo dalla povera gente e oggi mi state dando una nuova speranza”
(lettera dalla missione in corso in Uganda)

 

Qui Kampala! Dopo 2 giorni intensi di riunioni con le autorità, che rappresentano il presidente dell'Uganda, per difenderci dalla diffamazione fatta contro di noi semplicemente perché vogliamo aiutare la povera gente ad uscire dai poteri e recuperare la loro dignità e indipendenza. Ieri sera in hotel abbiamo trovato vuota una delle nostre stanze! Avevano rubato tutto! Dopo varie minacce e tentativi di chiamare la polizia sono uscite fuori le nostre borse chiuse dentro ad una misteriosa stanza dell'hotel. Alla fine hanno rubato il laptop, il telefono e la macchina fotografica di Marco! Povero! Fuori dalle cose e con nuova speranza oggi abbiamo testimoniato davanti al Nunzio ugandese. Ci guardava come degli extraterrestri mentre ascoltava le testimonianze di Ceaser, Angelo, Geoffry, Godfry e Wilbert con la sapiente regia di Marco che con un amore unico tesseva le fila della nostra realtà nel mondo. Queste le parole del Nunzio: "Chiunque arriva qui, ci porta problemi e pretende soluzioni. Voi lavorate partendo dalla povera gente e fate tutto questo e oggi mi state dando una nuova speranza"

Adesso stiamo partendo alla volta di Tororo a 5 ore da qui dove il 7 parteciperemo ad una specie di chiarimento di fronte alle autorità e ai "cattivi" che vogliono eliminare quello che Italia Solidale propone con per esercitare potere sulla gente. Kampala è un enorme drago che sputa fuoco dalle narici. Milioni di persone, mai visto tanto traffico e tanta varietà di colori e smog! Percepisci quanto questa realtà è lontana dalla natura di questa gente che invece viene dalla terra rossa e dagli enormi e succosi frutti. Quanta riduzione e miseria! Tutti assoggettati al dio denaro che usa e abusa fregando le persone e facendogli perdere l'anima. I bambini sono dovunque con le loro divise scolastiche o attaccati alle spalle delle mamme, piccole musulmane con il velo e piccoli briganti tutti strappati. Poi alzi gli occhi e mentre provi a tappare il naso perché respiri solo gas di scarico, trovi enormi grattacieli di vetro e strutture, cemento, grandi tabelloni pubblicitari che promettono case strepitose o birre giganti che diventano idoli da adorare. Ma la cosa che mi colpisce di più è che guardando tutto l'insieme ti appare terribile... ma poi inizi a guardare negli occhi la signora che ti vende le banane o l'autista del boda boda o il bambino con il topo in mano che mostra agli altri la sua preda e ti accorgi che ognuno è una meraviglia...e con forza e coraggio affronta la vita nonostante il quasi nulla intorno. Non vedo l'ora di uscire da qui e arrivare ai villaggi, alle realtà rurali delle nostre comunità che a differenza di tutte queste persone, belle ma confuse, hanno una possibilità concreta di rinascita e recupero della meraviglia che sono. Mi sento portatrice di un grande tesoro e vivere e testimoniare insieme agli altri volontari questa Nuova Cultura, che viene da tutta l’esperienza di Padre Angelo Benolli e che vede e rispetta ogni persona partendo dalla creazione passando per l'inconscio e arrivando ad una soluzione, è una grazia enorme che cerco ogni giorno di meritare. I bambini sono veri, l'Amore è vero, ognuno di voi che ci sostiene è vero e difendere questo contro ogni negatività e falsità è un enorme dono e ci richiama alla forza. A distanza di 20 anni ancora il passato è presente e prova a demolire la realtà di oggi che è ben diversa! Le famiglie della missione di Namuaya che collaborano con Italia Solidale, amano i donatori e rispettano il loro sostegno che oggi arriva direttamente nei loro piccoli conti bancari senza nessun intermediario. Questo passaggio importantissimo e questo nuovo modo di fare adozione a distanza, ha fatto saltare tutte le gerarchie e strutture che non abbiamo mai voluto ma con le quali ci siamo dovuti scontrare negli anni per portare avanti la Vita dei bambini prima di tutto. Non sarà difficile parlare con le testimonianze della gente normale che oggi vive e ama i bambini grazie all'Amore che hanno ricevuto. E i nostri donatori sanno quanto è grande l'impegno che portiamo avanti.

