Approfondimenti : 5a edizione del Corso Laboratorio
Miércoles, 19 Enero 2011 00:00

“LA PERSONA E I MASS MEDIA”

Venerdì 4 febbraio 2011 avrà inizio la 5a edizione del Laboratorio "La Persona e i Mass Media". Iscrizioni entro il 31 gennaio.

Scarica l'intervista di Radio Vaticana a Daniela Gurrieri e Giacomo Fagiolini sul laboratorio Mass Media 2011

Chi lavora nel mondo dei mass media non può più adattarsi a scendere sempre più in basso.
Comunicare, informare vuol dire entrare nella vita di tante persone e contribuire ad aiutarle oppure a disturbarle. I media possono essere al servizio della vita e dell'uomo, oggi invece sono sempre più contro di esso.
Se lavori nei mass media o ti stai formando per lavorarci, ma a tutto questo non ci stai e vuoi nel tuo piccolo impegnarti umilmente per riempire il tuo lavoro di vita e di spirito di servizio per le persone, c'è il “Laboratorio la Persona e i Mass Media” che si occupa proprio di valorizzare tutta la potenzialità della persona.
Non si può più subire questo degrado di cui siamo tutti vittime, occorre reagire, darsi una mano e contribuire alla creazione di contenuti capaci di rispettare e risvegliare la dignità delle persone.
Il laboratorio prevede un’area operativa ed una sulla persona. Quella operativa consiste nella produzione di un nuovo format televisivo e di una ricerca approfondita sul rapporto giovani e media.
Quella sulla persona consiste nello scambio di esperienze professionali e di vita in un team, composto da giovani selezionati dalle edizioni precedenti del laboratorio, volontari ed operatori della comunicazione per prendersi cura in modo nuovo della propria persona, scoprire meglio il proprio potenziale umano e professionale, sperimentare la gioia di comunicare con spirito di servizio alla vita, nella proposta culturale molto originale di Italia Solidale “dall'inconscio alla missione”.
Occorre una rivoluzione nel mondo della comunicazione, ma occorre prima una rivoluzione dentro se stessi, che è quella più difficile. In questo proviamo a darci una mano per liberarci da ciò che spesso ci impedisce di amare e di sentirci amati. Il laboratorio comporta un intenso lavoro su se stessi, nel proprio inconscio e ha prodotto significativi risultati nelle persone che hanno partecipato alle edizioni precedenti.
Alberico Cecchini, ideatore del laboratorio e direttore del mensile Acqua&Sapone spiega: «Questo del laboratorio è un grande impegno e una grande gioia: mi ha permesso di conoscere giovani meravigliosi che vivono esperienze molto intense di lavoro su se stessi per potenziare l'espressione, la creatività, l'indipendenza personale. Sono molto riconoscenti verso di noi che organizziamo questo laboratorio, ma in realtà hanno tutto dentro: noi cerchiamo solo di creare condizioni migliori per permettere di sentire e utilizzare meglio la loro energia personale, che hanno solo loro, unica, originale, irripetibile. Il fatto poi che abbiano partecipato ospiti importanti come i direttori di Rai 2 e di Rai 3 o giornalisti di primo piano, è un grande prestigio ed un ulteriore stimolo».


Alberico Cecchini, ideatore del laboratorio durante un incontro

COME PARTECIPARE
Per candidarsi è necessario inviare una lettera di presentazione in cui devono emergere bene le motivazioni per cui si vuole partecipare e un breve curriculum a:
Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo..">Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo.. La chiusura delle iscrizioni è stata prorogata al 31 gennaio 2011. Gli incontri si terranno settimanalmente da febbraio a giugno 2011, il venerdì in orario serale, presso la sede di Italia Solidale in via S. Maria de’ Calderari 29, Roma (zona Largo Argentina). Possono candidarsi coloro che già lavorano, a vario titolo, nel settore dei media o della comunicazione in genere e gli studenti universitari all’ultimo anno di studi.
Età massima 35 anni.
Costo d’iscrizione 100 Euro.
Il Laboratorio “La Persona e la Comunicazione” è proposto da Italia Solidale Onlus, Ente accreditato per la formazione dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ed ha ricevuto l’importante sostegno e riconoscimento dal Ministero della Solidarietà Sociale.


