Dal sito Ioacquaesapone : Il credente è servitore e testimone di vita - di Padre Angelo Benolli
jeudi 5 juillet 2018 09:21

Il credente è servitore e testimone di vita

Molti ancora dicono di avere fede, eppure...

 
Sono duemila anni che Cristo, da Dio, si è fatto uomo per darci luce e vita. Sono duemila anni che Cristo ci ha amato fino alla Croce per liberarci dal diavolo che produce il male spirituale e il non amore. Cristo non è sconfitto, è risorto perché anche noi risorgessimo. 

La pace e la pienezza dello spirito sono la vera resurrezione della vita. Cristo, apparendo risorto, dice, per prima cosa, "Pace a voi, ricevete lo Spirito Santo". Pace e Spirito sono la fonte della vita riscattata dall'Amore della Croce che porta alla resurrezione.

QUALI PRIORITA'? QUALE ORDINE?
Credente è solo quella persona che serve, testimonia, ama la propria e l'altrui vita in Cristo. La testimonianza di Cristo si racchiude in alcuni fatti significativi: si fa uomo in una capanna, da Dio che era; vive in povertà e preghiera a servizio dei sofferenti; non si adatta ai sacerdoti, agli anziani, agli scribi, ai farisei fino ad andare in Croce per attestare la vita; è obbediente a Dio prima che agli uomini, fino alla morte. Con questo atteggiamento, Egli manifesta lo Spirito di Amore alla vita, a Dio, fa fuori i diavoli e libera da ogni malignità gli uomini, per questo risorge, ci fa risorgere, ci dà la pace e lo Spirito Santo. Oggi molti si dicono credenti, ma pongono prima il proprio io, la propria casa, il proprio denaro, il proprio lavoro, gli uomini e la loro cultura. Possono, questi "credenti" essere servitori di vita e testimoni di Fede in Cristo?
 
LA VITA SI BASA SULLO SPIRITO
"Non di solo pane vive l'uomo": la vita è principalmente basata sullo Spirito. Per Cristo era più facile risuscitare i morti che guarire lo spirito dell'uomo schiacciato da mille idolatrie, superbie, deviazioni sessuali. Per risuscitare Lazzaro, Gesù pregò il Padre, ma per guarirci nello spirito andò in Croce. La Sacra Scrittura dice: "Lo Spirito è vita" e la forza della vita è l'Amore. "Dio è amore e chi sta nell'amore rimane in Dio e Dio in lui". Può rimanere nello Spirito di Cristo chi sceglie la materia, il proprio io, il sesso sbagliato, il relativismo morale? Non è credente chi non ha la propria dignità spirituale, il rapporto con Dio e l'amore ai fratelli. Credente è solo colui che, come Cristo, testimonia la vita, lo spirito, l'amore e non si fa prendere da qualsiasi falsità e riduzione diabolica.
Malga Zures : Padre Angelo Benolli, Parde Stephen Ndegwa, Eleonora Barboni, Corrado Rossi, Silvia Bruno a Malga Zures con i volontari donatori di Lazio, Piemonte e Toscana Solidale
mercredi 4 juillet 2018 10:00

Malga Zures 2018

Nago - Torbole (TN)

Turno 21 - 24 Giugno 2018

  

Padre Angelo Benolli, Parde Stephen Ndegwa, Eleonora Barboni, Corrado Rossi, Silvia Bruno a Malga Zures con i volontari donatori di Lazio (Roma nord, Rieti e Viterbo), Piemonte (Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli) e Toscana (Livorno e Grosseto) Solidale

Malga Zures : Padre Angelo Benolli Marco Casuccio e Leonardo Rizzuto a Malga Zures con i volontari donatori della Campania (Salerno e paesi vesuviani) e di Roma Solidale
mercredi 20 juin 2018 09:49

Malga Zures 2018

Nago - Torbole (TN)

Turno 14 - 17 Giugno 2018

  

Padre Angelo Benolli, Marco Casuccio e Leonardo Rizzuto a Malga Zures con i volontari donatori della Campania (Salerno e paesi vesuviani) e di Roma Solidale

 

ALLA MALGA OGNUNO HA IL SUO
Che tu sia…non motociclista
Insegnante ingegner dottore
Alla Malga l'Amor rimette in pista.

Alla malga si sale Alto
pur restando fermi sul profondo
Nel nostro vero in Lui facciamo un salto.

Anna ritrova il punto...Cardinale in Dio
Fa missione ap...posta
E manda a quel paese pure lo zio.

Dolores raccoglie fiori per aver frutti
Mary missionaria con chi ha diavoli nei capelli
Marco canta nuova canzon valida per tutti.

Malga Zures : Padre Angelo Benolli, Caterina Casarano, Nice Vogrig, S.E. Mons. Thomas Pulloppillil e Jisnamol Shaji con i volonari donatori di Marche e Sicilia Solidale
lundi 18 juin 2018 15:49

Malga Zures 2018

Nago - Torbole (TN)

Turno 7 - 10 Giugno 2018

  

Padre Angelo Benolli, Caterina Casarano, Nice Vogrig, S.E. Mons. Thomas Pulloppillil (vescovo di Bongaigaon Assam North East India) e Jisnamol Shaji a Malga Zures con i volonari donatori delle Marche (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino e di Sicilia (Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Enna e Caltanissetta) Solidale

       

Testimonianza di Alice

Vorrei raccontarvi una cosa davvero straordinaria!

