Audio della parola del giorno : Letture della settimana
Lunedì, 05 Dicembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Il peccato è la mancanza di Spirito che fa male al corpo



"Ci avviciniamo al Natale, ma soltanto quelli che sono convertiti, possono vedere e partecipare al Natale. Guardate che dopo 2000 anni, nonostante Gesù non c’è cultura, non c’è spirito. Tutti falsi verso di se e verso, verso il Padre, verso il Cristo, verso la Creazione e verso la Redenzione. Vedete come si comportano gli scribi e i farisei? Gli scribi e i farisei ci sono anche oggi, sono le persone che non sono vere e non possono fare Natale. “Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati»”. Il peccato è il disordine, è la dipendenza, la mancanza di luce, di fede, di carità. Pensate che mentalità che abbiamo del peccato. I peccati per il 90 % non sono colpa nostra, vengono da secoli di colpe mai viste. “Si alzò e andò a casa glorificando Dio”. Il miracolo che conta è capire profondamente la conversione, è veramente liberarsi dal peccato, è stare nell’amore e portare amore. Guariamo, rinasciamo, quando siamo veri, bambini, in Dio e quando amiamo come Lui, altro che problemi. I problemi sono mancanza di spirito mancanza di maturità, mancanza guarigione, mancanza di Natale.".


Ascolta l'Audio: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

("Is 35,1-10", "Lc 5,17-26", 05/12/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 52 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Audio della parola del giorno : Letture della settimana
Sabato, 03 Dicembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Gesù vuole che la gente esca dalla cecità



"Come sempre le scritture dicono tante cose. Se siamo nella luce, possiamo capire, non con gli orecchi, non con la mente, la grandiosità della vita, in Dio, per la carità. Solo così quelli che non sentono sentiranno e quelli che non vedono vedranno. Dopo aver guariti i cechi il Vangelo continua “Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione”. Gesù è una potenza, ma non vuole che la gente vada da lui perché guarisce. Non è un mago! Vuole che la gente viva ed esca veramente dalla cecità! Il diavolo ogni volta si insinua, ma Gesù non lo fa parlare. Se siamo con noi stessi, se abbiamo le forze dell’albero della vita, siamo indipendenti e in comunione con il Creatore e il Redentore, siamo veri testimoni, oppure è meglio che stiamo zitti, perché roviniamo tutto.".


Ascolta l'Audio: «Gesù guarisce due ciechi che credono in lui».

("Is 29,17-24", "Mt 9,27-31", 02/12/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).

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Giovedì, 01 Dicembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

COSTRUIRE SULLA ROCCIA VUOL DIRE RISPETTARE LE TUE ENERGIE IN CRISTO



"Questo Vangelo e’ una meraviglia: “non chiunque dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli”. Quanti dicono Signore Signore, non fanno la volontà del Padre, perché sono condizionati dal non amore, dalla falsa spiritualità, condizionati nelle proprie energie, condizionati dagli uomini. Bisogna “costruire sulla roccia”, ma qual è la roccia. Cristo dice “io sono la pietra angolare”. Se siamo in Cristo e permaniamo nelle nostre energie, siamo sulla roccia e possiamo contrastare tutti i condizionamenti che vengono dal non amore.".


Ascolta l'Audio: «Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli».

("Is 26,1-6", "Mt 7,21.24-27", 01/12/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 52 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Audio della parola del giorno : Letture della settimana
Giovedì, 01 Dicembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Quando sei libero sei profeta e poeta



"Oggi nel Vangelo Gesù dice a Pietro e Andrea suo fratello, “venite dietro a me che vi farò pescatori di uomini”. Se attraverso Cristo usciamo dalla cultura degli uomini, se abbiamo rispetto delle nostre energie, rispetto per il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, diverremo pescatori di uomini. Se ci mettiamo in moto e affrontiamo le difficoltà, la nostra Croce, con la Croce di Cristo, noi amiamo! Amare vuol dire mantenersi, rispettarsi e farsi rispettare, per rispettare.".