 

Anna Fanuele (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : “Restare oltre un mese in Italia mi ha nutrito lo spirito”
Mercoledì, 06 Febbraio 2013 00:00
“Restare oltre un mese in Italia mi ha nutrito lo spirito”

Miei amati volontari donatori e missionari dei vari continenti che rappresentate il mondo solidale di Africa, India e Sud America e Italia; testimoni e frutti venuti di questa cultura; persone in cammino per essere liberi dai condizionamenti, dalle sofferenze spirituali e materiali e dalle falsità che creano la morte della persona in tutto il mondo, vi saluto con tutto il mio cuore! Con grande gioia ed amore ringrazio profondamente Dio per quello che personalmente ho ricevuto nei giorni di missione insieme a Prakash dall’ India, Restituta dalla Tanzania, Andrea dall’Argentina, ai volontari di Italia Solidale e per i quotidiani e forti approfondimenti di Padre Angelo Benolli. Restare oltre un mese in Italia mi ha nutrito lo spirito. Prego Dio affinché mi benedica per mantenere quello che ho ricevuto e mi sostenga nell’impegno quotidiano a vivere e proporre questo carisma, attraverso la mia testimonianza.

E’ necessario che restiamo concretamente nella nostra creazione che è ad immagine e somiglianza di Dio, nella nostra indipendenza e libertà, nell’amore di Dio, fuori da tutte le falsità e dipendenza degli umani. Per me questa è una preghiera e una speciale chiamata per voi e per noi, affinché ci rendiamo conto del valore che ha. Voglio ringraziare i volontari donatori italiani per la loro grande carità a sostenerci generosamente in un cammino che salva le nostre vite, le nostre famiglie, e la vita di tanti bisognosi, arrivando a 2 milioni di persone in tutto il mondo. Siamo circondati da mille sofferenze che bloccano le nostre espressioni, la creatività e la meraviglia che abbiamo dentro per creazione; questo poi ha conseguenze sulla nostra anima, sulla sessualità, sulle relazioni, sui bambini, sul lavoro e così, sofferenti nello spirito ci ammaliamo anche nel corpo. Questa cultura, attraverso i libri e i documenti di Padre Angelo Benolli, ci permette di vedere e risolvere in Cristo, molti inganni e sofferenze della vita, entrando nell’inconscio, entrando nella propria storia e avendo luce sulle cause di tante sofferenze. Ne ho viste tante anche nella vita e nelle famiglie dei volontari donatori italiani, ma sono stato felice di vedere la loro positività nell’affrontare le difficoltà, accogliendo e ritrovando in questa cultura di vita una nuova speranza e una concreta possibilità per superare tutte le negatività. Sono stato felice nel vedere che iniziano a formare dei piccoli gruppi che leggono i libri di Padre Angelo e che si impegnano loro stessi ad essere missionari, a coinvolgere altre persone e a fare nuove adozioni a distanza per salvare i bambini. Partecipando alla missione nelle regioni italiane ho sentito una grande ed unica Eucarestia, nella verità di questa antropologia, che unisce le nostre missioni nell’amore e nella carità. Voglio ringraziare i volontari di Italia Solidale che mi hanno portato dai donatori di tutta Italia, ma anche dell’enorme sostegno a noi nelle missioni di tutto il mondo. Questo tempo è stato un meraviglioso momento di scambio di esperienze di vita e testimonianza di quello che l’amore dei volontari donatori sta facendo nelle nostre vite e nelle nostre famiglie. Attraverso l’adozione a distanza con Italia Solidale, noi in Africa, stiamo sperimentando un amore mai sperimentato prima. Anche formare le comunità nelle missioni non è facile ma sono sempre positivo di fronte alle difficoltà. Per questa grazia ho capito che dobbiamo tutti impegnarci di più per risolvere i nostri condizionamenti e testimoniare. Come la Sacra Scrittura dice: “rimuovi la trave nei tuoi occhi e poi sarai capace di togliere la pagliuzza negli occhi del fratello”. Quanto impegno, spirito e luce è necessario per tutti noi nella missione in Italia e nel Sud del mondo? Quante famiglie stanno aspettando la nostra testimonianza? Questa realtà è voluta dal Signore e ci chiama a costruire comunità mature sia nel sud del mondo che in Italia per salvare le vite attraverso una forte relazione, con Dio, tra di noi, con i volontari di Italia Solidale, i volontari donatori e le loro famiglie. Non siamo soli, il Signore è con noi, Cristo è lì insieme allo Spirito Santo, lì con noi, attraverso il nostro continuo impegno e testimonianza di amore.

 Angelo Kermu (volontario di Orussi, Uganda Solidale - Italia Solidale)

Approfondimenti : "Una nobile storia di sviluppo e di maturazione"
Venerdì, 25 Gennaio 2013 00:00
"Una nobile storia di sviluppo e di maturazione"
testimonianza di Guido dalla missione in India

 

Sto lasciando Mittapally (nello stato dell’Andhra Pradesh – India del sud), avamposto delle suore Salesiane circondato a campi di miglio e risaie, tra i contadini analfabeti della casta più bassa. Dimenticati tra gli uomini. Ho completato la seconda parte del mio breve viaggio in India (la prima parte è stata dedicata ad un Meeting con tutti i volontari locali delle 18 collaborazioni che abbiamo in questo stato), e tra poco partirò per raggiungere il villaggio di Kodumur, a circa 4 ore da qui, dove rimarrò per 6 giorni. A Mittapally abbiamo avviato da alcuni anni una collaborazione con le suore, facendo adottare a distanza un centinaio tra i bambini più bisognosi di questa zona. E’ il quarto anno che visito questa missione, che seguo insieme ad altre 2 in Andhra Pradesh, collegandomi con i donatori italiani e trasmettendo a queste famiglie la nuova cultura di vita e missione di Italia Solidale.