Alcuni partecipanti al laboratorio durante uno stage


Uno dei momenti di approfondimento in piccolo gruppo


Stage al meeting internazionale di Italia Solidale & Mondo Solidale

Oltre ad alcuni documentari ed articoli, il laboratorio ha prodotto 2 libri: “Gli occhi grandi dei bimbi” uno dei libri più letti in Italia nel 2009 (un prezioso collage di interventi di esperti per cogliere la meraviglia del bambino e rispettarlo di più) e “Mama Kenya” la storia vera di una donna italiana in una tribù primitiva.

Il Laboratorio permette l’incontro e lo scambio con alcuni dei principali operatori dei mass media, per un arricchimento culturale, umano e professionale.


Massimo Liofredi, Direttore di Rai 2


Paolo Ruffini direttore di Rai 3, con P.Angelo Benolli (a sin) e Giuseppe Stabile, giornalista.


Franco di Mare, giornalista Rai e inviato di guerra, con P.Angelo Benolli

Il laboratorio si basa sui contenuti della "Nuova cultura per lo sviluppo di vita e missione" frutto di 50 anni di impegno sacerdotale, antropologico e missionario di P.Angelo Benolli, fondatore di Italia Solidale onlus. Le novità culturali elaborate da P.Angelo e contenute nei suoi libri evidenziano la meraviglia della Persona, creata ad immagine e somiglianza di Dio, indipendente, che si sviluppa e cresce solo nell’amore (definito “rispetto e scambio nel rispetto”). Si scopre così che in ogni persona c’è l’Io Potenziale, che anela ad esprimersi fino alla pienezza della vita, rappresentato da sei forze specifiche (Albero della Vita): Dio, anima, sesso, nervi, corpo (fino a qui tutte forze inconsce che rappresentano il 90% di tutte le forze della persona) e mente (restante 10% l’unica forza cosciente).

Nonostante si sappia che esistono, nessuno, prima di P.Benolli, aveva mai così chiaramente studiato, visto e collegato queste forze. La visione freudiana dell’inconscio ne risulta totalmente modificata. Grazie a oltre 50 anni di esperienza diretta sulle persone P.Benolli può affermare che queste forze inconsce che ognuno ha, nel bambino risentono fin da subito dei traumi del non-amore e non-rispetto, che si registrano sui nervi fissandosi come condizionamenti. Un’anima e una fede colpite dal non amore condizionano poi anche il sesso, facendolo deviare dall’amore, da cui ne consegue spesso una sofferenza per i nervi e per il corpo. Da ultima la mente (a cui l’Occidente ha dato sproporzionata importanza sin dall’antica Grecia) viene rivelata e ridimensionata per come è realmente: una forza che funziona bene ed è sapiente solo se ben irrorata dalle forze dell’inconscio. La Nuova Cultura offre gli strumenti concreti per affrontare i propri condizionamenti, per conoscerli, approfondirli, e risolverli arrivando ad un'autentica libertà e quindi alla capacità di ben amare e ben lavorare, anche nel mondo dei mass media.


P.Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale

Per ulteriori informazioni e contatti:
Daniela Gurrieri
Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo.
tel. 06 6877999
cell. 347 5562620

Condividi anche tu su Facebook ItaliaSolidale
Approfondimenti : Gli italiani stanno male
Martes, 18 Enero 2011 00:00
Il 50% ormai ha le basi del cancro. Il 50% si è separato dal proprio coniuge. I nostri capi hanno denaro e potere come idolo. Fanno male alle minorenni, permangono nel male. I sudditi, per convenienza, giustificano il male e continuano a coprire e produrre, specie per i più giovani e deboli, maggiore male.

