Generale : Letture della settimana
lundi 20 mai 2013 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

"Lo Spirito Santo è tutta la verità che ci rende liberi"





 




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(20/05/2013 - Durata ca 10 min - Peso ca 15Mb)

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 52 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".

 

Approfondimenti : “La sessualità è un fuoco”
mardi 7 mai 2013 00:00

“La sessualità è un fuoco”

Quando siamo deboli e appiccicati distruggiamo la nostra sessualità, che è il nostro fuoco individuale di maschi e femmine

 

Sono esterrefatto nel constatare come ben poche persone arrivano al pieno sviluppo sessuale, come capacità di completa relazione nell'amore. Io, proprio per questo e nonostante questo, voglio parlare della sessualità nel nome di Dio e nel nome dell'inconscio. Io so che la sessualità è forte e non esiste nelle debolezze. Un nostro missionario laico, Guido, appena rientrato dall'India mi diceva che andando là in missione ha amato oltre la sua famiglia e proprio staccandosene ha trovato la forza della sua sessualità per amare pienamente la sua famiglia. Quando siamo deboli e appiccicati invece, distruggiamo la nostra sessualità, che ha in sé un forte ordine d'amore e di vita. La sessualità è proprio il fuoco individuale, che è l'essenza del maschio e della femmina. Per questo ogni persona si staccherà dai genitori e da tutti gli uomini. La sessualità è l'essenza della vita, si sviluppa solo nell'amore ed è per l'amore.

La Grazia di Dio ci crea maschi e femmine, indipendenti da tutti, però subito i bambini non trovano amore e non si sviluppano nell'amore. Queste immense falsità inconsce li colpiscono nell’anima rendendoli deboli nella sessualità e quindi dipendenti dagli altri e confusi nella loro identità. Per cui crescono vivendo contro di sé, contro Dio, contro la forza e completezza delle relazioni di nobile e vitale contenuto. Vedete, ognuno di noi è creato per essere concreatore nell'amore e corredentore per far fuori i diavoli. E così poter testimoniare, testimoniare, testimoniare lo Spirito Santo che è tutta la vita. E ci rende liberi! Se vuoi vivere tutta la pienezza della tua sessualità, non puoi essere debole, perché il male dei mali della sessualità è proprio essere deboli. Debolezza è la dipendenza dagli altri, il mettere prima gli uomini che Dio. E mettere gli altri prima della propria persona. Debolezza vuol dire perdersi sugli altri, dietro al loro giudizio, annullarsi per gli altri, lasciarsi soffocare e travolgere ripetendo quel non amore che hai avuto da tuo padre, da tua madre, dall'ambiente, dalla scuola. Tutta questa debolezza sessuale si scrive sulle cellule nervose e questo passato è presente. Tutta questa debolezza va vista e riparata, per recuperare tutta la nostra sessualità e quindi tutta la nostra identità. Per essere veri maschi e vere femmine. (Tratto dal libro “Il sesso non s’inganna”)

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)


(dal sito ioacquaesapone.it)

Approfondimenti : "Mercoledì su Radio Inblu"
mardi 16 avril 2013 00:00
"Mercoledì su Radio Inblu"
 

 

Domani 17 aprile all'interno di Mattinata in Blu (dalle 10.40) ospiti in studio Stefano Bovenzi, Lavinia Rocchi, Olendino dall'Amazzonia e Johnson dell’Andhra Pradesh. Non perdeteveli! Diretta su www.radioinblu.it

Approfondimenti : “Il sesso non è possesso”
mercredi 10 avril 2013 00:00
“Il sesso non è possesso”
Solo nell’amore e nell’indipendenza
può esserci la pienezza della sessualità

 

Il sesso non è possesso. Essere sessuati vuol dire avere la pienezza del sesso. Soltanto due sessuati possono fare l’amore. Sessuati nel senso che permangono nell’amore, fuori da ogni dipendenza o riduzione sessuale e di vita. Sessuati sono solo i veri innamorati, perché hanno tutte le forze dell’Albero della Vita, cioè tutte le forze di Dio, tutte le forze dell’anima, del carattere, tutte le forze del sesso nell’amore. E quindi hanno anche i nervi e il corpo, nell’amore, e quindi la mente sapiente. Tutti quelli che non hanno questa base e completezza delle energie della vita, che sono nell’Albero della Vita, quando fanno l’amore, si proiettano addosso l’un l’altro tutte le loro carenze, e allora subiscono (masochisti), o si arrabbiano (sadici), o sono bravi e buoni (depressi).