Abbiamo iniziato con questi “intoccabili” che erano tutti braccianti a giornata, pagati un euro al giorno e solo per 6 mesi all’anno, gli altri 6 mesi erano costretti a privazioni e fame. Nel 2009 sono stati colpiti da una delle ricorrenti grandi alluvioni di questa parte del mondo (che si alternano a lunghe siccità), evento che li ha privati del raccolto e delle poche cose che avevano. Siamo intervenuti in soccorso con un piccolo aiuto, e nel giro di meno di un anno sono rifioriti. Con il sostegno dell’amore dei donatori italiani, e con il contributo economico da loro versato, ora queste famiglie si sono trasformate. E’ una nobile storia di sviluppo e di maturazione, comune in tutte le collaborazioni di Italia Solidale nel mondo. Non facciamo assistenza, ma chiediamo alle famiglie – unite in piccole comunità - di impegnarsi utilizzando le loro forze, per “restituire” a loro stessi in un anno il denaro ricevuto dai donatori, ed avviando per questo piccole attività generatrici di reddito. Contemporaneamente chiediamo a loro di riunirsi ogni settimana, leggendo i libri scritti da P. Angelo e poi esprimendosi liberamente sulla loro storia, per aiutarsi sulle difficoltà. Anche qui infatti le ferite di non amore ricevute sono molte e profonde, che impediscono alla persona di cogliere la propria dignità, la bloccano e ne condizionano gravemente la vita. E’ il “lavoro” di noi volontari, aiutare le persone ad essere quello che per creazione sono in potenza, sostenendoli in un cammino per vedere, affrontare e risolvere tutti i condizionamenti ricevuti nella vita. E’ un esperienza, che possiamo ben trasmettere solo se noi stessi per primi la mettiamo in pratica: “Non posso darti 5 centesimi se non li ho in tasca” dice P. Angelo. Quest’anno sto dando priorità a quest’aspetto di “cultura di vita”, spingendoli con l’esempio diretto a fare gli incontri di comunità. Qui le famiglie sono molto pratiche e subito hanno colto l’aspetto economico, riuscendo in pochi anni a migliorare grandemente il loro stato. Ogni anno hanno restituito completamente il denaro ricevuto, versandolo sui loro conti di comunità, e ogni anno hanno potuto disporre di cifre sempre più alte, potendo migliorare molto. Ma dal punto di vista umano le loro ferite sono presenti, e se non facciamo fronte ad esse con gli strumenti più idonei (cioè questa cultura), essi perderanno tutto. Infatti i diavoli si annidano tra questa gente (e non solo…), ce ne sono tanti nascosti nelle loro consuetudini, nei pregiudizi di casta, nella sessualità, nelle cattive abitudini, nelle strutture civili e religiose, nell’abitudine a non esprimersi ma a soffocare la propria creatività, nell’adattarsi a schemi e leggi che sono contro la persona e contro l’indipendenza. La suora che segue questa collaborazione è un vero “carro armato”, ma anche lei ha bisogno di questo cammino, e si è aperta con me su tante difficoltà che incontra. Sono in contatto con mia moglie Caterina (che è in Assam), e ho sentito gli altri volontari Luca e Daniela che si trovano in Andhra come me. Stanno tutti bene e vi salutano. Vi lascio perché tra poco mi passano a prendere. Rimaniamo uniti nella comune preghiera, per avere luce, forza e spirito, ed esprimere la meraviglia che è in ciascuno di noi.

 Guido Pietropaoli (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : "Questa è la concreta condivisione del pane"
Giovedì, 24 Gennaio 2013 00:00
"Questa è la concreta condivisione del pane"
dall’Amazzonia salva un bambino in Africa

 

Oggi ho ricevuto un grande regalo. Mi è arrivata la lettera e la foto del bambino che aiuto in Uganda. Nonostante non conosco l’inglese, la foto traduce molte più emozioni delle parole. Lo aiuto attraverso il lavoro unico di Italia Solidale, che non fa assistenza, ma sostiene l’io potenziale che ciascuno di noi ha dentro. Quando aiutiamo gli altri è come se aiutassimo doppiamente noi stessi. L’esperienza dell’adozione a distanza non è avere molti soldi da dare poveri, ma aiutare un’altra persona con il piccolo guadagno del proprio lavoro. Questa è la concreta condivisione del pane, come nel Vangelo.

Oggi capisco che le famiglie in Africa, nonostane siano molto povere e umili, non hanno bisogno di molto per sopravvivere. Hanno bisogno di un sostegno profondo per ritrovare la meraviglia che hanno dentro. Per molto tempo sono rimasto a fissare la foto del bambino, un volto un pò triste, con una piccola lacrima sulla faccia. Ma aveva dei grandi occhi che brillavano e in quel momento mi sono sentito come un adolescente innamorato e l'unica cosa che volevo era ricevere l'amore di quel bambino.

