Approfondimenti : Un grazie di cuore a chi sostiene la vita
Sabato, 05 Novembre 2011 00:00
Un grazie di cuore a chi sostiene la vita
 
Un profondo ringraziamento a Rosaria Troisi sorella di Massimo e alla sua famiglia per la loro costante partecipazione alla cultura di sviluppo di vita e missione maturata attraverso l’esperienza dell’adozione a distanza con Italia Solidale.
Rosaria Troisi, a Roma il 27 ottobre 2011, ha presentato il suo ultimo libro"Oltre il respiro - Mio fratello Massimo” dedicato alla parte più umana del noto attore e, come già avvenuto per il suo precedente libro, ha deciso di devolvere la sua parte di proventi ai bambini che Italia Solidale sostiene.
L’amore per i bambini e per la vita aiuta ad andare oltre il ricordo personale e il dolore per perdita di una persona cara. Questa è la testimonianza concreta che emerge da questo gesto di profonda solidarietà e partecipazione ad una cultura vita che partendo dall’amore per il bambino, sostiene le persone e le famiglie nell’espressione delle proprie forze così come esse sono date da Dio per Creazione.

 

Tiziana Sacco
Approfondimenti : FORMAZIONE INTERNAZIONALE E NON DIRETTIVA DEI PROMOTORI
Martedì, 01 Novembre 2011 00:00

FORMAZIONE INTERNAZIONALE E NON DIRETTIVA DEI PROMOTORI DI
SVILUPPO DI VITA E MISSIONE SULLA COMPLETA ANTROPOLOGIA

MISSIONARIA DI ITALIA SOLIDALE - MONDO SOLIDALE

Terzo ciclo quadriennale 2009-2013


La scuola avrà inizio sabato 5 novembre alle ore 15,00 

 

 

Approfondimenti : Un grande incontro con due grandi Pastori della Chiesa
Sabato, 29 Ottobre 2011 00:00
Martedì 25 ottobre abbiamo ricevuto la grazia enorme di avere ospiti tra di noi due grandi Pastori della Chiesa Universale: S.E.R. Mons. Ivan Antonio Marin LopezArcivescovo di Popayan e S.E.R. Mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. Sono entrambi impegnati ai massimi livelli nella preparazione del prossimo Sinodo Mondiale sulla “Nuova Evangelizzazione”. Non finiremo mai di ringraziarli perché, nonostante i loro molteplici e importantissimi impegni, hanno trovato il modo di trascorrere due ore con noi dedicandoci uno dei pochi spazi di tempo libero a loro disposizione.

S.E. R. Mons. Lopez ci conosce bene. Abbiamo 5 missioni solidali nel territorio della sua Arcidiocesi, in Colombia. E’ stato presente all’incontro di “Sudamerica Solidale – Italia Solidale – Mondo Solidale” svoltosi l’anno passato proprio a Popayan. In quell’occasione ha avuto modo di conoscere personalmente p. Angelo e di approfondire di più la cultura di sviluppo di Vita e Missione nata dai suoi 52 anni di impegno come sacerdote, missionario, antropologo e scienziato. S.E. Mons. Lopez ci ha sempre sostenuto moltissimo nella missione che svolgiamo in Colombia: una terra martoriata dalla guerra e da tante sofferenze. Ha anche riconosciuto come “Associazione Privata di fedeli” della Sua Arcidiocesi, il movimento di sviluppo di vita e missione delle circa 1000 famiglie che sosteniamo nel suo territorio. Inoltre apprezza moltissimo la proposta culturale di p. Angelo che ritiene importante per la Nuova Evangelizzazione. Proprio questo ha voluto metterci in contatto con S. E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas. 

