Generale : Lontani da Dio e dalla natura: perché?
30-01-2018

Lontani da Dio e dalla natura: perché?

Perché nel nostro tempo ha tanto potuto prevalere un’antropologia slegata dalla natura e da Dio?

E' troppo semplice constatare il male che producono il razionalismo, l’illuminismo, il comunismo, il materialismo. Sappiamo quanto male hanno fatto le rivoluzioni. Quanto male, però, hanno fatto anche le restaurazioni di culture e di regimi precedenti a quelle stesse insurrezioni: nessun potere rivoluzionario o non rivoluzionario è superiore alla vita. Nessuna legge, nessuna cultura, può travolgere impunemente la natura della vita. 

La vita è come è, non dipende dai poteri, dalle leggi o dalle riduzioni culturali. Dio l’ha creata non come noi crediamo o pensiamo. Ciò che crediamo o pensiamo non si può contrapporre a ciò che la vita è. Essa ha intrinsecamente un ordine naturale prestabilito, fondamentalmente sempre esistente in ogni essere, anche nell’uomo. Purtroppo, quasi mai si è creduto che il potere, la legge, la cultura corrente dovessero essere in servizio della verità e della vita. 

La vita doveva essere al loro servizio e non viceversa! Si può immaginare pertanto come sia stato consequenziale, con siffatti fondamenti antropologici sostitutivi di Dio e della natura, incorrere in tutti i massacri di vita, di cui tutta la storia è pienamente testimone. Nessuno si può sostituire a Dio ed alle energie interiori che ogni persona possiede. Nemmeno la coscienza personale può minimamente ed impunemente travolgere tutta l’immensità e la densità della natura propria, che è insita in ogni individuo. E tale natura, per il 90%, è posta in forze inconsce e religiose. Pensiamo poi a quale aberrazione si compie quando questa natura personale inconscia viene travolta da un’altra persona, dalla legge, da qualsiasi altra istituzione. 

È tempo che tutti ci poniamo davanti alla realtà della vita, specie della vita personale, con molta e molta più umiltà e verità. Per questo la vera cultura è solo quella che è in pieno e totale servizio a tutta la verità della vita. 

Generale : L'editore de Il Caffè dal Papa: «Santità, Le scrivo ciò che non ho potuto dirle»
23-01-2018

L'editore de Il Caffè dal Papa:

«Santità, Le scrivo ciò che non ho potuto dirle»