 Marcyo Aguiar (volontario Amazzonia Solidale – Italia Solidale)

I bambini sono quelli che veramente amano e anche noi abbiamo bisogno dell'amore dei bambini, sostenendoli a distanza, per tornare noi bambini e la testimonianza che abbiamo letto lo conferma. Il lavoro che facciamo, anche in Brasile e grazie a persone molto impegnate con noi come Marcyo, sostiene nel profondo ad esprimere le meravigliose energie personali poste dentro ognuno per creazione. Queste energie, quando sono viste e rispettate, portano la persona a ben amare e ben lavorare e naturalmente ad aprirsi alla carità verso i fratelli vicini e lontani. Il lavoro di Italia Solidale si basa sulla grande esperienza sacerdotale, antropologica, scientifica e missionaria di Padre Angelo Benolli, racchiusa nei suoi tanti libri e documenti. Una “nuova cultura di vita” per uscire dalle falsità prodotte da secoli di condizionamenti e di mancanze di respetto della persona e dei bambini. “Il bambino vuole essere concepito nell'amore, vuole incontrare una madre femmina, ossia forte e ricca d'amore; vuole incontrare un padre maschio, ossia forte e ricco d'amore; vuole incontrare fratelli pieni d'amore; vuole incontrare amici, educatori, una cultura ed una società pieni d'amore. Come il bambino, ogni persona vuole sempre sperimentare l'amore e vive solo se, in sé ed attorno a sé, c'è amore. Questa è la realtà dell'io potenziale che è in ognuno di noi. Nessuno di noi può rinunciare all'io potenziale”. (Tratto da “Uscire da ogni inganno” di Padre Angelo Benolli). Acquista i libri o contattaci".

Approfondimenti : "Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto"
Lunedì, 21 Gennaio 2013 00:00
"Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto"
ci ha lasciato Serafino, il fratello di Padre Angelo

 

Quando stringevi la mano a Raf, ti accorgevi subito che non era un saluto come un altro. Ti fissava, dritto, non muoveva lo sguardo e ti stringeva la mano, forte e libero. Quando gli parlavi ti faceva capire che dovevi venire fuori tutto, senza lasciare niente dentro di te. “Prego?” ti chiedeva, lentamente, se non aveva capito quello che volevi dire, se sentiva che ci giravi intorno. Raf era uno che voleva sempre vederci chiaro, che non ti lasciava andare se prima non ti aveva detto dalla a alla z quello che aveva dentro. Pensando a lui vengono in mente i versi con cui Dante descrive Capaneo, grande re e guerriero, che mentre tutti gli altri dannati si rifugiano dalle fiamme che cadono dal cielo e li straziano, rimane saldo tanto da far esclamare a Dante: “Maestro… chi è quel grande che non par che curi l’incendio e giace dispettoso e torto, si che la pioggia non par che ‘l marturi?”

Raf, era fatto così. In mezzo alla pioggia d’inferno della riduzione, del materialismo, della falsità, dell’ipocrisia, della menzogna di questo mondo, non si è mai nascosto come tutti gli altri. Raf ha sempre detto a tutti chi era. Era uno che non ti vendeva un prodotto nella sua profumeria, se ti vedeva falso e bugiardo, era uno che quando stringeva il segno della pace ti diceva: “Che tu abbia la pace che ti meriti”. Raf, è stato così, fedele al suo spirito ed in ricerca di coerenza tutti i giorni della sua vita. Purtroppo, innanzi all’usurpazione del suo Spirito la rabbia lo ha accecato, ha combattuto Raf, sempre ogni istante, però ha combattuto da solo e senza amore, questo lo ha ucciso. Dante sempre a Capaneo dice: “in ciò che non s'ammorza la tua superbia, se' tu più punito: nullo martiro, fuor che la tua rabbia, sarebbe al tuo furor dolor compito". Capaneo non soffriva per la pioggia, lo consumava la sua rabbia di tenere fino alla fine ma senza trovare mai un goccio d’amore. Raf, io volevo a nome di tutti ringraziarti, perché sei stato fedele al tuo Spirito e non hai ceduto. Sono contento, siamo tutti contenti, perché ci hanno detto che avevi un sorriso magnifico appena passato al Padre. Sappiamo che adesso quella tenuta trova pace dentro al Volto di Dio, come diceva tuo zio Mazzoldi “canterai eternamente le lodi di Dio, immesso nella eterna luce del Suo Cuore”. Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto, preferiamo pregare te piuttosto che un certo tipo di santi con un certo tipo di spiritualità, io ti abbraccio Raf e ti prego, fammi vedere sempre i tuoi occhi che mi guardano fisso, stringimi forte quella mano, come facevi quando ero bambino perché volevi che diventassi un uomo.