Le opposizioni non possono opporsi con contenuti e qualità; poiché il laicismo ateo e il religioso dipendente toglie lo spirito di base di ogni vita. Così impera sempre il PDL.

È necessario tornare alle energie personali, uniche ed irrepetibili di ogni bambino creato con-creatore e corredentore con Dio. È necessario permanere costantemente in spirito e verità, come vuole l’amore. L’amore, che è vita, permane solo nello spirito. L’amore rende ogni persona indipendente e piena di ogni energia di vita. Solo così, infuocati e liberi, ci liberiamo e risolviamo ogni male di destra e di sinistra. Ormai il male ha invaso le nostre energie inconsce.

Noi di Italia Solidale – Mondo Solidale abbiamo tutta una grande esperienza di questa vita che ormai coinvolge due milioni di persone nel mondo. Tutto questo si basa su un’antropologia completa che è contenuta nei miei cinque libri:
  • Dieci punti di sviluppo di vita e missione
  • Uscire da ogni inganno
  • La famiglia non si inganna
  • La vita non si inganna
  • Ordine antropologico della vita
Per una dignità italiana, per riscattarsi da tanto disordine, parzialità e dipendenza, vi invito a leggerli. Telefonate allo 06.68.77.999.
 

P.Angelo Benolli

Fondatore e presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale
Approfondimenti : Incontro con i volontari donatori di Roma
Martes, 18 Enero 2011 00:00
Italia Solidale è felice di invitare tutti i volontari donatori di Roma ad un incontro in cui sarà presente anche il fondatore P. Angelo Benolli e John Bosco Pasala missionario indiano che da molti anni collabora con Italia Solidale nelle missioni Indiane.
L'incontro si terrà Martedì 18 Gennaio 2011 alle ore 18:30 nella Chiesa di s. Maria del Pianto in via S. Maria de Calderari, 31.




E' un'occasione unica per la presenza di P. Angelo Benolli che nei suoi 53 anni di esperienza come sacerdote, missionario e antropologo ha trovato un nuovo modo di fare missione e adozione a distanza sulla base culturale di sviluppo di vita e missione. Con questa base, racchiusa anche nei suoi libri, stiamo promuovendo l'autentico sviluppo dei bambini, delle famiglie e comunità (in tutto quasi 2.000.000 di persone) che aiutiamo insieme a volontari, missionari e laici di 20 tra congregazioni e diocesi e insieme a 20.000 volontari donatori come voi. Oggi abbiamo 108 missioni solidali in Africa, India e Sud America.
E' un'esperienza unica, che serve molto anche a noi italiani, per questo siamo contenti di offrirvela e di tenere una relazione con tutti voi.

Per informazioni contattare la Segreteria al numero: 06.68.77.999.

 

 

Approfondimenti : A LUSCIANO BAMBINI SALVATI DALLA FAME E TESTIMONIANZE DI SVILUPPO DI VITA E MISSIONE
Martes, 11 Enero 2011 00:00
 
I VOLONTARI DONATORI CASERTANI TESTIMONI DEL NUOVO MODO DI FARE
ADOZIONE A DISTANZA DI ITALIA SOLIDALE

“Prima di venire ho dovuto spiegare ai miei figli perché abbiamo le adozioni a distanza. Poi, mio figlio grande di 9 anni mi ha detto: allora cosa aspettiamo, abbiamo tante cose, adiamo e salviamoli tutti!”

Questa la testimonianza di Immacolata di Cesa che con il marito Ernesto hanno partecipato all’incontro di Lusciano. 