Ascolta l'Audio: «Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono».

("Rm 10,9-18", "Mt 4,18-22", 30/11/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).


 

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Letture della data: 30/11/2011

Prima Lettura
La fede viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la parola di Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato». Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!». Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt'altro: «Per tutta la terra è corsa la loro voce, e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».
(Rm 10,9-18)

Salmo Sal 18
RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio.
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Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini Alleluia.

Vangelo
Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
(Mt 4,18-22)

Audio della parola del giorno : Letture della settimana
Giovedì, 01 Dicembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

COSTRUIRE SULLA ROCCIA VUOL DIRE RISPETTARE LE TUE ENERGIE IN CRISTO



"Questo Vangelo e’ una meraviglia: “non chiunque dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli”. Quanti dicono Signore Signore, non fanno la volontà del Padre, perché sono condizionati dal non amore, dalla falsa spiritualità, condizionati nelle proprie energie, condizionati dagli uomini. Bisogna “costruire sulla roccia”, ma qual è la roccia. Cristo dice “io sono la pietra angolare”. Se siamo in Cristo e permaniamo nelle nostre energie, siamo sulla roccia e possiamo contrastare tutti i condizionamenti che vengono dal non amore.".


Ascolta l'Audio: «Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli».

("Is 26,1-6", "Mt 7,21.24-27", 01/12/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).


 

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"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 52 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci"

Letture della data: 01/12/2011

Prima Lettura
Entri una nazione giusta che si mantiene fedele.

Dal libro del profeta Isaìa In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda: «Abbiamo una città forte; mura e bastioni egli ha posto a salvezza. Aprite le porte: entri una nazione giusta, che si mantiene fedele. La sua volontà è salda; tu le assicurerai la pace, pace perché in te confida. Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna, perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto, ha rovesciato la città eccelsa, l'ha rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo. I piedi la calpestano: sono i piedi degli oppressi, i passi dei poveri».
(Is 26,1-6)

Salmo Sal 117
RIT: Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.
Apritemi le porte della giustizia: vi entrerò per ringraziare il Signore.

È questa la porta del Signore: per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza.
Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza! Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.

Il Signore è Dio, egli ci illumina.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. Alleluia.

Vangelo
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Audio della parola del giorno : Letture della settimana
Mercoledì, 30 Novembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

GUARDARE NON È VEDERE. VEDI SOLO NELL’AMORE, VEDI SOLO NELLO SPIRITO E VERITÀ



"Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Badate bene perché gli uomini, i sapienti, i dotti che non sono con Dio, ma sono sugli uomini, sono contro Dio e contro gli uomini. Infatti la realtà della vita, l’amore lo troviamo nei bambini "lo hai rivelato ai piccoli". Gli uomini che sono lontani dall’essere "bambini" non possono avere la fede, l’amore, la gioia, la pace, la libertà e non possono vedere ne il Figlio, ne il Padre. Questa è giustizia. Nella lettura di Isaia ci sono tante cose. E’ il Signore che opera attraverso lo Spirito Santo e valuta quelli che sono alla ricerca, che sono nello Spirito, che presuppone tutto l’ordine delle forze personali, altrimenti non sei sapiente, sei presuntuoso.

"Tutto questo si può approfondire nei libri di Padre Angelo"
.


Ascolta l'Audio: «Gesù esultò nello Spirito Santo».

("Is 11,1-10", "Lc 10,21-24", 29/11/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).


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Lunedì, 28 Novembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Quello che vale è vivere le nostre energie, non i soldi, il potere o la mente