 Giacomo Fagiolini

Preghiamo per Serafino, per il suo sorriso nella luce e nell'Amore della Creazione

I volontari di Italia Solidale

Approfondimenti : “Una meravigliosa esperienza in Sud Sudan"
Venerdì, 18 Gennaio 2013 00:00
“Una meravigliosa esperienza in Sud Sudan"

Sono tornata da poco da una meravigliosa esperienza in Sud Sudan, nella missione di Isohe Solidale – Italia Solidale. Mi chiamo Elisabetta e ho 17 anni, e nonostante prima di partire fossi già stata in Sudan tre volte insieme ai miei genitori, che si occupavano delle missioni in Sudan e Sud Sudan, questa volta è stata la prima che ho vissuto come vera missione, per gli altri e per me. Infatti non sono partita con l'intento di trovare me stessa, ma per dare una mano e offrire quello che avevo, e credo che proprio perché non sono rimasta su di me ma mi sono aperta, ho aiutato e mi sono resa conto di aver veramente trovato la mia identità. Sono partita con Daniela Fortini, volontaria di Italia Solidale, per due settimane, per andare ad incontrare personalmente le famiglie di Isohe coinvolte con l'adozione a distanza. Isohe è un piccolo villaggio che si trova in un posto meraviglioso! E' immerso tra enormi montagne di roccia scura, tutte coperte di verde, da cui l'acqua scende tutto l'anno. Guardando con occhi esterni si penserebbe che lì la gente ha il necessario per cavarsela, avendo acqua, un terreno molto fertile e pioggia abbondante per più di metà dell'anno. Invece entrando a contatto con le persone si vede subito quanto siano colpiti nell'animo a causa di decenni di guerra civile, finita da poco, e quanto siano appassiti e distrutti dalla dipendenza, a causa di tutta l'assistenza che da sempre ricevono, che gli fa perdere tutta la loro capacità di essere davvero sussistenti e quindi gli impedisce di rendersi conto della ricchezza in cui vivono e di usarla.

Ecco perché è necessario portare qualcosa di nuovo, qualcosa basato sull'Amore, sul rispetto delle loro forze, della loro natura! E le famiglie di Isohe hanno percepito il grande dono che gli portavamo, perché agli incontri che abbiamo organizzato per conoscere meglio come effettivamente si stanno aiutando grazie al sostegno dell'adozione, si sono presentati molto numerosi. Una cosa molto forte che ho vissuto è che mentre stavamo lì, vivevamo continuamente nello Spirito. Non c'erano momenti in cui potevamo permetterci di non essere presenti. E questo ora mi aiuta a essere coerente con il cammino personale che sto facendo, e per fare veramente missione - non solo in Africa, ma anche nella vita di tutti i giorni, non bisogna essere presuntuosi e “insegnare”, ma bisogna essere semplici, senza schemi e immersi in Dio. Dopo circa due settimane di viaggio missionario, sento ancora una grande ricchezza nell'anima e nel cuore, perché ho ritrovato la mia libertà e la libertà di esprimermi. E questo grazie allo Spirito che hanno gli africani, che anche se con molti problemi (che vengono soprattutto dalla loro cultura e dalle loro tradizioni), sono come bambini, pieni di natura e di Dio, che è la base naturale e necessaria della persona. Sempre di più mi rendo conto del vuoto che invece c'è in Italia (ma non solo lì), dove tutti giudicano, si isolano, attaccano e si difendono, non amano, soffrono, si ammalano e non si rendono conto perché, quindi si curano con le medicine e con la ragione, lontani da Dio e dallo Spirito vero che invece guarisce. Quindi c'è davvero tanto da imparare da loro!

 Elisabetta Carini (volontaria di Italia Solidale)

Ringraziamo Elisabetta per la freschezza di questa testimonianza e per il suo coinvolgimento in una missione veramente grande. Noi di Italia Solidale sosteniamo le famiglie in queste realtà poverissime grazie ad un “nuovo modo” di fare adozione a distanza. Si tratta di una nuova cultura che viene dall’esperienza di 80 anni di vita e 53 di sacerdozio di Padre Angelo Benolli, antropologo, storico, scienziato e missionario. Da 50 anni per 8 ore al giorno, incontra nel profondo persone e persone di tutte le culture e religioni. Sofferenti nell’anima che si rivolgono a lui per trovare una soluzione alle tante difficoltà che fanno ammalare l’uomo nello spirito e nel corpo. Grazie a questa esperienza unica, Padre Angelo ha scritto 8 libri e centinaia di documenti che finalmente donano una possibilità concreta per vedere e risolvere, in Cristo, i condizionamenti che abbiamo addosso. E’ con queste basi che arriviamo a 115 missioni in Africa, India e Sudamerica. Più di 2.000.000 di persone coinvolte in tutto il mondo, sostenute a recuperare la propria dignità di figli di Dio e metterla al servizio della vita, arrivando così a ben amare e ben lavorare ed essere solidali con tutti i bisognosi vicini e lontani. Vi invitiamo a chiamarci allo 06.6877999 per aiutarci a salvare i bambini e le famiglie dalla fame dello spirito e del corpo.

Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".​

Approfondimenti : “Vi racconto come ho scoperto l’Amore di Dio e della mia famiglia"
Mercoledì, 16 Gennaio 2013 00:00
“Vi racconto come ho scoperto l’Amore di Dio e della mia famiglia"

Mi chiamo Prakash, ho 36 anni e vengo dallo Stato del Karnakata, India. Sono il sesto figlio, ma nella mia famiglia non c’è mai stata né gioia e né libertà. Nessuno rispettava i miei sentimenti, mi umiliavano e non mi permettevano neppure di giocare pretendendo che dopo la scuola aiutassi in campagna e se non ubbidivo mi picchiavano ferocemente. L'unica persona che si prendeva cura di me era mia sorella maggiore che purtroppo si suicidò a causa dei miei familiari che volevano sposasse forzatamente un uomo che non amava, quando io avevo appena 5 anni. Questa sofferenza enorme rimase indelebile dentro di me. La mancanza di amore subita fin dalla nascita si radicò dentro bloccando l'espressione di tutta la mia persona, tanto che senza accorgermene ho riversato poi nel mio matrimonio la violenza vissuta. Impedivo ai miei figli di giocare, li picchiavo, soffocavo la loro espressione e la loro libertà. A causa della ripetizione, inconscia, di quello che avevo subito, ho causato tante sofferenze a mia moglie e ai miei figli, tanto che uno di loro sprofondò nel silenzio e si ammalò di problemi respiratori.

Grazie a Dio nel 2008, attraverso il sacerdote della mia parrocchia, venni a conoscenza di Italia Solidale - Mondo Solidale. Un mio figlio fu adottato a distanza da un donatore dall’Italia, ma per circa 3 anni non ho capito la potenzialità dell’aiuto che stavo ricevendo. Nel 2011 ricevetti l’invito a partecipare al meeting intercontinentale di Nago (TN), dove ci riunimmo in più di 300 persone provenienti dall’Africa, India, Sudamerica e Italia. Fu l'occasione per cominciare a guardarmi dentro. I primi giorni furono difficilissimi: vivevo un profondo contrasto tra il fuoco che ardeva dentro di me, sentendo le testimonianze di rinascita di persone provenienti da tutto il mondo e la forte chiusura che avevo avuto e avevo nei confronti della vita. La mia durezza iniziò a sciogliersi il quarto giorno, quando riuniti in piccoli gruppi di italiani, africani, sud americani ed indiani, ciascuno esprimeva la propria esperienza. Quando venne il mio turno cominciai a piangere senza riuscire a fermarmi, ma fu un pianto di liberazione. Realizzai che nel mio passato avevo ricevuto tanta violenza e mai amore e rispetto come persona, per questo non ero capace di amare me stesso, né la mia famiglia. Da quel momento ho iniziato ad approfondire sempre di più i contenuti di questa Nuova Antropologia attraverso la lettura dei libri di Padre Angelo Benolli, sia a livello individuale che in piccoli gruppi di papà e mamme dei bambini adottati dai meravigliosi volontari donatori italiani. Negli incontri settimanali in queste piccole comunità, esprimiamo le nostre esperienze di vita e ci sosteniamo attraverso questa cultura a risolvere alla radice i condizionamenti di ciascuno per la mancanza di amore subita, come nella mia storia. Attraverso questo cammino di approfondimento e scambio di esperienze, riceviamo luce per vedere dentro noi stessi, e in Cristo rimarginare le ferite del passato e aprirci all'Amore non solo di sé e della propria famiglia ma anche verso il prossimo. Oggi posso dire di aver riscoperto la mia persona e l’amore per la mia famiglia. Questo è avvenuto grazie all’adozione a distanza ricevuta da mio figlio. Il donatore italiano ha amato mio figlio molto più di me e ha amato anche me, mia moglie e tutta la mia famiglia. Grazie a quest’amore ricevuto, economico e personale, anche io sto imparando ad amare sempre più la mia famiglia. Adesso stiamo meglio anche grazie all’attività di sussistenza avviata con il prestito economico. Quello che abbiamo ricevuto è talmente grande che ci siamo sentiti nel profondo di donarlo ad altri e abbiamo deciso di adottare a distanza un bambino africano. In questo modo abbiamo dato anche a lui ed alla sua famiglia, come è stato fatto con noi, la possibilità di vivere la meraviglia della vita che Dio ci ha dato nel rispetto delle forze ricevute per creazione. Ho condiviso tutto questo nel recente viaggio missionario in Italia, dove ho conosciuto centinaia di volontari donatori in varie regioni e potuto testimoniare questa grande esperienza di vita ed ogni volta che la raccontavo, mi sentivo più forte e vedevo con più chiarezza i condizionamenti che mi hanno bloccato per tanti anni. Attraverso questo cammino di sviluppo di vita e missione proposto da Italia Solidale, riscopriamo e mettiamo al servizio nostro e degli altri le energie che abbiamo dentro e che purtroppo non sono mai viste e valorizzate come meritano. Adesso con questa nuova cultura di vita, venuta dalla grande esperienza di Padre Angelo Benolli, abbiamo tutti una nuova speranza, una vera possibilità per vedere e risolvere le negatività dei secoli che abbiamo addosso. Ringrazio profondamente Dio per il grande Amore avuto per me facendomi conoscere Italia Solidale, ringrazio Padre Angelo, tutti i volontari di Italia Solidale e tutti i volontari donatori italiani.