Quando Caterina, un mesetto fa o poco più, mi ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere partecipare a Malga Zures, senza nemmeno pensarci su due piedi ho detto sì, perché era qualcosa di cui ne sentivo il bisogno proprio nel profondo, perché nella vita di tutti i giorni è difficile stare ogni secondo con Dio, nel suo amore e metterlo al primo posto davanti a tutti e tutto.

Quando mancavano ormai due settimane dalla Malga, sono iniziati a sorgere dei problemi, mamma mia il diavolo quanto ci tenta...

I problemi sorgevano soprattutto per quanto riguarda l'università, ambito a cui tengo tanto, è il mio futuro.

Un prof aveva messo un esame il 7, che per fortuna ha poi spostato, poi ha messo un laboratorio obbligatorio sempre il 7, al quale avrei dovuto partecipare perché se facevo presenza 5/5 mi dava un punto in più all'esame.

Ad una settimana dalla Malga, una nostra prof, fissa un esame per l'11, panico totale.

Fino all'ultimo sono stata indecisa se non andare, oppure fare il laboratorio e poi raggiungere la malga alla sera, piena di dubbi e confusione.

Poi alla fine ho fatto come dice padre Angelo Benolli, ho mandato tutto a quel paese, mi sono fidata del progetto di Dio e sono andata alla Malga.

Posso dire che là sono stata veramente con Dio, nel suo amore e mi sento rigenerata, piena di forze, piena delle mie energie che avevo perso.

E nulla, stando ancora con Dio, nel suo amore, lunedì ho studiato come una matta e ieri ho dato l'esame.

Ho preso 27 nonostante abbia studiato poco ma credo sia stato Dio ad avermi ricompensato di aver partecipato alla Malga, di aver cercato di trovare me stessa, di aver pensato a me e a Lui, al Suo Infinito Amore, staccandomi dalle dipendenze che mi trattenevano dall'andare.

Codeluppi Alice (giovane volontaria Donatrice delle Marche) prima da destra

Dal sito Ioacquaesapone : All’altezza della tua dignità - di Padre Angelo Benolli
lundi 4 juin 2018 08:50

All’altezza della tua dignità

L’incontro interpersonale nasce dalla pienezza delle forze della vita

Mi trovo a 3.200 metri di altezza sul ghiacciaio della Presanella, in Trentino. 
La vita di ogni persona è più immensa ed elevata di questi ghiacciai. 
Da questo luogo si vede stagliarsi poco distante, alto e forte, il ghiacciaio dell’Adamello. 
L’incontro alto, pulito e forte di queste due montagne è come l’incontro d’amore tra l’uomo e la donna. 
Da queste vette scendono molti versanti, burroni e valli. È facile per ogni persona, partendo da queste cime, percorrere strade e valli diverse e opposte: ciò allontana gli incontri lungo il cammino. Non solo, ma secondo gli avvallamenti del percorso compiuto da ciascuno, si percepiscono e si vedono realtà molto diverse. La persona e l’incontro interpersonale di coppia e di famiglia, nascono dalle “alte cime” di Dio e della natura. Solo a queste altezze ci si incontra, a livello interpersonale, con Dio, con la natura e con l’amore. 
Gli uomini, però, storicamente, culturalmente, esistenzialmente e religiosamente hanno preso spesso versanti opposti rispetto a Dio e alla natura, per questo oggi si trovano sempre con maggiori difficoltà, persi e dispersi, smarriti in solitarie valli piene di nebbia o in burroni sempre più lontani da queste “sacre vette”, dove si ascolta la voce di Dio e si vede da vicino ogni possibilità d’incontro perché tutto è vero, pulito, naturale e ricco dell’amore di Dio e della natura forte e pulita dell’uomo. 
Penso che ogni persona desideri arrivare e permanere nelle alte sommità ricche di vita, di bellezza, di luce e di forza, dove non vi è nessun inquinamento umano. Queste “alte vette” di Dio e della natura permangono in eterno e sfidano tutti gli errori umani che hanno abbassato, perso e disperso l’uomo in tanti burroni, fiumi e rigagnoli inquinati. È necessario credere che così in alto sta la dignità della persona e ancor più credere che solo a queste altezze è possibile l’autentico incontro tra le persone. Solo così: forti, ricchi di Dio e della natura, si possono formare coppie, famiglie e comunità piene d’amore. Oggi, purtroppo, si è spesso smarriti in nebbie limacciose e avvelenate. 
Commento alla Parola del Giorno : Padre Angelo Benolli e Padre Stephen Ndegwa: commento alla Parola del giorno
lundi 4 juin 2018 08:04
"Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna"
(Mc 12,1-12)
 
Così Padre Angelo Benolli e Padre Stephen Ndegwa oggi!
  

 

 

4/06/2018

Ascolta la spiegazione delle Letture del giorno

Vangelo del giorno (link esterno)

Vai all'archivio dei giorni precedenti

 

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 59 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".