"Sia nella Lettura di Isaia, che nel Vangelo, ci sono cose molto importanti. Se abbiamo uno Spirito, che non è sulle cose e sul denaro, non ci sarà più violenza “Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci”. Nel Vangelo il centurione chiede a Gesù di guarire il servo che è paralizzato. Quando non siamo nel Signore, siamo paralizzati. L’amore di Dio é grande, “verrò e lo guarirò”. Ma il centurione dice che non è degno. Vedete bisogna essere veri nella fede, senza fermarci sulla cultura degli uomini, ma restare con Dio e con le proprie energie. Specialmente in questo tempo di avvento che viene Cristo e nasce per noi. Se non restiamo nelle nostre forze facciamo violenza contro noi stessi, Dio e il prossimo. Non è colpa nostra perché ci sono tutti i mali dei secoli non visti e affrontati. Bisogna che li facciamo fuori tutti questi mali dentro e fuori di noi, per fare Natale. Se non abbiamo dentro uno Spirito che è vita, non possiamo fare il Natale nostro, ne accogliere il Natale di Cristo, che è il vero Natale nostro, ne tornare al Natale della Creazione e far fare Natale ai nostri fratelli.".

"Tutto questo si può approfondire nei libri di Padre Angelo"
.


Ascolta l'Audio: «Molti dall'oriente e dall'occidente verranno nel regno dei cieli».

("Is 2,1-5", "Mt 8,5-11", 28/11/2011 - Durata ca 14 min - Peso ca 12Mb).

 

 


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Venerdì, 25 Novembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Solo lo Spirito di Verità rende libero l’uomo.



"Il Vangelo termina dicendo “il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno”. Nella prima lettura c’è una profezia: Dio è più forte di tutte le negatività. Cioè, anche se il male c’è, il diavolo c’è e “le bestie” ci sono, prevale la grandiosità della Creazione e dello Spirito Santo. Dobbiamo capire quando si manifesta lo Spirito. Nel tempo nostro si manifesta nell’inconscio, nell’”Io potenziale” (vedi libro “Uscire da ogni inganno”, P. Angelo Benolli) e ti dà tutta una luce antropologica per vedere le negatività che sempre colpiscono Dio, la persona, il bambino, la vita e lo Spirito. È vero che esistono le negatività e che gli uomini presi da queste negatività sono sempre falsi con se stessi, Dio e gli altri. Ma Dio non è falso; la creazione non è falsa; il bambino non è falso. Ci dobbiamo convertire e diventare come bambini. Vediamo di essere un po’ dignitosi. Perché lo Spirito si manifesta nonostante noi. Non è l’uomo che conta ma è lo Spirito di Verità che ti rende libero".

Tutto questo si può approfondire nei libri di Padre Angelo."
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Ascolta l'Audio: «Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino».

("Dn 7,2-14", "Lc 21,29-33", 25/11/2011 - Durata ca 16 min - Peso ca 15Mb).

 

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Mercoledì, 23 Novembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

La creazione è il bambino.



"Come ogni giorno, anche oggi Padre Angelo ci accompagna nella comprensione delle letture. Il tempio ornato di pietre e metalli preziosi è sì bellezza ma allo stesso tempo è profanazione della vera Bellezza. La vera Bellezza infatti è la creazione che c’è in ogni bambino e permane nell’inconscio di ogni persona. Ogni persona è creata ad immagine e somiglianza di Dio e solo restando fedeli alla creazione che abbiamo dentro possiamo vivere e far vivere, altrimenti moriamo e facciamo morire. La distruzione dell’uomo non avviene dall’esterno ma ha origine all’interno della persona: quando l’uomo si allontana dalla creazione che ha dentro non può che generare morte in sé negli altri. “La creazione è il bambino. E’ il bambino che ha in sé tutto l’albero della vita. Ognuno di noi nasce bambino. Ognuno di noi è creazione. La fine del mondo arriverà quando non ci saranno più bambini. Finché ci sarà anche un solo bambino ci sarà la creazione”.

Tutto questo si può approfondire nei libri di Padre Angelo."
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Ascolta l'Audio: «Non sarà lasciata pietra su pietra.»?

("Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28", "Lc 21,12-19", 22/11/2011 - Durata ca 16 min - Peso ca 15Mb).

 

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Martedì, 22 Novembre 2011 00:00
Commento di Padre Angelo Benolli alle Letture del giorno

Non conta quanto fai ma come lo fai!.