I due Pastori hanno ascoltato con molta attenzione sia gli approfondimenti di p. Angelo, che le testimonianze di noi volontari di “Italia Solidale” presenti all’incontro. Davanti all’enorme sofferenza nello spirito e nel corpo delle persone oggi e al profondo bisogno di una nuova cultura di vita, ci tenevamo a dare il nostro decisivo contributo presentando la base culturale, missionaria sviluppata da p. Angelo in 52 anni d’incontri per molte ore al giorno, con migliaia di persone di ogni cultura e religione. Con questa base oggi sosteniamo 2.000.000 di persone in 110 missioni solidali dell’Africa, India e Sud America ed in ogni regione italiana. Il valore e la necessità mondiale di questa nuova cultura di vita sono emersi in tutta la loro forza all’ultimo meeting dei Testimoni di “Italia Solidale - Mondo Solidale” appena svoltosi a Nago. Quanta uscita dagli inganni secolari, gente guarita, convertita, ritornata finalmente alla capacità di saper ben amare e ben lavorare!
Oggi c’è proprio bisogno di una Nuova Evangelizzazione che ci riporti all’Amore che troviamo pienamente in Cristo. Pensiamo ai 26.000 bambini che ogni giorno muoiono di fame nel Sud del mondo. Pensiamo all’enorme quantità di famiglie divise in occidente (il 50% delle famiglie esistenti). Pensiamo alla depressione che è ormai la prima causa d’invalidità permanente o al cancro che affligge sempre più persone (il 50% degli italiani ne hanno le basi). Per questo il lavoro di questi Pastori è importantissimo e noi vogliamo sostenerli con la preghiera ed il nostro contributo.
Ringraziamo quindi di tutto cuore S.E. R. Mons. Ivan Antonio Marin Lopez e S.E. R. Mons. José Octavio Ruiz Arenas per il loro ascolto, per la stima e l’incoraggiamento che ci danno. Saremo fedeli alla promessa con cui ci siamo lasciati: l’impegno di continuare a collaborare nella Chiesa per risolvere la fame dello spirito e del corpo delle persone oggi.
 
Antonella Casini
Approfondimenti : Per Globalizzare la Fraternità
Venerdì, 28 Ottobre 2011 00:00
Per Globalizzare la Fraternità
(dall'Osservatore Romano del 26 ottobre 2011)

TRENTO, 25. Un modo nuovo di operare per la solidarietà, che coinvolge entrambe le parti in un impegno e una crescita comuni. E va oltre il singolo caso, il singolo aiuto, per create una rete globale di solidarietà, in cui ognuno da e riceve, collaborando alla nascita di un mondo diverso, di accoglienza e di fraternità. Quella di padre Angelo Benolli, della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine (OMV); fondatore e presidente di "Italia Solidale—Mondo Solidale", é una di quelle idee, radicate nel Vangelo che "possono cambiare il mondo". Ci credono ormai 2 milioni di persone, molte delle quali sono giunti a Nago-Torbole (Trento), il suo paese natale che si affaccia sul lago di Garda da un capezzale formato da montagne altissime e silenziose, per festeggiare l'ottantesimo compleanno del missionario nato l'11 ottobre del 1931. Per l’occasi0ne; nella frazione alle pendici del Baldo si é svolto un raduno internazionale dei volontari di "Italia Solidale-Mondo Solidale".

Un'occasione di incontro, confronto e scambio di testimonianze per un movimento che sta vivendo uno sviIuppo costante. Non più “tradizionale beneficenza che rischia di rendere i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà dove non c'è più chi da e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un mondo solidale. In Italia i donatori attivano un'adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà.

La novità più importante è che
questo movimento propone è di tipo culturale ed educativo. Lo scopo é lo sviluppo della potenzialità della persona, molto spesso bloccata da vari condizionamenti. individuati e neutralizzati questi, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite, fuori da ogni dipendenza. Numerose testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il meeting di Nago-Torbole a cui hanno partecipato 300 Testimoni tra pastori, sacerdoti, missionari, laici e volontari provenienti dal sud del mondo c tanti vo1ontari donatori da ogni regione italiana. Padre Angelo Bcnolli grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana, di instancabile missionario, antropologo e scienziato, sta “realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo”. “Continuate ciò che state facendo - ha detto ai partecipanti il cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi e Presidente della
Conferenza episcopale del Kenya - arrivate a tutte le persone che soffrono e sostenetele a ritrovare la loro identità e dignità”.
Scarica l'articolo
Approfondimenti : GLI 80 ANNI DI UN GRANDE RIVOLUZIONARIO
Giovedì, 13 Ottobre 2011 00:00
Lago di Garda, 11 ottobre 2011

Festeggiamenti a Nago (Tn) e in tutto il mondo per gli 80 anni di P. Angelo Benolli


La Rai ha più volte ospitato i volontari di Italia Solidale e lo stesso Benolli, ma molti non conoscono i motivi del grande sviluppo che sta ottenendo questo originale movimento da lui fondato. Non più tradizionale beneficenza che tratta i poveri da inferiori e li rende dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà dove non c'è più chi dà e chi riceve soltanto.

Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un Mondo Solidale. In Italia i donatori attivano una adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà. 

Ma la novità più importante che questo movimento propone con successo crescente anche in Italia è di tipo culturale ed educativo. Lo scopo è lo sviluppo della potenzialità immensa della persona, posta nel suo inconscio e bloccata da vari condizionamenti. Individuati e neutralizzati questi, grazie a varie modalità di intervento, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, uniche e irripetibili che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite fuori da ogni dipendenza.

Decine di testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il Meeting dei Testimoni di Italia Solidale che si chiude proprio nel giorno del compleanno n°80 del Fondatore e Presidente del movimento Padre Angelo Benolli. Grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana di instancabile missionario, antropologo ed educatore sta realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo.

Una rivoluzione culturale scaturita dall'osservazione dei problemi delle persone nelle culture più diverse. Affinata insieme ad alcuni ricercatori universitari con cui ha colto, in alcune novità scientifiche, le basi per un nuovo approccio alle energie della persona. Una Nuova Cultura capace di gettare nuova luce sulle dinamiche della vita e della fede per arrivare alla gioia, all'amore e alla pienezza di espressione della irripetibile unicità di ognuno.

Alberico Cecchini
Approfondimenti : Questi libri e questa Cultura sono per voi, perché vi voglio bene e voglio che veniate fuori dalle sofferenze
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Questi libri e questa Cultura sono per voi, perché vi voglio bene e
voglio che veniate fuori dalle sofferenze"

"In Africa ho visto i bambini che morivano per strada. Un giorno ne ho presi tre in braccio che erano per terra, moribondi, per portarli in un dispensario vicino, ma quando sono entrato nel dispensario non c'era neanche un posto dove poter mettere questi bambini, perché c'erano centinaia di bambini sofferenti e le poche persone che stavano li erano disperati perché non sapevano come aiutarli e ho dovuto mettere questi bambini per terra. Mi sentivo impotente perché mi sentivo solo e ho deciso di rivolgermi agli italiani perché ero certo che mi avrebbero aiutato. Allora sono andato in televisione, per questo ringrazio molto la Rai e gli italiani mi hanno aiutato".

Sono arrivati al meeting dei Testimoni di Nago (TN), i rappresentanti dei meravigliosi volontari donatori italiani provenienti da 16 Regioni; più di 100 persone che hanno conosciuto Italia Solidale grazie alla carità, grazie al proprio movimento d'amore verso i poveri, grazie all'attivazione di un'adozione a distanza e al desiderio di amare oltre se stessi e la propria famiglia.