Sua Santità, mi permetto di esporre su queste pagine ciò che non ho potuto dire nel nostro breve incontro del 16 dicembre e di cui La ringrazio di cuore, soprattutto per la dolcezza e umiltà che mi ha dimostrato. 
Le Sue illuminate parole hanno sintetizzato la missione che da 16 anni portiamo avanti con i nostri giornali. 
Infatti oggi l'Italia e il mondo soffrono troppo perché stiamo perdendo il valore della persona. Questi nuovi media, schiavi di logiche che nulla hanno di umano, tantomeno di divino, ci bombardano continuamente e pervasivamente con un'immagine dell'uomo deformata e ridotta, soprattutto a livello sessuale. 
Ciò sta producendo una mutazione antropologica profondissima che spaventa tutti e nessuno sa a cosa ci porterà. 
Il pericolo più grande è la perdita della cultura del che cosa è davvero la Persona. Grazie a Dio, Lei con tanta forza e competenza insiste molto proprio su questo punto. Per aiutare e per rinnovare il mondo occorre partire dall'aiutare e dal rinnovare la propria persona.
Proprio con queste basi portiamo avanti il nostro impegno per produrre informazione sana, libera, rispettosa della vita e delle persone con indipendenza, anima, speranza. E Le testimonio con gioia che il successo che stiamo ottenendo ci dimostra che tante persone cercano proprio questo. Perciò oggi pubblichiamo il settimanale e il mensile più letti nel Lazio. Ma non di noi voglio parlare, ma di ben altro.
In questo impegno siamo stati sostenuti a livello personale e culturale da quello che io considero il più grande esploratore di tutti i tempi, cioè colui che è arrivato più in fondo all'animo umano per coglierne pienamente la potenzialità e sostenerlo nella sua maturazione ed espressione. 
Sto parlando di Padre Angelo Benolli che Lei ha conosciuto, ma forse non ancora bene. Un grande missionario in tutto il mondo, per alcuni anni anche a Buenos Aires ma soprattutto a livello culturale. È educatore e scienziato dell'inconscio, ma soprattutto è un vero grande Sacerdote, con un amore così grande per il mondo che ciò di cui sono testimone personalmente non posso più tenerlo per me. 
In 18 anni che lo conosco ho visto personalmente centinaia e centinaia di persone uscire da sofferenze, inganni di ogni tipo, da malattie dello spirito, dei nervi, del sesso, del corpo e della mente, grazie al suo sostegno spirituale e culturale. 
Padre Benolli non vuole neanche che si parli di queste guarigioni, perché non cerca le masse o i seguaci. Anzi opera incessantemente per promuovere l'indipendenza delle persone. E non va più da tanti anni neanche in televisione nonostante tanti inviti in Rai. Non cerca notorietà, è un vero grande profeta completamente fuori dalle logiche umane. 
Perciò vuole solo persone disposte ad impegnarsi profondamente, perché come ripete spesso: «È Dio che guarisce, non sono mica io, no?». 
In questo Carisma speciale salva migliaia e migliaia di bambini poveri dalla morte fisica e altrettante persone anche qui in Italia, fra cui io, dalla morte spirituale che è anche peggio di quella del corpo.
Padre Benolli ha scritto 10 libri e ha fondato Italia Solidale – Mondo Solidale con i volontari missionari laici che sono impegnati in Italia e in mezzo mondo per sostenere lo sviluppo della vita, portare la scienza alla fede e la fede alla vita. Inoltre è presente in 125 progetti in Sud America, Africa e India.

Per onore della Verità, Santo Padre, in questa Sua grande Benedetta Missione proprio per queste sfide di oggi, che Lei porta avanti con così grande coraggio, ho ritenuto di doverLa informare più completamente riguardo quest'uomo di Dio che tanto ha ancora da dire e offrire all'umanità di oggi. Affinché possa trarne eventualmente supporto anche Lei personalmente, il Clero e la Chiesa tutta.

Tratto da Il Caffe'

Alberico Cecchini

Generale : Padre Angelo Benolli e i missionari di Italia Solidale partono per le 125 missioni in Africa, India e Sudamerica
03-01-2018

Padre Angelo Benolli e tutti i missionari di Italia Solidale partono per le 125 missioni in Africa, India e Sudamerica

Permane come Gesù e come la Madonna, nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo per ricercare sempre tutta la propria Verità e Libertà e testimoniarla ai fratelli, è la nostra vocazione! 

