Generale : Testimonianza di Francesca Palombi sul movimento missionario personale italiano e mondiale
vendredi 2 octobre 2020 15:04

La missione e le comunità per uscire da tutti gli inganni personali e culturali

La dignità di ogni persona è grande proprio perché nell’ ”Io Potenziale” c’è il sigillo di Dio che sempre geme per trovare tutta la verità la libertà e la carità

Carissimo P. Angelo, sento la necessità di scrivere per ringraziare Dio e profondamente te per la tua testimonianza e tenuta a partire sempre e solo da Lui, per rispettare e tutelare il carisma che Dio ti ha donato, carisma che è grazia della Sua misericordia per l’uomo di oggi e per tutta l’umanità. Ringrazio per tutte le esperienze fatte fino ad oggi a livello personale e comunitario attraverso la comune missione che ci spinge partendo dalla carità per i poveri nel sud del mondo; che ci spinge a tutta la carità necessaria per ognuno di noi per far fuori con Cristo tutti i diavoli inconsci nostri che per mancanza di amore, luce, fede, e carità hanno sempre colpito tutte le forze del nostro albero della vita. Di conseguenza hanno prodotto enormi fissazioni e identificazioni negative che sempre ci hanno indotto e ci hanno bloccato ad sperimentare una vita non vita, che non è mai la nostra vita e non è mai la vita di Dio, è sempre di qualcun altro e proprio di questa vita colpita nell’inconscio nessuno ne ha conoscenza. Tu Padre Angelo hai portato alla coscienza questo grande dolore che ognuno di noi per il non amore ha nell’inconscio. Personalmente fino ad oggi è stato per me un tempo necessario per arrivare a cogliere come davvero il carisma, che è proprio un Carisma da Vivere e Proporre, è l’unico modo oggi per smascherare i mille diavoli e inganni inconsci e non solo a livello personale o famigliare, culturale, sociale, religioso, ma soprattutto quanto è vero che sono inganni secolari, mai visti e risolti. Questi inganni li incontriamo tutti quando vogliamo essere missionari, quando vogliamo veramente amare.

Generale : Lettera di ringraziamento a Padre Angelo Benolli - di Luca Rando e Paola Angius
lundi 21 septembre 2020 09:09

Lettera di ringraziamento di Luca Rando e Paola Angius di Livorno

Carissimo Padre Angelo, grazie di tutto! E dal cuore, oltre l’io reale, esce un sincero ti voglio bene! Te lo riscrivo oggi dopo tanto silenzio credendo spesso che le mie parole potessero inquinare e falsificare il Sacro di Dio, della tua testimonianza e dell’unica esperienza e possibilità che abbiamo l’opportunità di vivere attraverso i giardini, i bambini, i gemellaggi e le relazioni di Mondo Solidale – Italia Solidale. Sono rimasto in silenzio, attendendo la completezza dei frutti ricordandomi l’insegnamento di tuo padre: “Un buon tacere non fu mai detto”, ma grazie alla partecipazione missionaria di Mia ai miei movimenti, ho colto che senza rendermene conto posso rimanere muto come Zaccaria... e in quel caso non è un buon tacere, ma un silenzio subdolo che mi allontana dalla chiamata alta a cui Dio mi ha invitato attraverso di te. Ti scrivo brevemente per rompere questo sterile silenzio, per rispettare Dio, te, la missione e la mia profonda vocazione pregando che ciò mi avvicini alla fede certa, alla speranza piena e alla carità perfetta, oltre, l’io. Come hai scritto sul libro delle Identificazioni negative: “anche se non vogliamo e anche se non possiamo essere persone degne (nuova stirpe come la Madonna) per vivere non possiamo essere lontani dalla volontà di Dio. La primazia della mia vita è Dio che mi crea e mi salva con il Suo corpo e Sangue e che mi dà tutta la libertà e verità nella carità dello Spirito Santo…”. Ce lo hai letto ieri durante la messa e mi ha colpito molto. Mi ha smosso qualcosa dentro di forte che ora mi ha fatto scrivere. Mi fermo qui, per ora ringraziando Dio per la Sua azione attraverso il Carisma nel Mondo e nel nostro tempo che si manifesta in modo chiaro e semplice attraverso le comunità e le carità per una autentica sussistenza, come ci stai augurando in questi giorni. Ringrazio te Padre Angelo perché hai donato anche a me un “pezzetto” di Mondo Solidale dove sono chiamato personalmente ad essere degno in Dio per trovare le persone degne, per fare i giardini, salvare i bambini, realizzare i gemellaggi ed arrivare alle relazioni di contenuto e qualità.