"Anche questa mattina Padre Angelo ci aiuta ad entrare più profondamente nelle scritture. Oggi ricorre la dedicazione di Maria, la quale si consacra ancora bambina al Signore e perfettamente salda nello Spirito Santo rimane immacolata e sempre viva. Gli approfondimenti culturali di Padre Angelo ci aiutano a comprendere che anche noi siamo chiamati a vivere come Lei. Anche noi infatti, se non viviamo rispettando le forze dell’albero della vita non possiamo essere persone libere, complete e presenti nella realtà che viviamo. Un altro spunto molto interessante delle scritture di oggi è vedere che anche le negatività se affrontate con luce sono un’occasione per rafforzare la nostra identità di uomo o di donna. La proposta di Sviluppo di Vita e Missione, che Padre Angelo ha elaborato in 50 anni di esperienza missionaria e di incontri personali con centinaia di persone di tutto il mondo, ci aiuta a vedere la realtà che viviamo nella sua completezza cogliendo la visione dell’inconscio in un modo completamente nuovo come emerge dai suoi libri. Nel vangelo emerge un’altra importante verità che Padre Angelo ci aiuta a comprendere “Non conta quanto fai ma come lo fai!”. Se dono il superfluo e come se non donassi niente. Gesù ha donato totalmente se stesso per sconfiggere la morte. Siamo tutti chiamati a vedere e risolvere tutta la non vita che abbiamo dentro per arrivare ad essere nell’Essere non per fare ma per Amare!".


Ascolta l'Audio: «Vide una vedova povera, che gettava due monetine.»

("Dn 1,1-6.8-20", "Lc 21,1-4", 21/11/2011 - Durata ca 16 min - Peso ca 15Mb).

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Letture della data: 21/11/2011

Prima Lettura
L'anno terzo del regno di Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, marciò su Gerusalemme e la cinse d'assedio. Il Signore diede Ioiakìm, re di Giuda, nelle sue mani, insieme con una parte degli arredi del tempio di Dio, ed egli li trasportò nel paese di Sinar, nel tempio del suo dio, e li depositò nel tesoro del tempio del suo dio.
Il re ordinò ad Asfenàz, capo dei suoi funzionari di corte, di condurgli giovani israeliti di stirpe regale o di famiglia nobile, senza difetti, di bell'aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldèi. Il re assegnò loro una razione giornaliera delle sue vivande e del vino che egli beveva; dovevano essere educati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re. Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa.
Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non obbligarlo a contaminarsi. Dio fece sì che Daniele incontrasse la benevolenza e la simpatia del capo dei funzionari. Però egli disse a Daniele: «Io temo che il re, mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e così mi rendereste responsabile davanti al re». Ma Daniele disse al custode, al quale il capo dei funzionari aveva affidato Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa: «Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare verdure e da bere acqua, poi si confrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re; quindi deciderai di fare con i tuoi servi come avrai constatato».
Egli acconsentì e fece la prova per dieci giorni, al termine dei quali si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re. Da allora in poi il sovrintendente fece togliere l'assegnazione delle vivande e del vino che bevevano, e diede loro soltanto verdure.
Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza, e rese Daniele interprete di visioni e di sogni.
Terminato il tempo, stabilito dal re, entro il quale i giovani dovevano essergli presentati, il capo dei funzionari li portò a Nabucodònosor. Il re parlò con loro, ma fra tutti non si trovò nessuno pari a Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa, i quali rimasero al servizio del re; su qualunque argomento in fatto di sapienza e intelligenza il re li interrogasse, li trovava dieci volte superiori a tutti i maghi e indovini che c'erano in tutto il suo regno.
(Dn 1,1-6.8-20)

Salmo da Dn 3
A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
benedetto il tuo nome glorioso e santo.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso,
benedetto sei tu sul trono del tuo regno.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini,
benedetto sei tu nel firmamento del cielo.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell'ora che non immaginate,
viene il Figlio dell'uomo.
Alleluia.

Vangelo
Vide una vedova povera, che gettava due monetine.

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
( Lc 21,1-4)



Vide una vedova povera, che gettava due monetine