"Vi ringrazio profondamente perché attraverso la carità non solo avete dato la vita a un bambino che poteva morire ma e' il  Signore che da a voi la vita attraverso l'amore. La carità della carità e’ salvare la vita di un bambino e non so come  ringraziarvi.Voi siete la parte più nobile della nostra Nazione, la parte migliore d'Italia. La cosa principale oltre a salvare la vita  dei bambini è salvare la propria vita, qui, specialmente in Italia. Quello che vuole il Signore è che ognuno di noi stia bene  che trovi la propria identità, la propria anima, l’amore, la sessualità nell'amore e il rispetto e scambio di rispetto nella  famiglia".
 Padre Angelo è rimasto 40 minuti in piedi di fronte al quello che sta venendo fuori in questo incontro intercontinentale. "La  prima cosa che ho ricevuto è stato l'amore del donatore che ha amato i miei figli prima di me. Poi i libri che mi hanno aiutato  a entrare nella mia vita, vedere i miei inganni" ha testimoniato .,.... dall'India. Da tutto il mondo con questa Cultura le  persone stanno uscendo dagli inganni secolari, trovando la luce per un vero cammino di conversione. Mantenendosi fermi  incontrano l'amore di Dio e guariscono. Per questo quello che fa l'adozione a distanza è immenso, molto più che dare il cibo  materiale ad un bambino è salvare se stessi. Oggi Italia Solidale conta 23.000 volontari donatori in tutta Italia, che arrivano a salvare la vita non solo del bambino adottato ma di intere comunità che escono da situazioni di sofferenza e di assistenzialismo che ha sempre mortificato la loro dignità.
 "Vi ringrazio perché avete fatto l'adozione e sono contento di poter collaborare con voi in tutte le parti del mondo. Grazie a  questo, recuperate la vostra pace, la vostra salute, l’amore e la libertà dalle dipendenze. Attraverso l'adozione a distanza ami  te stesso, Dio e la tua famiglia, ami e butti all’aria tutti i materialismi e le riduzioni"
 L'aiuto economico da solo non basta, c'è bisogno di sostenere queste persone nel profondo, credere nelle loro energie e  sostenerli a metterle in pratica. Ma come è possibile portare questo tipo di aiuto così nuovo, rivoluzionario ed efficace? La  Nuova Cultura sperimentata con la propria vita, di Padre Angelo Benolli, arriva a questa gente grazie ai missionari di Italia  Solidale e arriva a sostenere la vita di ogni persona incontrata grazie ai libri e ai documenti tradotti in tutte le lingue, anche  locali. Padre Angelo aiuta le persone di tutto il mondo a ritrovare se stessi, la propria salute e la salute delle famiglie. Grazie  ai suoi approfondimenti, in tutto il mondo stanno sperimentando una nuova speranza. Anche in Italia questi contenuti stanno  arrivando a tutti i volontari donatori per contrastare le malattie e le sofferenze di casa nostra
 "Quando la relazione con Dio è ammalata, l'anima ne risente, la sessualità ne risente, i nervi ne risentono e tutto il corpo ne  risente e queste forze sono inconscie e sono il 90% della persona. Attraverso l'Ipotalamo queste forze irrorano la mente, il cosciente che è solo il 10%, ma se le forze inconscie non sono in ordine e in connessione tra loro e con Dio, sempre il corpo si ammala e la mente non è sapiente il 90% delle malattie viene per questo dalla mancanza dell’amore e Dio. Quando non ami, sei idealista materialista e non hai anima, sei falso e le forze ne risentono e il sesso mai arriva all’amore e se non c'è il sesso nell'amore non ci sono famiglie nell'amore e in Italia abbiamo il 50% delle famiglie che saltano".
 Questa Nuova Cultura grazie ai volontari di Italia Solidale, sta arrivando anche ai volontari donatori in tutta Italia e vuole  testimoniare che questi contenuti sono una possibilità concreta, qui tra noi, per uscire da tante sofferenze e Padre Angelo lo  ribadisce fortemente.
 "Questi libri e questa cultura sono per voi, perché vi voglio bene e voglio che veniate fuori dalle sofferenze. Incontratevi con  i volontari di Italia Solidale ma anche tra di voi, come facciamo in tutto il mondo. Attraverso gli incontri, i libri, la scuola di  Promotori di Sviluppo di Vita e Missione possiamo darci una grande mano ed essere testimoni e missionari qui in Italia nelle  nostre famiglie, nelle nostre città. Ci vuole la luce e l'amore per vedere, risolvere e amare i bambini, vostri e anche quelli che  muoiono. Ogni giorno 24.000 bambini muoiono di fame nel sud del mondo e tantissimi muoiono qui nello Spirito. Abbiamo  una grande responsabilità; ognuno è missionario e deve collaborare affinchè questo non avvenga più.
 
Stefano Bovenzi
Approfondimenti : Ero un assassino, ora porto la Vita
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
Ero un assassino, ora porto la Vita

Spargeva il terrore nello slum e tutti aspettavano che morisse; con Italia Solidale è rinato, vende acqua potabile e tutti lo cercano.

Al Meeting Intercontinentale dei Testimoni di “Italia Solidale – Mondo Solidale” stiamo vivendo un'occasione unica: avere la possibilità di relazionarsi e scambiare con 300 persone, veri maschi e vere femmine,gli autentici poveri ed ultimi che ci ricorda Nostro Signore, provenienti dai più sperduti villaggi del Pianeta, forti solo della loro testimonianza di una Vita Vera immersa nella Carità ed illuminati dalla Nuova Cultura di Vita che parte dall'inconscio ed arriva alla missione.