Certamente in questi giorni oltre ai tuoi stimoli, alla comunione con Mia, grande carità e comunione l’ho ricevuta dai degni nei territori che si stanno impegnando a vivere e testimoniare le comunità e i gemellaggi con le missioni attraverso le adozioni fino alla completezza. Tra queste c’è sicuramente Paola da Livorno che, oltre ad aver coinvolto le prime persone per la comunità e suscitato le prime adozioni di giugno e luglio, sta sostenendo con sempre più semplicità e gioia anche altri degni e in questo ha avuto grande carità incarnata verso di me. Paola è di poche parole, ma questa volta, sempre più vicina all’esperienza di Regina, Sacerdotessa e Profetessa, gli è “scappata” una poesia fortissima a Maria Assunta che con gioia vuole condividere con te. Te la metto qui sotto e poi la lettera che ti ha scritto per ringraziarti!

Sinceramente, Luca Rando  

Generale : Lettera di ringraziamento da Pajule - Uganda a Padre Angelo Benolli
lundi 21 septembre 2020 08:08

Lettera di ringraziamento dalle missioni di Pajule - Uganda

Se io con il Carisma e con la carità non fossi uscita dalle mie sofferenze, vedendo le identificazioni negative che stavano uccidendo la mia vita, mai mi sarei accorta di quanta sofferenza avevo intorno

Caro P. Angelo Benolli, prima di tutto vorrei ringraziare Dio per te e per la tua vita, perché Dio ti ha usato per salvare moltissime vite in tutto il mondo attraverso questa cultura di Italia Solidale Mondo Solidale. Molti sono nati senza luce e io lo posso proprio dire: nella mia Missione Wipolo Pajule Solidale, nel Nord Uganda, per tantissimi anni la gente ha sofferto, oltre che per i terribili condizionamenti del clan e della poligamia, anche per le insurrezioni dei ribelli del Lord’s Resistant Army (LRA). Queste violenze hanno portato a soffrire molte madri e creato molti bambini soldato, perché in oltre 20 anni, molte ragazze e molti bambini sono stati rapiti e portati nella boscaglia e sono stati costretti a diventare mogli dei ribelli e soldati. Molti sono stati costretti ad uccidere, anche i propri padri o le proprie madri. Quando dopo anni alcuni di loro scappavano per tornare a casa, con tutti questi traumi, non c'era più amore nelle persone, c’era invece molta violenza nelle famiglie e nella comunità. Questo per la maggior parte di noi rendeva la vita non degna di essere vissuta. Anche gli aiuti che i missionari locali cercavano di dare erano superficiali e non guarivano queste profonde ferite.

Generale : Clima ‘matto’: ma chi è impazzito davvero? - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
mercredi 16 septembre 2020 20:16

Clima ‘matto’: ma chi è impazzito davvero?

L’Italia diventerà un Paese tropicale? Sì, se non iniziamo a rispettare il Creato. Partendo da quello interiore

 

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Uragani in Italia: il clima è impazzito. Uno studio scientifico pubblicato sulla rivista della “Accademia delle Scienze americana”, mostra che, nei prossimi 50 anni, il clima cambierà più che negli ultimi 6 millenni. Avremo nazioni dove non si potrà più vivere e un miliardo e mezzo di “migranti climatici”. Prima di questo, l’Italia diventerà un paese tropicale, i tornado saranno normali. Se non cambiamo subito il nostro modo di vivere e produrre, finirà il mondo. Questi sconvolgimenti sono conseguenza del riscaldamento globale provocato dall’aumento dei gas serra per i fumi delle nostre fabbriche e automobili. Anche il Covid 19 è venuto da questo. Tutti lo sanno, ma nessuno fa nulla. Chi è impazzito: il clima o le persone? Cos’è che ci fa essere insensati anche se non vogliamo? La storia oggi dimostra che l’aver separato Dio e vita, scienza e fede, è stato un errore culturale che ha dilaniato per secoli le persone. Non si può far fuori Dio e l’anima che Lui ha messo in ogni persona e che vivifica tutte le altre forze, che, come oggi sappiamo, al 90%, sono inconsce. Per salvare il pianeta, dobbiamo superare questi errori secolari, mai visti, ne risolti. Oggi possiamo farlo con la proposta culturale e missionaria sviluppata da Padre Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo, scienziato, fondatore e presidente di “Mondo Solidale – Italia Solidale”.