I volontari dell’associazione hanno tenuto il 12 dicembre, un approfondimento sul nuovo modo di fare adozione a distanza che Italia Solidale propone. Marco Casuccio missionario da 20 anni, ha parlato dell’esperienza personale in Uganda a contatto con migliaia di bambini e famiglie bisognose, che grazie al continuo impegno dei missionari e all’aiuto concreto di ormai 2000 meravigliosi volontari donatori italiani, stanno risorgendo da condizioni poverissime. Ma anche a Lusciano non sono mancate testimonianze di questa portata. “All’inizio mio marito non era d’accordo sull’adozione. Di recente al ritorno da un incontro personale e del volontariato che faccio a Roma, mi chiedeva come mai ero contenta. Gli ho risposto che quando vado in associazione sono felice perché sento che faccio qualcosa di bello per me. Ma la cosa che mi ha reso più felice è che vedendo questo cambiamento grazie all’adozione, indipendentemente da me ha iniziato a parlare anche lui con i suoi amici della serietà dell’associazione. Poi, insieme a persone con un cuore grande, sono riuscita a far adottare 21 bambini, e spero che con l’arrivo del Santo Natale di riuscire a salvarne altri, insomma non ho nessuna intenzione di fermarmi!”. Questa la testimonianza di Cecilia di Sant’Andrea del Pizzone che non è diversa da quelle di tante donne indiane, che ritrovano dignità e unione familiare grazie ai contenuti dei libri di P. Angelo Benolli, da sempre al servizio dei sofferenti nel corpo e nello spirito di tutto il mondo. Con i libri e con il sostegno dei missionari, sono i familiari stessi dei bambini adottati a distanza che si formano e diventano animatori per le comunità locali. Anche qui in Italia, grazie ad una scuola specifica “non direttiva”, riconosciuta dal MIUR e alle testimonianze di persone che vivono questi contenuti, gli stessi volontari donatori si coinvolgono e diventano diretti promotori di sviluppo di vita e missione. “Voglio ringraziare profondamente l’associazione. Con l’impegno e la testimonianza dei volontari, stiamo riscoprendo una speranza nuova, che vuole combattere la fame del corpo nel sud del mondo e dello spirito anche qui tra noi. E’ necessario riscoprire il proprio Io Potenziale e impiegare bene le nostre energie uniche e irripetibili, partendo dalla carità e arrivare a sostenere i nostri fratelli” Queste le parole di Margherita di Maddaloni che insieme ad Elpidio hanno conosciuto anche P. Angelo e che, partiti dalla loro adozione a distanza, ora ne promuovono ad amici e parenti. “E’ molto difficile per me parlare in pubblico, ma voglio dirvi che è necessario darci una mano per arrivare a salvare quanti più bambini possibili. Non è giusto che 22.000 ne muoiano ogni giorno! Con piccole rinunce possiamo fare tanto, grazie soprattutto al nuovo modo di fare adozione a distanza di Italia Solidale”. Questa quella di Mena di Lusciano che insieme a Peppe e l’intera famiglia, hanno organizzato l’incontro coinvolgendo il Sindaco che nonostante la concessione del patrocinio non ha potuto partecipare personalmente. C’era invece Pasqualino Emerito, ma questa volta in veste di volontario donatore e non di Sindaco di Cancello Arnone. Colpito dalla presentazione e dai contenuti di Italia Solidale, ha manifestato il desiderio di replicare l’incontro che Ercole ed Olimpia, hanno già organizzato lo scorso maggio nel loro paese.
Incontri come questi sono in corso in tutta Italia, e vogliono portare ringraziamenti e informazioni dirette a tutti i volontari donatori, dando loro la possibilità di approfondire il modo unico in cui opera Italia Solidale nel mondo, salvare altre vite promuovendo nuove adozioni a distanza e coinvolgersi direttamente nel cammino di sviluppo di vita e missione. “Quest’iniziativa è nata da un possiamo fare di più; è nata da un voler uscire dagli schemi imposti dall’odierna società. Gesù è stato chiaro: Devi amare il prossimo tuo come te stesso. E allora io oggi vi chiedo innanzitutto di imparare ad amare voi stessi, di imparare a conoscervi nel profondo, e poi di essere generosi con gli altri e in particolar modo con i bambini nel Sud del mondo”. Questa era Maria, figlia di Mena che ha commosso con la bellissima lettera per tutti.
Non parole, ma fatti che partono da Lusciano, dall’Agro Aversano, da una zona d’Italia che sente il bisogno di contrastare tutte le sofferenze radicate, partendo dalla carità, dal salvare i bambini dalla fame e approfondendo i contenuti di speranza che Italia Solidale propone e uscire da tutte le falsità.
Per attivare un’adozione a distanza chiama lo 06.6877999.