Quindi voi capite perché ci sono le separazioni? Pensate cosa succede ai figli che vogliono la pienezza della sessualità, la pienezza dell’amore, un padre e una madre indipendenti e innamorati. Quando non c’è questo, i poveri bambini non trovano che inganno e sofferenza. E allora cosa succede? La cultura attuale non aiuta, quindi vedete e riparate con completezza e grande impegno tutte le vostre falsità. Andiamo piano, ma andiamo bene, perché bisogna che voi lavoriate e guardiate dentro voi stessi. Solo così amerete, testimonierete e sarete missionari con gli altri. Per esempio, conosco una persona che aveva un’ottima professione a livello internazionale, come esperto in scienze statistiche, e aveva soldi, successi, università, ma stava male. Ed io gli ho detto: «Guarda che non puoi stare male, devi uscire dalla malattia: ama te stesso, entra nel tuo inconscio e ama gli altri». L’ha fatto e Dio l’ha benedetto ed è guarito. Così benedirà anche ognuno di voi: diamoci da fare, anche con quelli che, per non entrare nella falsità spirituale proposta, hanno rigettato tutto e vivono come la Samaritana che aveva cinque uomini. Dio cerca questi non credenti prima che i falsi credenti.

 Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)


(Tratto dal sito ioacquaesapone.it)

Approfondimenti : "Io e Massimo abbiamo deciso di destinare i proventi di Oltre il Respiro a Italia Solidale"
samedi 30 mars 2013 00:00
"Io e Massimo abbiamo deciso di destinare i proventi di Oltre il Respiro a Italia Solidale"
 

Un sincero grazie alla cara amica Rosaria Troisi e alla delicatezza con cui ha voluto custodire il ricordo di suo fratello Massimo donando i proventi del suo ultimo libro "Oltre il respiro - Mio fratello Massimo” (Iacobelli Editore), per la vita dei bambini che Italia Solidale sostiene nel mondo. “Io e Massimo abbiamo deciso di destinare i proventi di Oltre il Respiro a Italia Solidale. Noi siamo stati bambini fortunati perché avevamo intorno a noi adulti teneri e fieri, pieni di dignità e di coraggio”. Il contributo che abbiamo ricevuto, ricavato dalla vendita di questo libro, sarà impiegato proprio per permettere anche a molti altri bambini di crescere con genitori, famiglie e comunità che possano ritrovare la loro dignità umana e la loro identità in un autentico rapporto con Dio, vivendo sane relazioni di coppia e di famiglia ed esprimendosi in un lavoro creativo e di servizio. Ancora un grazie di cuore per la partecipazione di Rosaria e della sua famiglia alla vita dei bambini che da molti anni sostengono con l’adozione a distanza. Grazie Rosaria per la tua costante e concreta testimonianza di amore e solidarietà.

 Tiziana Sacco (volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Ringrazio sinceramente Rosaria per la sua generosità che salva i bambini, nell’amore e nel rispetto della vita risorta di suo fratello Massimo Troisi, che si è sempre mantenuto “bambino” nella pienezza delle sue energie così come Dio le ha create.

 Padre Angelo Benolli

Approfondimenti : "Buona Pasqua 2013 da Italia Solidale - Mondo Solidale"
samedi 30 mars 2013 00:00


"Buona Pasqua 2013 da Italia Solidale - Mondo Solidale"

Padre Angelo Benolli regala il suo augurio agli amati volontari donatori italiani per aiutare ognuno a risorgere e far risorgere nella Pasqua, ogni bambino, famiglia e comunità delle nostre 118 missioni di Africa, India, Sud America e anche qui in Italia, per un mondo veramente sussistente e solidale.