Dal sito Ioacquaesapone : Vuoi tornare alla tua vera salute? - di Antonella Casini
lundi 14 septembre 2020 11:25

Vuoi tornare alla tua vera salute?

40 milioni di medici e operatori sanitari chiedono una vera guarigione da ciò che ha scatenato il Covid. Ma cosa occorre per tutelare la Vita e la Persona?

Oltre 40 milioni di medici e operatori sanitari di ogni continente hanno scritto ai leader del G20 chiedendo “una vera guarigione dalla crisi scatenata del Coronavirus". Chiedono cioè “di non consentire più che l'inquinamento continui a contaminare l’aria e l'acqua; di non permettere che deforestazione e cambiamento climatico avanzino, scatenando sempre nuove e minacce per la salute di una popolazione già vulnerabile". L’inquinamento atmosferico infatti, provoca già sette milioni di morti premature all’anno e favorisce l’insorgere di gravi malattie. 

Queste realtà sono note da decenni, ma nessuno fa nulla e anche quest’accorato appello ai leader del G20 non verrà ascoltato. I “buoni princìpi” non bastano. Per rispettare la natura dobbiamo rispettare la Vita che Dio ha messo dentro ogni persona: l’umanità non l’ha mai fatto! Non si tratta di “capire o volere”. Oggi sappiamo che il 90% delle nostre energie sono nell’inconscio ed irrorano, con il loro modo d’essere, la mente cosciente che è il rimanente 10%. Ma l’inconscio è ancora sconosciuto.

Generale : Testimonianza di Silvia Neposteri sul movimento missionario personale italiano e mondiale
vendredi 11 septembre 2020 18:58

Ridare a Dio ciò che ho ricevuto attraverso la missione: la gioia più grande

Grazie padre Angelo, grazie, infinitamente grazie per quello che sei, per il Carisma che per primo hai testimoniato e che dà a tutti gli assetati, come me, la possibilità di tornare a bere dal Calice che davvero sana la nostra sete dell’Amore di Dio

Carissimo padre Angelo Benolli, non posso trattenere la gioia immensa, incontenibile che sento di fronte alla grandiosità dell’Amore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo che oggi si offre al mondo di oggi attraverso la tua testimonianza e attraverso il Carisma, che viene da Dio e che Dio ha donato al mondo attraverso di te. Mi commuove come Dio ci doni, instancabilmente, tanto Amore e la possibilità di convertirci attraverso il completamento del gemellaggio. Lodo e ringrazio Dio perché sei il profeta del nostro tempo. Tutto il Carisma e la missione è profezia divina che ci testimoni continuamente. Ho sempre voluto partecipare alla missione, ma moltissime volte non ho compreso nulla né di te, né del Carisma.

Questi cinque anni di missione sono stati per me la grazia di poter intraprendere un umile, grandissimo cammino di purificazione personale e missionaria, una pesantissima croce di secoli mai visti e mai risolti che Dio ha avuto la misericordia di chiamarmi a portare per risolvere gli inganni che hanno colpito me e tutte le generazioni precedenti. La missione sui territori mi ha sempre messo in crisi molto più che la missione nel sud del mondo. In Liguria in particolare ho versato litri del mio sangue avvelenato, non per colpa, da mia madre, dalla mia famiglia e da tutto il mondo che ho incontrato, soprattutto nel disordine di una sessualità ridotta al non amore. E’ stata e ancora è una sacratissima, gioiosa e vincente battaglia per riconquistare la mia vita, da cui continuamente scappavo perché terrorizzata, nel profondo del cuore, dall’orrore del tradimento di tutte, ma proprio tutte le relazioni in cui mi ero trovata e che avevano abusato e lacerato la purezza e verità della mia anima e della mia sessualità di femmina.

Generale : Lettera di Padre Stephen Ndegwa a Padre Angelo Benolli
vendredi 11 septembre 2020 18:13

Testimonianza di Padre Stephen Ndegwa

Ti ringrazio profondamente Padre Angelo, per questa luce che sostiene la persona nello Spirito Santo per raggiungere le radici della sua sofferenza, mancanza di relazioni, diavoli nascosti nell'inconscio, tutte le sue identificazioni negative, e quindi raggiungere le sue energie dell'albero della vita.