A Nago c’era anche Suresh tra i tanti testimoni delle rivoluzioni che porta la Nuova Cultura di Vita testimoniata nel mondo da Padre Benolli OMV e da Italia Solidale onlus.

Suresh era il braccio destro di un boss dello slum di Ulsoor di Bangalore in India. Il braccio armato di una violenza cieca che distrugge le esistenze di molti poveri di tutto il mondo, anche intorno a noi.

Pure un assassino, se raggiunto dall’amore della adozione a distanza che salva suo figlio, può scegliere la Vita e l’indipendenza, prendendo posizione di fronte allo spietato boss mafioso che era il suo padrone.

Uomo schivo e dallo sguardo penetrante, Suresh indossa sempre un cappello che gli copre una profonda ferita sul capo, ricordo di una violenta colluttazione. E’ lui stesso, con emozionante coraggio, a parlare alla grande platea del Meeting: "Mia moglie era stanca della nostra esistenzae mi ha introdotto nella piccola comunità di famiglie che condivide sui libri di Padre Benolli; ma è stata la famiglia italiana che ha adottato a distanza uno dei miei bambini che mi ha insegnato ad amare i miei figli. Amo con tutto il cuore questo donatore che mi ha donato la luce e ringrazio i volontari di Italia Solidale che con grande amore sono arrivati fino a noi. Ora la mia esistenza è cambiata ed ho un lavoro onesto e indipendente: sono grato di essere di nuovo Vivo ed ora testimonio alle famiglie dello slum che con la Nuova Cultura di Vita di Italia Solidale è possibile tornare ad amare: noi stessi, i bambini e gli altri".
Giuseppe Stabile
Approfondimenti : "Sentivo una spinta ad amare e abbiamo attivato un adozione a distanza"
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Sentivo una spinta ad amare e abbiamo attivato un
adozione a distanza"

"Ringrazio Dio per questa cultura di vita che mi sta dando quello che ho sempre sentito vero dentro di me, ma che non ho mai trovato intorno a me. Contiene tutta la chiesa del mondo: è una cultura che è dentro di noi.
Quando ho sentito che siamo fatti di forze che sono per il 90% inconsce e per il solo 10% consce, rappresentato dalla mente, sono rimasto molto colpito. Ho visto un filmato che diceva che secoli di esaltazioni della mente hanno allontanato l’uomo da Dio e questo su di me è stato verissimo. Nella mia famiglia, la mente è la cosa piu importante, il lavoro è la cosa piu importante. Non a caso, a solo sei mesi dal concepimento, volevo uscire fuori perchè percepivo che mia mamma lavorava molto. Non ho mai ricevuto un sano rispetto e ho avuto serie difficoltà nei primi anni di vita, tanto che a 2 anni e mezzo ho smesso di crescere per 6 mesi e i medici non capivano perche'. Solo quando ho incontrato un medico che mi ha preso in braccio con amore, ho ripreso a crescere. Quando mi sono sposato, a causa della mia immaturità non riuscivo a vivere un rapporto di vera libertà, e pur avevo un lavoro ben pagato ero molto depresso. Sono andato da uno psicologo cattolico che subito mi ha ha indirizzato da un altro per capire innanzitutto che medicine dovevo prendere. Durante la terapia parlava al mio inconscio, ma non mi dava delle risposte. Diceva che erano dentro di me ma io non le trovavo e la depressione cresceva tanto che ho dovuto prendere psicofarmaci.
Per fortuna sentivo una spinta ad amare e con mia moglie abbiamo attivato un'adozione a distanza con Italia Solidale. Ho iniziato così a conoscere i volontari dell'associazione, testimoni di questa Nuova Cultura e dell’amore che contiene. Ho iniziato a sentire le mie energie e ho deciso di seguire con serietà questa strada. Negli incontri personali, Marco Casuccio mi testimoniava con lo sguardo e con parole prese dalla scrittura, che l’amore esiste, ma bisogna essere concreti e coerenti, ho così iniziato a esprimere le energie che sentivo e a fare quello che mi piaceva senza fare compromessi nel lavoro tanto che mi hanno anche licenziato. Poi ho capito che devo mettere al primo posto Dio e non sono disperato. So che trovero' una soluzione e mi sto impegnando ancora di più nel volontariato e nel mio piccolo riesco ad essere testimone di tutto questo."