 

Approfondimenti : Il Sudan e lo storico referendum del 9 gennaio 2011
Viernes, 07 Enero 2011 00:00

Domenica sarà una giornata storica per il Sudan. Si deciderà per l’unità del paese o per l’indipendenza (data per certa) del Sud dal Nord, e la conseguente nascita di una nuova nazione africana: il Sud Sudan.


Un incontro di formazione con alcune famiglie

Il Sudan è stato un paese colpito da una guerra lunghissima, 22 anni, finita solo nel 2005 e costata la vita a due milioni di persone (e due milioni e mezzo di sfollati). Dopo 6 anni da quell’importante firma di pace, i sud sudanesi hanno ora di fronte la possibilità di affrancarsi dal nord e trovare un’indipendenza politica. Ma forse più dell’indipendenza politica serve un’altra indipendenza…
Siamo presenti in Sudan da molti anni, dal 1992, quando attraverso la collaborazione con le suore del Sacro Cuore e l’arcidiocesi di Juba moltissimi italiani hanno adottato a distanza i bambini di Juba, capitale del Sud Sudan. Finchè c’era la guerra e nessuna possibilità di entrare nel paese, le adozioni a distanza sono servite per mantenere in vita i bambini aiutandoli a frequentare la scuola, dove almeno potevano vivere un minimo di normalità ed essere sfamati. Finita la guerra, con le nostre visite, pur in mezzo a mille difficoltà, abbiamo potuto finalmente fare il passaggio dall’assistenza allo sviluppo, e iniziare quindi un lavoro più approfondito direttamente con le famiglie. Come in tutte le 108 missioni di Italia Solidale nel mondo, abbiamo condiviso con loro i contenuti della proposta di sviluppo di vita e missione di P.Angelo, anche attraverso i suoi libri, che è enormemente piaciuta perché li rispettava. Sabina, una delle nostre principali volontarie sul posto, ci disse allora: “La proposta di Italia Solidale che ci vuole genitori non dipendenti dagli aiuti ma forti e capaci di ben amare e ben lavorare è davvero una proposta nuova per noi e l’unica valida per il nostro sviluppo”.
Da allora è stato fatto un bellissimo cammino che oggi vede coinvolti, attraverso le adozioni dei bambini, 450 famiglie di Juba. Ma la strada è ancora molto lunga e se non viene posta una base di vera indipendenza personale, l’indipendenza politica rischia di diventare peggiore della guerra appena finita. Sono infatti tanti i problemi che toccano la persona in Sudan, indipendentemente dalla guerra. Da anni ormai, incontrando una ad una queste famiglie, spesso formate dalla sola donna coi bambini, mi imbatto in situazioni di sofferenza estrema, causata dal non amore e non rispetto della dignità umana, non per la guerra ma in famiglia! Ho visto donne terribilmente soffrire per la dipendenza dal marito, che contemporaneamente aveva altre 2, 3, 8 mogli. Marito che spesso, lungi dall’occuparsi di tutte queste “famiglie”, le usa per sfamarsi, di cibo, di prestigio e di sesso. Le violenze che ho sentito raccontare da queste donne farebbero rabbrividire chiunque. Ma la dipendenza non è solo questa. Il clan ne produce di altre e più terribili. Il clan in Africa ti regola e ti controlla la vita, dal primo all’ultimo istante. Rose, una nostra volontaria, è stata massacrata il 24 di agosto 2009, di fronte ai suoi bambini, perché morto il marito, il clan a cui lui apparteneva aveva deciso che la terra su cui sorgeva la loro casa doveva ritornare al clan. Lei ha cercato di resistere, non aveva dove andare. Non c’è stato scampo.