Carissimo P. Angelo Benolli, oggi non voglio solo festeggiare il mio compleanno, ma soprattutto ringraziare e testimoniare i diversi passaggi della vita, che vivo nella nuova luce del Carisma, donata attraverso te P. Angelo, che mi aiuta a capire che il mio vero Compleanno parte dal mio vero Padre, che mi ha creato innamorato. Voglio celebrare ringraziando Dio, Padre, Figlio e lo Spirito Santo per la mia vita. Ringrazio profondamente Dio per il dono che ci fa attraverso questa nuova antropologia, che arricchisce ogni persona della scoperta di energie personali, che quando sono represse e soffocate, non possono portarci ad amare bene ed a relazionarci bene. Grazie a Dio tante povere anime del sud del mondo stanno uscendo da questo soffocamento, attraverso le comunità e stanno diventando sussistenti, attraverso i libri e la carità, attraverso la creatività ed il capannone e ora attraverso il gemellaggio stanno diventando missionari.

Come sentiamo nelle testimonianze che arrivano anche dall'Italia, tanti diavoli sono sconfitti e sono tante le persone che stanno veramente guarendo nell’ anima, nel sesso, nei nervi, nelle mente e nel corpo, attraverso la luce del carisma e che stanno scoprendo la verità fondamentale delle energie personali. Come hai scritto nel tuo libro Uscire da Ogni Inganno, “l'energia personale è la vera vita: è una potente carica emotiva, un'energia completa, sempre in pace, sempre in movimento, sempre in una relazione. Viene dal profondo del nostro essere e si rivela sempre in libertà, unicità, integrità e pace. Percepisce tutto, ma non si adatta a niente. Ravviva il nostro corpo, la mente e le relazioni. Potenzialmente non è mai falsa, non accetta mai di essere travolta, alimenta sempre la propria forza, è in uno stato di maturità permanente. Col passare del tempo, desidera crescere, capire, amare, creare e servire, ma non vuole mai disperdersi, essere sottomessa, sovrapporsi”. Qui è dove tutte le persone si perdono perché, di fronte a questi danni dell'umanità, dipendono dalla mente, dagli intellettuali e dalla scienza e così perdiamo noi stessi, Dio e gli altri. “La forza delle energie personali irrora la mente e la rende saggia; il suo calore, forte come il fuoco, penetra in tutte le realtà, ama e serve. Coloro che hanno tale energia sono sempre in pace, non permettono mai che il male li ferisca; vogliono lodare Dio che percepiscono come loro Padre, Redentore e Santificatore; si avvicinano alle persone e alla natura come San Francesco: liberi da ogni cultura violenta o artificiale e da ogni rapporto riduttivo.

Generale : Testimonianza della donatrice Maria Grazia Gelmi di Genova
jeudi 10 septembre 2020 09:58

Testimonianza di Maria Grazia Gelmi donatrice di Genova

Le relazioni nel Carisma ci aiutano ad affrontare ed eliminare dalle nostre persone secoli di condizionamenti

Caro padre Angelo Benolli, oggi ho sentito dal profondo del mio cuore il bisogno di trasmetterti tutto quello che provo dentro di me. Prima di tutto il mio ringraziamento a Dio Padre, a Gesù, mio Fratello che amo con tutto il cuore e a mia Madre Maria, sempre pronta ad intercedere per me, e della quale porto orgogliosamente il nome: Maria Grazia. Un giorno un sacerdote mi ha fatto notare che il mio nome è l’inizio dell’Ave Maria: “Ave Maria piena di grazia...”, io ho iniziato a piangere come un fiume e in quel momento avvenne la mia conversione. Attraversavo un momento difficile della mia vita, mio marito mi aveva lasciato ed ho tirato avanti fino a lì grazie all’amore per mia figlia, ma in seguito anche alla Fede in Dio che ringrazio ogni giorno per tutto quello che mi ha dato. Quindi, attraverso il mio cammino sono arrivata un giorno a Roma nella Chiesa di S. Maria del Pianto, e, saputo che c’era la possibilità di adottare un bambino, l’ho fatto all’istante. Lo desideravo da tempo, ma francamente nelle precedenti occasioni avute con altri movimenti missionari, niente mi aveva convinto. Con Italia Solidale è stato invece un tutt’uno.