 

Prakash Srusti (volontario di India Solidale – Italia Solidale)

Approfondimenti : "Dio ci crea nel Natale indipendenti"
Giovedì, 27 Dicembre 2012 00:00

"Dio ci crea nel Natale indipendenti"

Padre Angelo Benolli regala il suo augurio agli amati volontari donatori italiani per aiutare ognuno a cogliere e vivere la verità del Natale nella vita di ogni bambino, famiglia, comunità delle 115 missioni di Africa, India, Sud America e Italia per un mondo veramente sussistente e solidale.

Comunicati stampa : Buon Natale da Padre Angelo - Newsletter
Lunedì, 24 Dicembre 2012 14:33

Carissimi volontari donatori,


Buon Natale!!!

Prego Dio per voi e per la vostra famiglia che in questo Natale del 2012, abbiate l’esperienza di Dio bambino in voi. Ormai in Italia abbiamo il 50% di famiglie separate e come conseguenza di tanta inconscia falsità di vita, abbiamo ormai anche il 50% delle persone italiane che hanno la base del cancro. Il Cristo bambino è venuto tra noi per liberarci da ogni forma di male spirituale, sessuale e fisico. Per questo ha lottato contro ogni falsità e negatività fino a dare il suo corpo e sangue perché ognuno di noi ritrovi se stesso, il vero amore a Dio ed al prossimo come ogni vita necessita per non morire. Solo l’amore risolve la moltitudine dei mali e quando non c’è l’amore, c’è la mancanza e la distruzione della vita. Dio come nasceva ieri, nasce ancora oggi per liberare ognuno di noi da ogni forma di negatività. Io prego molto per ognuno di voi perché possiate avere l’esperienza di Cristo come l’ha avuta, nello Spirito Santo, la Madonna. Voi siete meravigliosi. Siete i migliori degli italiani perché date continuamente vita a tanti bambini e a tante famiglie che senza di voi mai avrebbero potuto rincontrarsi e sopravvivere. Io da sempre ho visto in ogni bambino Cristo incarnato. Quando soffre Cristo crocifisso. Quando per la vostra e nostra carità riprende vita vedo Cristo risorto. È proprio per tutto questo che dal profondo del cuore vi ringrazio e benedico. Noi siamo una grande forza di vita vera italiana ed universale. Siamo ormai 2.000.000 e formiamo “Italia Solidale – Mondo Solidale”. Alla base abbiamo una vera umanità, una vera fede ed una vera carità. Ormai formiamo una vera comunione intercontinentale. Fondamento di tutto questo è l’amore e la misericordia di Dio, che vuole oggi più che mai farci rinascere. Per questo vi ho inviato anche il fondamento di tanta grazia e cultura che trovate nei due documenti che sono: “Il carisma da vivere e proporre” per voi qui in Italia e “L’economia nel Carisma” per ciò che insieme facciamo nelle missioni. Aiutiamoci sempre. Per questo ora più che mai arrivano da voi questi giovani e meravigliosi volontari di Italia Solidale. Ognuno di essi sostiene tre missioni nel Sud del Mondo e 600 persone meravigliose italiane, quali siete voi volontari donatori di Italia Solidale. Ora più che mai vi amiamo, vi incontriamo, preghiamo per voi e vogliamo aiutarvi a non essere inquinati da tanta falsità ed ogni genere di male che sempre più invade anche l’Italia. Noi vogliamo che ognuno di voi abbia la pienezza delle sue forze, abbia la pienezza delle forze di Dio e la pienezza delle forze della Carità. Per questo continuate a far fare adozioni perché i bambini non muoiano. Però nemmeno noi dobbiamo morire di separazioni, cancri e depressioni. Insieme possiamo aiutarci. Nel più intimo di noi stessi siamo tutti veri, concreatori e corredentori con Dio. Siamo cioè per la pienezza della vita e della libertà. Siamo cioè veri, sani, gioiosi e veri missionari verso noi stessi, Dio e i fratelli. Per tutto questo, insieme ai carissimi volontari missionari di Italia Solidale vi auguro l’esperienza di Dio con voi e voi uniti in valide comunità antropologiche per vivere un vero Natale. Ne abbiamo tutti bisogno. Aiutiamoci. Per questo ho scritto per voi i miei otto libri, di cui l’ultimo è “Il sesso non si inganna – nasce dall’amore, cresce nell’amore ed è fatto per la pienezza dell’amore”.Per tutto quello che siete, che avete fatto e farete anticipatamente vi ringrazio, prego per ognuno di voi e che Dio sempre vi benedica. Buon Natale e buon anno 2013.