Le famiglie si incontrano per scambiare sui contenuti di sviluppo di vita e missione

Quel che è peggio è che i vari clan in Sudan, come in tanta parte dell’Africa, sono già in guerra tra loro per il potere. Con l’indipendenza cosa succederà?
In Sudan stiamo portando avanti il nuovo modo di fare missione che caratterizza Italia Solidale: senza costruire strutture o organizzazioni, sosteniamo la persona perché ritrovi pieno rispetto, amore, dignità, autentica fede e autentiche relazioni, e possa arrivare alla sussistenza spirituale e materiale, nella comunione con altre persone e famiglie. Tanti sono i frutti che stiamo raccogliendo e la testimonianza di Agnes ne è un esempio (su cui Avvenire ha pubblicato un articolo a novembre 2009):
Agnes Ayuru è una donna di 50 anni di Juba, capitale del Sud Sudan. Nei terribili anni della guerra civile durata 22 anni, sposa un uomo e ha con lui due figli. Il marito è però poligamo, già sposato con un’altra donna, che per la guerra è andata all’estero. Finita la guerra la prima moglie ritorna a Juba e riprende la relazione col marito. Agnes si sente abbandonata, disperata, e cerca in tutti i modi di farsi riprendere dal marito, che la usa solo sessualmente, ma non si occupa né di lei né dei figli, i quali cominciano a star male. “Mio figlio maggiore, di 14 anni, è diventato alcolizzato, mia figlia più piccola di 12 anni era denutrita. Continuavo a sperare in mio marito, lo cercavo, gli chiedevo di tornare, ma lui mi trattava in modo sempre più violento. Ho cominciato a star male e non riuscivo a occuparmi né di me stessa né dei miei figli”. I volontari di Juba Solidale, venuti a sapere della sua drammatica situazione, intervengono attraverso l'adozione a distanza della bambina, che viene subito nutrita e curata. Agnes comincia a ricevere un aiuto più profondo dai volontari, grazie ai contenuti di sviluppo di vita e missione che Italia Solidale porta in tutte le missioni. Fa luce anzitutto sulle radici del suo malessere, e si rende conto dei condizionamenti inconsci che la rendono dipendente dal marito. “Mi hanno aiutata a sentire l’importanza della mia dignità, di staccarmi da mio marito per essere indipendente e forte. Ho cominciato a far parte di una comunità di sviluppo di vita e missione con altre 4 famiglie coinvolte nello stesso cammino. Mi sono sentita rinascere grazie all’amore e alla solidarietà matura che ricevevo dagli altri. Ho recuperato così la mia persona nell’indipendenza, e ho iniziato a vivere con dignità finalmente. Coi soldi dell’adozione a distanza ho iniziato un’attività di piccolo commercio e sono diventata anche sussistente”. Agnes affronta con forza anche il problema del figlio alcolizzato, che le chiede continuamente dei soldi. Rimane ferma e capace per un intero anno di rifiutargli un aiuto che sa per certo che verrà sprecato nell'alcool. Grazie a questo, il figlio cambia completamente atteggiamento. Agnes vede che ora il figlio è serio nel suo impegno per uscire dalla dipendenza dall'alcol e studiare, allora con il frutto del proprio lavoro lo manda in una scuola in Uganda, insieme alla sorella. Intanto diventa anche volontaria per altre famiglie bisognose, perché sente che quello che ha ricevuto come amore lo deve restituire aiutando gli altri a fare lo stesso sviluppo. Inoltre mantiene, in questo stesso spirito di restituzione, anche una corrispondenza con la famiglia in Italia che l’ha aiutata con l’adozione a distanza, condividendo tutto questo.