Ho adottato a distanza una bimba ugandese, Venesia. Quella pelle così scura mi “urtava” un po’, ma avevo scelto l’Uganda per via dell’inglese con il quale potevo comunicare con i missionari di quel paese e perché Silvia di Italia Solidale seguiva il territorio della Liguria dove io vivo. (Nel tempo, ho colto che in questa chiamata alla relazione nella carità, emergeva la mia difficoltà sessuale di relazione col diverso). Nei primi 9 mesi di Italia Solidale non ho concluso niente. Ho comprato alcuni tuoi libri (senza leggerli), incontravo Silvia che veniva da me a Recco a fare missione, trascorrevamo alcune ore insieme nelle quali le mostravo le bellezze della mia terra, pranzavamo e lei, povera stella, riusciva a malapena a leggermi qualche riga dei tuoi libri, a volte nemmeno quel poco per le mie resistenze e difficoltà di relazione. Ma Silvia non ha mollato, continuava a leggere i libri e riportarmi sui contenuti e alla missione, le ho anche detto di lasciarmi stare perché mi stava troppo addosso, ma poi ho capito che mi chiamava ad andare oltre le mie identificazioni negative nella carità e nella missione. Ho incontrato alcuni missionari ugandesi venuti in Italia le cui parole profonde mi hanno molto colpito e da lì ho iniziato a capire che è vero, il Sud del mondo ci salverà! In particolare Patrick mi disse che l’adozione di Venesia aveva aiutato mia figlia ad uscire da una situazione problematica che stava vivendo in quel momento.  La carità torna indietro centuplicata! 

Generale : Testimonianza di Donato Leone sul movimento missionario personale italiano e mondiale
mercredi 9 septembre 2020 18:15

La missione che fa fuori gli attaccamenti e fa venire fuori la vita

"Ora è urgente, devi metterti subito in moto, è urgente, lo capisci?" 

Caro Padre Angelo, ti scrivo per non dimenticare e partecipare finalmente a tutta la volontà di Dio.

Dio immenso e misericordioso Lo ringrazio ancora, ancora e ancora per avermi fatto imbattere nel Suo figlio e profeta di oggi Padre Angelo Benolli. Lo ringrazio per tuta la misericordia che ha ed ha avuto per me e per ognuno di noi nel mondo. Ti ringrazio Padre Angelo per tutto il profondo rispetto che ci dai con il tuo essere vero maschio in Dio sempre e comunque. Grazie per l’immensa grazia della relazione con i poveri, ma veri ricchi del sud del mondo. Grazie per la immensa grazia dei territori, vero campo di battaglia al diavolo nostro e degli italiani che come noi gemono per la mancanza di una vera strada degna di questo nome. Non posso non manifestarmi dopo giorni e mesi in cui mi sto e ci stiamo impegnando, con tutti gli strumenti che Dio ci sta dando attraverso di te Padre Angelo, i tuoi libri e le persone della nuova direzione che stanno mettendo il corpo e il sangue per non lasciare nessuno solo alla mercé del diavolo. Ringrazio per tutta l’eucarestia che faccio con Antonella che non molla di un centimetro e non mi molla e tutta questa immensa eucarestia con le persone del sud del mondo disponibili a ogni ora del giorno e della notte ad aiutarci a venir fuori per far fuori finalmente con tutto il gemellaggio, con tutti i gemellaggi, tutti i diavoli, per vederli e risolverli. Tutto quello che ho espresso lo voglio collegare perché Dio lo ha già collegato e non io.