Oggi 3 gennaio prime partenze per l’India, dove dal 4 al 9 ci sarà un meeting con la straordinaria partecipazione di Padre Angelo Benolli, insieme ai volontari di Italia Solidale e a più di 300 rappresentati da tutte le nostre missioni in India. Poi dalla settimana prossima tutti gli altri volontari di Italia Solidale partiranno per le missioni in Africa e Sudamerica. Saranno giorni intensissimi per incontrare tutte le nostre famiglie e bambini e per approfondire la “Nuova Cultura di Vita” basata sull’esperienza sacerdotale, antropologica, storica, scientifica e missionaria di Padre Angelo che da quasi 60 anni è al servizio di Dio e della persona per vedere e risolvere i mali che affliggono l’umanità oggi. Undici libri, centinaia di documenti, quattro anni di studi sul bambino intrauterino e migliaia di persone incontrate nel profondo, hanno consentito a Padre Angelo di sperimentare una nuova strada per vivere e far vivere in modo uguale ogni persona del mondo. Tante sono le scoperte non solo scientifiche e in particolare ha visto che già a livello intrauterino il bambino nei primi 30 giorni non ha relazioni con il mondo, ma solo con Dio e vive una grande esperienza d’Amore con tutte le potenzialità vere e libere; dopo i 30 giorni invece, attraverso il cordone ombelicale già entrano tutte le identificazioni di non amore irrisolte e tutti i condizionamenti che vive la madre, il padre e tutta la realtà che lo circonda. Poiché tutte le esperienze di amore o non amore, si registrano sempre sul sistema nervoso che non cambia, e quindi sempre tutto il male e il bene del passato sempre si ripete… da secoli e nei secoli. Padre Angelo inoltre, come dimostra in un suo video, mette in evidenza che nei condizionamenti c’è sempre il diavolo che non vuole la vita e la libertà di nessuno e che sempre i condizionamenti costringono la persona ad una invisibile dipendenza dagli uomini che sempre limita la meraviglia di ognuno; ma soprattutto ha visto e sperimentato che la persona può affrontare tutto il male e risolverlo solo se ha tutta la luce sull’inconscio e se ha tutta la Fede in chi veramente è più forte di tutti i diavoli, Dio! Permanere come Gesù e come la Madonna, nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo per ricercare sempre tutta la propria Verità e Libertà e testimoniarla ai fratelli, è la nostra vocazione! Con questo carattere (potete approfondire meglio con i libri, documenti e video di Padre Angelo), che i missionari di Italia solidale raggiungeranno personalmente più di 2 milioni di persone in tutti i continenti che stanno sperimentando questa nuova e necessaria vita per il mondo oggi. Famiglie nei luoghi più poveri e disastrati della Terra che grazie a questi contenuti e all’aiuto dei meravigliosi volontari donatori italiani e mondiali, riscoprono le proprie energie nel ben amare e ben lavorare e le vivono e testimoniano ai fratelli vicini e lontani. Una Nuova Antropologia che anche qui in Italia stiamo testimoniando in tutte le regioni, di cui il mondo ha urgente bisogno e di cui, proprio in questa necessità di oggi, ne abbiamo ricevuto il dono dallo Spirito Santo, attraverso Padre Angelo Benolli, per la liberazione dell’umanità. Vi invitiamo a seguirci attraverso i vari social e a partecipare con preghiere e concreto movimento per salvare i bambini bisognosi con un’adozione a distanza e così salvarvi qui da tutte le riduzioni e falsità. Veri e intensi scambi di Vita per finalmente vivere e amare come Dio vuole e non come gli uomini senza la completezza, senza questo Carisma, fanno. Che Dio ci benedica

“Come in un occhio sano vi è la capacità di vedere, così nell’anima che ha questa purezza vi è la forza operante dello Spirito. […] lo Spirito, distribuendo a tutti i suoi carismi, è il Tutto che si trova in tutte le parti. Tutti, infatti, siamo membra gli uni degli altri e abbiamo doni diversi secondo la grazia di Dio comunicata a noi. Per questo «non può l’occhio dire alla mano: Non ho bisogno di te; né la testa ai piedi: Non ho bisogno di voi» (1 Cor 12, 21). Tutte le membra insieme completano il corpo di Cristo nell’unità dello Spirito e secondo i carismi si rendono, come è necessario, utili le une alle altre. Dio infatti ha disposto le membra nel corpo, ciascuna di esse secondo il suo volere. Le parti dunque sono piene di sollecitudine vicendevole, secondo la spirituale comunione dell’amore. Perciò «se un membro soffre, tutte le altre membra soffrono insieme; e, se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui» (1 Cor 12, 26). E come le parti sono nel tutto, così noi siamo ognuno nello Spirito, poiché tutti in un solo corpo siamo stati battezzati nell’unico Spirito.” (dal trattato «Sullo Spirito Santo» di San Basilio Vescovo).

Stefano Bovenzi insieme a Padre Angelo Benolli e ai volontari di Mondo Solidale

Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
03-01-2018
"Ecco l'agnello di Dio"
(Gv 1,29-34)
 
Così Padre Angelo Benolli e Padre Stephen Ndegwa oggi!
  

 

 

03/01/2018

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 57 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".