Due donne portano avanti un'attività di sussistenza al mercato
Approfondimenti : Campagna di Sensibilizzazione 2010
Sábado, 18 Diciembre 2010 00:00

Campagna di sensibilizzazione
“Salva un bambino, l’Amore ti salverà”

 

Dal 19 al 26 dicembre 2010 in tutte le regioni italiane Italia Solidale promuove all'interno della campagna: “Salva un bambino, l'Amore ti salverà”, la campagna di sensibilizzazione: "A Natale regaliamo la vita a noi stessi, ai bambini e al mondo" per soddisfare la fame dello spirito e del corpo qui tra noi e nel Sud del mondo.

Approfondimenti : "A Natale regaliamo la vita a noi stessi, ai bambini e al mondo” per soddisfare la fame dello spirito e del corpo qui tra noi e nel Sud del mondo.
Sábado, 18 Diciembre 2010 00:00

La terra ha le risorse per sfamare il doppio dei suoi abitanti. Eppure ogni giorno muoiono di fame 22.000 bambini nel Sud del mondo. Nei paesi “ricchi” la metà delle famiglie sono divise, la depressione sta divenendo la prima causa d’invalidità permanente. Nell’impotenza di risolvere queste situazioni, la confusione e la violenza aumentano sempre più.

Per ogni comunicazione: Antonella Casini tel. 06 68.77.999 fax: 06 68.32.799

 

Oggi prima necessità, al nord come al Sud del mondo, è una cultura di vita per uscire dai tanti inganni e recuperare le energie potenziali di ogni persona, fino alla sussistenza ed alla globalizzazione della solidarietà.
“Italia Solidale”, da anni, gradualmente ma concretamente, sta sconfiggendo la fame dello spirito e del corpo nel Sud del mondo ed in tutte le regioni italiane, senza creare “strutture”, solo attraverso il movimento di “persone per le persone”.
Dal 19 al 25 dicembre 2010 con incontri in ogni regione italiana, i volontari di “Italia Solidale” promuoveranno la proposta culturale di “sviluppo di vita e missione” che è alla base di “Italia Solidale”. La proposta è nata dai 79 anni di vita e 51 di sacerdozio del fondatore p. Angelo Benolli missionario, antropologo e scienziato ed è racchiusa nei suoi libri. Anche con testimonianze dall’Italia e dal Sud del mondo, si vedrà, come, questa base culturale, permette di uscire dai tanti inganni interni ed esterni per vivere una solidarietà completa che soddisfa la fame dello spirito e del corpo nel mondo, mettendo in relazione persone di diverse fedi e culture e salvando migliaia di bambini. Agli incontri parteciperanno volontari donatori coinvolti attraverso l’adozione a distanza in tutte le regioni italiane. Ci saranno anche rappresentanti dei volontari collaboratori di “Italia Solidale” dal Sud del mondo.

La fame dello spirito e del corpo nel mondo
Ognuno sente dentro di sé la meraviglia della vita. Ognuno sente anche i blocchi che impediscono questa meraviglia. Ogni abitante della terra è fatto per l’amore. Eppure l’1% della popolazione mondiale detiene quasi la metà della ricchezza del pianeta. Ogni giorno 22.000 bambini muoiono di fame nel Sud del mondo. Quasi la metà delle famiglie del nostro “ricco” occidente sono divise, la depressione è ormai la prima causa d’invalidità permanente, aumenta spaventosamente l’incidenza del cancro. La vita richiede una risposta completa. Non basta preoccuparsi di salvare la vita fisica. Dobbiamo risolvere anche la “non vita” delle nostre famiglie e dei nostri bambini, immersi, come dice il CENSIS, in una “poltiglia” di caos e solitudine.
Non c’è cattiveria cosciente: siamo tutti colpiti da una confusione secolare. Da sempre si pone il profitto o “ciò che corre”, prima della persona e delle sue energie sacre e naturali. Questa “contro - cultura” stratificata ferisce ognuno nella propria identità, nella propria spiritualità e quindi nella propria capacità di amare, lavorare bene ed essere solidali con gli altri.