Approfondimenti : Settimana Santa 2013 presso la Chiesa di Santa Maria del Pianto
jeudi 28 mars 2013 00:00
Settimana Santa 2013 presso la Chiesa di Santa Maria del Pianto
 

Giovedì Santo 28 marzo
Ore 19:30 S. Messa “In Cena Domini”
Notte Adorazione al Santissimo Sacramento

Venerdì Santo 29 marzo
Ore 9:30 -10:30 Confessioni
Ore 15:00 Via Crucis
Ore 15:30 Celebrazione della Passione del Signore
Ore 16:30 Proiezione del film “La Passione di Cristo”

Sabato Santo 30 marzo
Ore 21:00 Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua 31 aprile
Ore 10.00 Approfondimento sulle Sacre Scritture
Ore 11.00 S. Messa Pasqua di Resurrezione

Lunedì dell’Angelo 1° aprile
Ore 19.00 S. Messa

Approfondimenti : “Emergenza dalla Repubblica Centrafricana”
lundi 25 mars 2013 00:00
“Emergenza dalla Repubblica Centrafricana”
vi chiediamo di pregare per i bambini e le famiglie delle missioni di Bangui e Bangassou Solidale
che stanno vivendo un momento difficile

 

Vi scriviamo per ringraziarvi ancora una volta per la vostra partecipazione alla vita dei bambini che avete salvato con l’adozione a distanza e delle loro meravigliose famiglie, in particolare per chi è in contatto con le famiglie centrafricane che vivono in uno dei luoghi più poveri e instabili del mondo. Infatti in Centrafrica Italia Solidale sostiene ormai da anni circa 260 bambini e famiglie tra la missione di Bangui e la missione di Bangassou Solidale, a 750 km dalla capitale. In particolare in questo momento il paese sta affrontando una grave emergenza, a causa di un colpo di Stato in cui i ribelli del gruppo SELEKA hanno invaso la capitale Bangui spodestando il presidente Bozizé. In questo momento è molto difficile avere contatti con i nostri volontari sul posto, perché manca l’elettricità e non riescono a ricaricare i telefonini. Sappiamo però che il loro lavoro è incessante per rintracciare le famiglie che, vista la situazione, si sono disperse nelle campagne limitrofe e attendono il ristabilirsi della pace.


Chiediamo a tutti i volontari donatori che sostengono con noi i bambini e le famiglie di Bangui e Bangassou, e ad ognuno di voi, di unirvi a tutto Mondo Solidale in una preghiera incessante a Dio in questa Settimana Santa affinché tutti i centrafricani siano custoditi e aiutati a non perdere le speranze, in una situazione precaria che ormai va avanti da più di tre mesi. Chiediamo a Dio che il male non prevalga sugli innocenti, e che Cristo possa risorgere anche nel lontano paese centrafricano, almeno nei cuori delle nostre famiglie, sostenute dalla nostra preghiera e dalla cultura di vita testimoniata da Padre Angelo Benolli, che li ha già fatti rinascere dalle profonde sofferenze inconsce che causano la fame del corpo e dello spirito e che portano anche il germe di queste guerre ingiuste. Per ogni ulteriore aggiornamento e informazione, vi preghiamo di contattarci direttamente (06/6877999 – email Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser., Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser.).

 Sara Pietropaoli e Angela Armentano (volontarie responsabili di Bangui e Bangassou Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : “Rinasco ogni giorno grazie alla cultura di Italia Solidale”
jeudi 21 mars 2013 00:00
“Rinasco ogni giorno grazie alla cultura di Italia Solidale”
testimonianza di Jeanne D’Arc, missionaria del Rwanda

 

"Sono nata in una famiglia di sei figli e io sono la primogenita ma da piccola non riuscivo né parlare né a ridere. Quando mio padre si è sposato legalmente con mia madre, aveva già un altra donna con un altro figlio e mia madre non lo sapeva. Quando lo ha scoperto sono iniziati screzi e litigi che hanno profondamente segnato la mia famiglia. Mia madre non poteva lasciare mio padre perché anche lei era rimasta orfana di madre, quindi non avrebbe saputo dove andare, ma non sopportava di restare in casa con la seconda donna di suo marito. Io sono stata messa al mondo in mezzo a tutte queste sofferenze. All’età di un anno e sette mesi mi sono ammalata e sono diventata handicappata. La società Ruandese rifiuta i bambini con handicap perché dice che distruggono la ricchezza familiare. La famiglia si vergognava di me e sono cresciuta isolata: non uscivo, non giocavo con gli altri bambini, non facevo niente.