Padre Angelo Benolli fondatore di
Italia Solidale – Mondo Solidale

Approfondimenti : Lettera per Natale alle Comunità del Sud del Mondo
Giovedì, 20 Dicembre 2012 00:00

Lettera per Natale alle Comunità del Sud del Mondo

È con grande gioia che auguro ad ognuno di voi la pienezza delle vostre energie nella comunione d’amore con le energie di Cristo, per avere poi la pienezza dell’amore verso ogni fratello che aspetta la vostra carità, specie se sofferente o bambino. È con grande gioia che superando ogni dipendenza, anche economicamente, ormai arriviamo direttamente ad ogni comunità. Desidero che in ognuna di voi ci sia la pienezza dell’amore, come Dio ci ha creati. Ci sia la pienezza della pace come la Nascita, la Croce e la Resurrezione di Cristo ci ha portato. Ci sia tutta la vita, la verità e l’amore come lo spirito Santo ci ha donato.


La vita sana è la pienezza delle vostre energie uniche ed irripetibili, sempre mantenute e rispettate come il Padre ci ha creato. Per ottenere questo quando siamo dipendenti dagli uomini, il Padre manda Cristo, via, verità e vita per noi. Cristo ci libera da ogni negatività e diavolo e risorge. Ma aspetta tutto il nostro impegno e coerenza missionaria per scacciare in noi ed attorno a noi ogni negatività diabolica e risorgere come Lui, e così ricevere lo Spirito Santo che è tutta la verità e l’amore per noi e per il nostro prossimo.

Per questo, ognuno di voi non ha bisogno di nessuno e di nessuna cosa. Ha solo bisogno della completezza delle proprie energie sussistenti nate dall’Amore-Dio; crescono nella loro tutela d’indipendenza nell’Amore-Dio. Così pieni di vita e sussistenti da ogni uomo testimoniamo e amiamo gli uomini come amiamo noi stessi. Quindi:

    • Persona con le energie personali;
    • Dio-Amore che ti vuole indipendente anche da Lui, ma con-creatore e con-redentore con Lui;
    • Testimone di vita, libertà e grazia con Cristo, per essere sempre vero, libero da ogni negatività e diavolo, per questo capace sempre di amare tutti.

 Per tutto questo, sono contento che vi riuniate settimanalmente in cinque famiglie o comunità. Inoltre ci tengo molto che sempre siate indipendenti e sussistenti. Per questo sono contento che vi immergiate nell’Antropologia contenuta nei miei libri e documenti e che, uniti sempre con noi attraverso skype, formate vere zone e restituiate il tutto a voi stessi.

È proprio tempo di vivere, vedere, amare, riunirsi sempre più come la vita, Dio e la vera Chiesa eucaristica vuole. Insieme con noi avete fatto un grande cammino. Ormai siamo in tutto il Mondo e siamo due milioni di persone libere, indipendenti e missionarie.

Formate sempre nuove comunità anche intercontinentali. Avendo ormai spiritualmente e economicamente ricevuto tanto, vi ringrazio che mandate già vostri missionari qui per noi.
Perché questo Mondo Solidale continui, stiamo sempre uniti come i carissimi volontari di Italia Solidale  vi chiedono. Siamo tutti uguali, vera Chiesa Ecumenica. Per questo chiedo anche ad ogni vostra comunità di non lasciare morire i bambini. Nelle vostre 115 missioni intercontinentali anche quest’anno, se per tempo non interveniamo, ventimila bambini moriranno. Vi ringrazio come avete risposto per le adozioni intercontinentali. Il Signore ci ha graziato, superando l’economia, perché le adozioni intercontinentali non richiedono più nessun denaro. Continueranno come una perpetua moltiplicazione intercontinentale dei pani. Dio così ci benedice.

Ma ora sempre donando attraverso la giustizia missionaria ogni nuova adozione intercontinentale, chiedo ad ogni comunità di fare una adozione inter-statale, perché i bambini non muoiano. Già ognuno di noi volontari di Italia Solidale lo fa continuamente da gran tempo. Ora abbiamo bisogno che in questo ci aiutate anche voi. Ogni volontario di Italia Solidale ogni anno deve realizzare 200 adozioni, inoltre sostiene 3 missioni. Ora insieme aspettiamo molto anche da voi. Iniziamo con l’adozione fatta da ogni comunità realizzata a tutte le comunità della zona.

Grazie anticipatamente per i bambini che insieme a noi salverete. Vogliamo che le vostre adozioni arrivino a salvare anche i bambini poveri italiani così c’è una vera restituzione di carità e vera Chiesa. Questo è l’augurio del mio buon Natale.

Padre Angelo Benolli