Risolvere la fame del mondo con una cultura che rispetta la vita
Attualmente aiutiamo 2.000.000 di persone con 108 “Missioni Solidali” in Africa, in India ed in Sud America. Collaboriamo con volontari (missionari e laici) di 20 tra Congregazioni e Diocesi e con 20.000 volontari donatori coinvolti in un nuovo modo di far missione e adozione a distanza.
Possiamo realizzare tutto questo perché, alla base del nostro impegno, c’è la proposta di “Sviluppo di Vita e Missione”. Una proposta culturale che parte dall’”Io potenziale” di ogni persona e permette di guarire i condizionamenti di non amore posti nell’ “Io reale” che è nell’inconscio di ognuno ed è il risultato di tutte le esperienze vissute che si registrano sulle cellule nervose che non cambiano. Per questo il nostro passato è sempre “presente”. Nel suo apostolato, P.Angelo ha incontrato moltissime persone di varie fedi e culture, per molte ore ogni giorno. Ha così toccato con mano l’impotenza della spiritualità che non entra nella vita e le carenze di una scienza che non vede Dio e l’anima. In questa esperienza, non si è integrato nelle parzialità scientifiche o spirituali, ma ha sviluppato un’antropologia completa e coerente con la vita, che offre soluzioni per uscire dai tanti inganni della cultura corrente. I contenuti di questa proposta si trovano espressi anche nei libri p. Angelo: “Dieci punti di sviluppo di vita e missione”; “Uscire da ogni inganno”; “La famiglia non s’inganna”; “La vita non s’inganna”.
Con questa base culturale (per la quale siamo sostenuti dal Pontificio Consiglio della Cultura) anche le famiglie dei bambini adottati a distanza non ricevono “elemosine”, ma una concreta possibilità di sviluppo di vita e missione. Si riuniscono in piccole comunità dove, aiutati da volontari locali che si sono formati con i libri di p. Angelo e nel rapporto con noi, vedono e risolvono i loro condizionamenti interni ed esterni. Con questo fondamento, attraverso la solidarietà dei volontari donatori coinvolti, sviluppano piccole attività produttive con cui restituiscono e donano ad altri poveri il denaro ricevuto. Oggi ci sono “comunità solidali” dell’India che hanno “adottato a distanza” bambini di comunità dell’Africa e del sud America e viceversa. Basta donare l’equivalente di un caffè al giorno per salvare un bambino. Nelle nostre 108 missioni anche quest’anno se non s’interviene, 15.000 bambini moriranno di fame.
Ai volontari donatori il “prestito solidale” viene restituito attraverso le lettere che le famiglie del Sud del mondo scrivono e con cui li coinvolgono in questo processo di completa solidarietà. Anche in Italia, i volontari donatori, sostenuti da noi, stanno creando piccole comunità di “sviluppo di vita e missione” . Con questo si promuove la solidarietà e si superano tante sofferenze anche qui, tra di noi. Così contribuiamo alla Chiesa Ecumenica, che è fatta di persone con Dio che amano come Cristo ha amato, a prescindere dalle differenze di confessione religiosa o di cultura.
Ormai siamo presenti in tutte le regioni italiane. Come nel Sud del mondo, non salviamo solo i bambini, ma anche la salute delle persone e delle famiglie, proponendo la cultura nuova contenuta nei libri di p. Angelo, necessaria per ogni persona, famiglia e comunità. Questa cultura ribalta gli errori secolari di una spiritualità ridotta e di una scienza che non tratta Dio, la creazione e l’indipendenza della persona che vive solo nell’amore di una sana e completa antropologia.

 

Antonella Casini per i volontari di “Italia Solidale”

Per ogni comunicazione: Antonella Casini tel. 06 68.77.999 fax: 06 68.32.799