"Mi ricordo che vicino a casa mia c’erano delle pietre che lanciavo ai bambini che venivano a vedermi attraverso il nostro recinto e una volta ho colpito la mia sorella minore che era con loro. Mia sorella piangeva e quando è venuta dentro ho visto il sangue dalla ferita che le avevo causato, ma non ho detto niente a nessuno, non riuscivo a capire come avessi potuto fare ciò. Alla scuola primaria, la maestra mi diceva di restare in classe durante la ricreazione e di non giocare perché gli altri bambini potevano farmi cadere. Ho vissuto così durante tutti i cinque anni della scuola primaria, pensavano di farmi del bene invece mi ferivano sempre di più. Al quinto anno della scuola primaria ero diventata la seconda della classe ma il preside diceva alla mia maestra di verificare i compiti d’esame perché non lo riteneva possibile. Quando tornavo a casa nessuno dei miei genitori mi gratificava per il un buon lavoro. L’odio verso i miei genitori cresceva sempre più e mi domandavo perché fossi nata, non sapevo come trovare una soluzione alle mie sofferenze. L’ anno seguente sono partita per un centro per handicappati di Gategara, lì mi sentivo bene, giocavo con i bambini come me, cominciavo a fare qualche cosa, ma quando ero in questo centro spesso non parlavo, ero molto aggressiva e mi punivano ogni giorno perché picchiavo gli altri bambini. Quando sono arrivate le vacanze non volevo tornare a casa mia ma dovevo tornare. Come d’abitudine, a casa dei miei genitori non uscivo mai di casa. L’anno successivo sono andata alla scuola secondaria, li c’erano dei ragazzi del mio villaggio che avevano diffuso per tutta la scuola la notizia che da molto tempo ero malata mentale anche se non era vero e anche durante questi anni ho condotto una vita molto molto dura, come a casa mia. Terminati gli studi non volevo trovare lavoro dalle mie parti e l’ho trovato al sud del paese, ma quando ho cominciato a lavorare, non mi ferivano ma mi vedevano come una ragazza di cui avere pietà, per aiutarmi, perché non ero capace, io mi domandavo perché e non trovavo la soluzione. Prima del mio matrimonio, come d’abitudine, sono andata a casa dei miei genitori per invitarli e tutti sono rimasti meravigliati che ci fosse uomo disposto a sposarmi. Mio marito era militare e tornava a casa i fine settimana. Mi sono sposata con lui ma la sua famiglia era contro di lui perché dicevano che non ero normale. Nella mia famiglia lavoravo molto, senza sosta affinché mio marito non mi considerasse incapace come dicevano gli altri. Ero in lotta con mia cognata che viveva con noi e parlava molto con mio marito. Quando è nata mia figlia si è ammalata e l’ho portata più volte in ospedale, l’ultima volta siamo stati trasferiti in un ospedale per malati mentali, ma la bambina non guariva, mi chiedevo come trovare una soluzione per guarire mia figlia che soffriva, malgrado la mia ricerca continua di verità. Ho molto da dire sulla mia vita ma soltanto attraverso la nuova cultura del nuovo sapere e nuovo potere di Italia Solidale ho capito e mi sono resa conto delle mie energie create da Dio, per vivere in unione personale con Lui. Tutti i documenti di Padre Angelo Benolli insistono spesso sul fatto che il bambino che non cresce nell’amore soffre. Ho capito che i miei genitori mi hanno fatto soffrire moltissimo da piccola e che io ho fatto, inconsciamente, la stessa cosa con mia figlia. Ho cominciato il mio cammino personale e continuo. Ho cominciato a vedere la mia storia alla luce di questo amore che mi è mancato, ho perdonato i miei genitori e gli altri. Dopo aver cominciato a seguire questa cultura ho capito, ho saputo, dell’Io Potenziale. Ho potuto iniziare a parlare, a ridere e ad aiutare i miei figli, a loro racconto tutto. Così ho iniziato ad amarli veramente, e solo dopo mia figlia ha iniziato ad uscire poco a poco dalle sue sofferenze e ora non soffre più. I medici ci hanno detto con enorme stupore che è completamente guarita! Questo mi ha rafforzata nel mio cammino personale in questa cultura di vita e nella ferma volontà di condividerlo con tutti coloro che sono sofferenti. Ora lascio i miei figli liberi, ho capito che i miei genitori e tutta la famiglia mi consideravano come una “cosa”, avevo perso la mia identità. Ora ho lasciato il lavoro di segretaria che avevo per stare al servizio degli altri; ho imparato a fare collane per donne e uomini per essere indipendente. Adesso mi sento gioiosa. Questa nuova cultura che viene dalla grande esperienza di Padre Angelo Benolli, mi aiuta a scoprire i miei condizionamenti, come li posso risolvere e come con Cristo posso scacciare il negativo che è dentro di me. Adesso so che i miei figli sono figli di Dio prima di essere miei figli, hanno un sigillo di Dio che non cambia e non si può cancellare. Sono felice di diffondere questa Nuova Cultura di vita e di missione ai miei fratelli e sorelle perché io rinasco ogni giorno grazie a questa cultura ed è tempo di condividere la mia testimonianza con tutti e continuare il mio cammino personale. Ringrazio profondamente Dio per la mia vita, ringrazio Padre Angelo che ha avuto la grazia di scoprire e testimoniarci questa cultura, ringrazio moltissimo i volontari donatori che adottano a distanza i nostri bambini e ringrazio tutti i testimoni di Italia Solidale Mondo Solidale.”