Ecco un fatto avvenuto in tutta questa incarnazione mia e di tutti noi qui e nel mondo. Mi muovo, soffro, prego ma è come se il diavolo non viene fuori, non so se vi è mai successo di tentare di ammazzare un serpente che si nasconde, a me è successo, ecco è stato così in questi mesi e giorni. Arrivano dei frutti, ma come diceva Antonella, solo se non fai fuori il tuo diavolo. Cinque giorni, una delle persone degne che stimo, dopo essermici dedicato, partecipato, sostenuto, ha cominciato a non rispondermi più o a rispondermi poco, comunque ad evitarmi. Non so perché ma io inconsciamente non ho insistito e l’ho lasciata perdere, non l’ho capito ma l’ho fatto. Appunto 5 giorni fa, questa persona mi manda un messaggio e mi scrive così “Ciao Donato sono in pausa dal lavoro e ti stavo pensando, non ci siamo più sentiti… sto facendo degli accertamenti e non sono per niente ottimista, sono molto preoccupata. Vorrei sentirti quando puoi”. Ho meditato 10 secondi tra il dispiacere per lei e la rabbia per il suo allontanamento, ho pregato e l’ho chiamata. Ho sentito una persona nuova, gli ho dato una testimonianza di quello che stava avvenendo in questi giorni nei giardini, di tante grazie su persone malate. Lei con calma e con lucidità mi dice “oggi ho provato a testimoniare anche io a una persona per fargli salvare un bambino ma non è andata, poi sono andata da un medico e non mi ha fatto capire nulla, non ho capito se ho un cancro (lei n passato ne aveva già avuto uno e ne era uscita), non si è capito se ho dei polipi, fatto sta che mi ha messo paura, fatto sta che mi sono fermata ed ero certa che il diavolo era entrato da quando mi sono allontanata da questo immenso movimento di vita, avevo messa da parte il libro di Padre Angelo, non partecipavo quando mi chiamavi perché tutto mi portava via, non lo capivo ma io non c’ero e il diavolo mi aveva preso. Ma oggi mi sono fermata e ti ho pensato e ti ho mandato questo messaggio”.

Generale : Testimonianza della giovane Beatrice Marchesi di Pavia
mardi 8 septembre 2020 12:59

Testimonianza della giovane Beatrice Marchesi di Pavia

Con questa lettera desidero arrivare al cuore di tanti giovani, che, come me, sono in cerca di quelle risposte, che non possono trovare in questo mondo corrotto, pieno di resistenze, di chiusure, di superficialità e materialismi

Caro padre Angelo Benolli, ti scrivo con immensa gioia. Sono di ritorno da un’esperienza unica e speciale, di cui sento il bisogno di testimoniare a cuore aperto perché frutto dell’amore di Dio e del movimento missionario a cui partecipo insieme ai ragazzi della mia comunità, ovvero Elisa, Simone e Giulia, con il prezioso sostegno di Silvia Neposteri, responsabile del mio territorio. Abbiamo appena concluso la nostra “malga salentina”, una vacanza nella terra natale di Elisa all’insegna del Carisma. Quest’anno non abbiamo potuto partecipare all’esperienza di malga Zures, a causa dell’emergenza Covid, e così, ci siamo organizzati per crearne una tutta nostra.

Nove mesi fa, Dio, attraverso la persona di Silvia, mi ha dato l’opportunità di conoscere più a fondo il Carisma. In quel periodo vivevo una grande confusione interiore; avevo tra le mani una laurea in ingegneria civile, conseguita a pieni voti, ed avevo appena concluso un master di alto livello, che mi permise di trovare un lavoro in pochi giorni presso una struttura molto rinomata nell’ambito dell’ingegneria sismica. Tutti mi facevano i complimenti per l’ottimo curriculum e mi dicevano fortunata, ma io mi sentivo profondamente infelice. Studiavo e lavoravo con grande stress, prosciugata nelle mie energie personali a tal punto che a fine giornata non desideravo altro che rinchiudermi nel mio mondo, isolata da tutto e da tutti, sdraiata sul divano a guardare la tv, completamente anestetizzata. Cresciuta in un paese di 550 anime (per lo più anziani), avevo pochi amici, con i quali avevo relazioni superficiali, che il più delle volte sfociavano nel negativo, tra inspiegate invidie, gelosie e tradimenti. Sentivo il peso di una relazione sentimentale, di cui mi ero illusa felice e soddisfatta, ma che, in realtà, mi soffocava. Stavo con un ragazzo estremamente intelligente e pianificatore, con una forte sete di carriera; una personalità che mi faceva sentire protetta, ma allo stesso tempo dipendente in ogni mia scelta. Sentivo su di me lo sguardo severo della mia famiglia, che aveva fatto tanti sacrifici per farmi studiare e che mi sentivo in dovere di ripagare diventando un bravo ingegnere, così come mio padre e mio nonno erano stati dei grandi ed acclamati medici. La mia unica valvola di sfogo erano quelle sere trascorse in solitudine, rinchiusa nella taverna di casa, in cui, lontana da tutto e da tutti, mi sentivo libera di ballare con lo stereo ad alto volume e di perdermi in un mondo fantastico, fatto di personaggi e relazioni immaginarie, che al di fuori di lì non trovavo.