Fabio Laner (volontario donatore di Roma)
Approfondimenti : "Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"

"Ho conosciuto Italia Solidale ad un incontro con i donatori nella provincia di Caserta. Sentendo parlare i volontari e Testimoni di questa Cultura di Vita, sentivo come una giustizia divina. Da allora ho inizato a seguire gli incontri a Roma, a leggere i libri e ad approfondire la mia storia personale. Vengo da una provincia italiana dove la camorra non è solo quella che ammazza e terrorizza, ma è in ogni casa, intrisa nelle falsità dei rapporti e delle tante mancanze d'amore proprio all'interno delle famiglie. I giovani, per questo, sono molto sofferenti e le opportunità di uscirne sono davvero poche. Ho avuto un'infanzia molto difficile e questo mi ha causato tante sofferenze. Ho così iniziato a vivere una vita sempre più disordinata cercando l'amore che non avevo mai ricevuto. Purtroppo anche una certa falsa spiritualità ha contribuito a non farmi ritrovare quelle energie personali e quell'amore che sentivo nel profondo. Avevo perso l'anima e mi ammalavo continuamente nel corpo. Ho avuto tante malattie e poi capito che venivano da una sofferenza profonda che aveva origini proprio nella mia famiglia, anche se non per colpa dei miei genitori. Grazie alla luce su queste sofferenze ho iniziato a prendere delle posizioni, a salvaguardarmi e a rispettarmi. Ho fatto poi un'adozione a distanza, anche se non lavoravo e questo ha contribuito profondamente alla mia guarigione. Quel bambino ha salvato quella bambina che è in me e che ha bisogno di esprimere in pieno l'amore e le energie personali. Con questa Cultura, anche per i giovani e le famiglie della provincia di Caserta c'è una nuova speranza e il mio impegno sarà incessante per testimoniarla".

Maria D'Elia (volontaria donatrice casertana)
Approfondimenti : Volontari Donatori: Testimoni italiani della Nuova Cultura
Domenica, 09 Ottobre 2011 00:00
"Questa Cultura e la testimonianza di padre Angelo sono la strada più completa
per vedere e risolvere i propri condizionamenti"

 
"La testimonianza che posso dare e’ la mia vita, non le teorie psicologiche o pastorali; quando passo dal buio alla luce, quando vedo gli inganni dentro di
me passo attraverso la Croce credendo nella Creazione e Redenzione di Dio e arrivo alla gioia. Solo questi passaggi che faccio nella vita quotidiana, nella mia persona possono essere testimonianza, il resto sono parole.
Tutte le volte che ho cercato di fare catechesi senza vivere ho perso tutto, ma la cosa grave è che volevo fare la mamma e la moglie senza questi passaggi e ho perso tutto. Ora invece sto recuperando tante cose. Questa Cultura di Vita è testimoniata dai volontari e dai missionari di Italia Solidale. Quando leggevo
i libri non mi fidavo, ma quando ho conosciuto loro, ho iniziato a credere. Partecipando al meeting in Kenya, ho potuto toccare in loro un'esperienza che poteva essere valida anche per me; mi sono sentita di fare scelte coraggiose e mi sono decisa a dare la mia testimonianza in maniera più forte. Sto' imparando a vedere le mie difficoltà, amarle, amare chi mi sta accanto e il mio lavoro. Infatti, se prima non mi impegno personalmente, non posso amare nessuno neanche i miei figli. Oggi, i miei bambini hanno capito cosa sto facendo e quanto mi fa bene. Quando gli dico che vado a Italia Solidale sono felici. Hanno percepito che staccandomi da loro sto ritrovandomi come donna e come mamma e finalmente li vedo, li riconosco e li rispetto e loro mi stanno ridando credito. La mia vita e’ salva grazie ad un bambino che è Gesù Bambino, rivelatosi attraverso il bambino che ho con l’adozione a distanza".

Letizia Petriccione (volontaria donatrice di Milano)