 

Jeanne D’Arc Nyiramatama (volontaria di Rwanda Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : "Tutta la mia tristezza è svanita"
mardi 19 mars 2013 00:00
"Tutta la mia tristezza è svanita"
 

Volevo condividere l’esperienza della mia adozione a distanza con Italia Solidale. Stavo attraversando un periodo molto buio della mia vita, dopo la morte di mio padre e la malattia di mia madre che tutt'ora non l’abbandona, quando inaspettatamente è arrivata una magnifica lettera e la bellissima foto del mio piccolo Jacob. Tutta la mia tristezza è svanita! Vederlo sorridere e vedere i suoi bellissimi occhi mi ha fatto subito pensare al valore dell’adozione a distanza e a quanto questo gesto può rendere felice una famiglia povera in Africa e anche noi qui. Leggere le parole dei genitori del bimbo, che continuano a ringraziare me e mio marito, a invocare Dio perché ci protegga e ci raccontano i loro progressi nella loro attività agricola, mi riempie il cuore di gioia. È un bambino bellissimo e questa esperienza mi sta facendo crescere nello spirito. Ringrazio Italia Solidale, che mi ha permesso di rendermi utile. Ho visitato anche la sede e ascoltato le parole di Padre Angelo Benolli. Mi hanno molto colpito per la forza che sprigionano, sono trascinanti, piene di amore, e indicano una vera strada per la nostra esistenza. Non è facile esprimere fino in fondo cosa prova il nostro cuore, ma mi sento davvero benissimo nel sapere che in Africa c'è un bimbo che sta meglio grazie al mio piccolo gesto. Ci sono molti bambini come il mio piccolo Jacob che hanno bisogno di aiuto. Aprirci alla carità è un gesto d’amore che viene ricambiato dal loro amore, anche attraverso le foto e le lettere. Ora, quando la tristezza riprende il sopravvento, prendo una foto di Jacob e parlo con lui, come se fosse qui con me.

 Barbara di Giacomo (volontaria donatrice di Latina)